juveland

Onore ai vincitori, ma grazie Juve!


Le pagelle di Mason  
 di M. Vighi Finisce ai quarti di finale la prima avventura in Champions League della nuova Juventus di Antonio Conte. Il Bayern Monaco impone ai bianconeri il risultato secco di 2 a 0 anche nella partita di ritorno allo Juventus Stadium, che fa registrare anche la prima sconfitta casalinga in Europa nel nuovo stadio di proprietà.Come ogni avvenimento in cui il cuore del tifoso batte all’impazzata, non mancano le occasioni per rammaricarsi. Gli errori di Buffon ed il raddoppio dei tedeschi in fuorigioco nel match di andata; le assenze di Vidal e Lichsteiner nella partita di ritorno; ed il solito tormentone che ritorna prepotente ad ogni sconfitta (una manciata e non di più) della Juventus negli ultimi due anni: ma siamo sicuri che il modulo 3-5-2 possa davvero essere quello vincente in prospettiva futura?Lasciamo al comprensibile dispiacere dei tifosi l’onere di sfogare il disappunto come meglio credono. E perché no, anche a tutti gli antijuventini che ruotano intorno al circo mediatico, e che pregustavano da un paio d’anni il gusto frustrante ed auto commiserante di lanciarsi in voli pindarici alla ricerca dei presunti colpevoli.Da questi lidi noi prendiamo atto con soddisfazione del processo di crescita della squadra bianconera dai famigerati due settimi posti ed eliminazione dall’Europa League del biennio 2009-2011. Vogliamo ringraziare con il cuore tutti i protagonisti della Juventus per l’esaltante stagione in corso, per il primo posto in classifica, per la vittoria nel difficile girone di qualificazione di CL con partite esaltanti come quelle contro il Chelsea. Ed infine per aver provato realmente, e non solo a parole, a ribaltare questa sera la sconfitta dell’andata all’Allianz Arena. Grazie a tutti! La corsa si infrange contro il muro dei bavaresi, una corazzata che, con pieno merito, avanza in semifinale e si candida per la vittoria finale. Sportivamente, onore ai vincitori, che si sono dimostrati superiori nel doppio confronto.A Torino si è vista una Juve volitiva, che ha pure avuto qualche occasione ghiotta per sbloccare il risultato: Neuer ha fermato Pirlo, uno stop impreciso la migliore occasione capitata nei primi 45’ sui piedi di Pogba, il palo Quagliarella. Quando nel secondo tempo, grazie anche ad una insufficiente copertura difensiva bianconera su calcio da fermo, i tedeschi hanno sbloccato il risultato grazie a Mandzukic, i ragazzi di Conte non ci hanno creduto più. E al 90’ è arrivato immancabile il raddoppio, di ottima fattura, siglato da Pizarro.Queste le pagelle della serata.BUFFON 6.5. Riscatta l’opaca prova dell’andata con ottime parate. Reattivo anche sull’azione della rete dell’1-0, sulla cui ribattuta nulla ha potuto. Incolpevole sul raddoppio.BARZAGLI 6. Duro il lavoro di dover accorciare su Ribery e tenere anche la linea di difesa. Lo fa con mestiere, ne risente ovviamente la fase d’impostazione.BONUCCI 6.5. Mezzo voto in meno per la complicità negli errati meccanismi della difesa in occasione del vantaggio tedesco. Per il resto dell’incontro gioca con grande personalità, i compagni lo cercano e lui azzarda spesso il dribbling, sempre vincente, per aprirsi gli spazi per impostare. Purtroppo per lui il supporto del centrocampo è stato insufficiente, costringendolo talvolta alle sventagliate lunghe senza esito.CHIELLINI 6.5. I suoi limiti tecnici sono palesi, ma lotta come sempre come un leone, con la consueta efficacia.PADOIN 6.5. Primo tempo sontuoso. Limita Ribery, si fa trovare in fase di impostazione, azzarda dribbling, e con una diagonale da perfetto difensore salva strepitosamente la Juve alla mezzora del primo tempo ribattendo un tiro da due metri dalla porta. Cala nella ripresa fino alla sostituzione.POGBA 6. Parte bene con personalità, ma con il tempo si perde. Non ha la capacità di inserimento ed il dinamismo di Vidal, e questo fattore si è fatto sentire. Alla fine del primo tempo capita sui suoi piedi la migliore azione della Juve da finalizzare, ma l’errore nello stop vanifica l’occasione e il suo tiro finisce rimpallato.PIRLO 5. Non è marcato a uomo come all’andata, ma non basta a migliorarne la qualità del gioco. Perde palloni rischiosi al limite dell’area, sbaglia un’infinità di controlli e appoggi a centrocampo, non risulta mai decisivo nella giocata. Il lusso di un giocatore maturo che pecca in dinamismo ce lo si può permettere se restano le magie in fase di impostazione. Contro avversari di caratura come il Bayern, se questo non avviene è un regalo a centrocampo che non ci si può permettere.MARCHISIO 5. Siamo abituati ad altro. La continuità in questa stagione non è mai stata raggiunta, complice tanti infortuni.ASAMOAH 6. Meglio dell’ultimo Asa di ritorno dalla coppa d’Africa. Ma sempre lontano da quello del girone d’andata.VUCINIC 6.5. Fa cose bellissime, costruisce azioni da solo. Pregevole l’impegno e molte aperture illuminanti che rendono pericolose le nostre azioni. Nel secondo tempo affiorano stanchezza e nervosismo, e sotto porta non risulta mai veramente pericoloso.QUAGLIARELLA 5.5. Un lampo in cui colpisce un palo. Per il resto avulso dal gioco, e troppo spesso in fuorigioco.ISLA 6. Un voto di fiducia per qualche tentativo di incursione.GIACCHERINI e MATRI sv.CONTE 6. La squadra entra in campo carica, e per un’ora ci crede e ci prova con convinzione. Così come nella partita d’andata, si è avuta l’impressione che il modulo a 3 in difesa non fosse quello giusto per affrontare il Bayern. Ma davvero avrebbe potuto immaginare altro dati gli elementi a disposizione? E siamo sicuri che con un altro Pirlo e con Vidal sarebbe finita così? L’idea è che forse si poteva fare qualcosa di diverso. Che non toglierà comunque mai l’immenso “grazie” per aver forgiato una squadra divertente e vincente in due stagioni, scalfendo record, vincendo trofei, e con l’occhio rivolto al futuro: perché come dice sempre Antonio Conte, il percorso è appena cominciato… http://www.giulemani...lio.asp?id=2906