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Il mondo del calcio ha perso ancora


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 di P. Cicconofri Cinque ragazzi spaventati a morte fingono infortuni in campo; si saprà poi che hanno ricevuto minacce dagli ultrà. L’aereo dei sostenitori violenti che sventola lo striscione con cui chiedono rispetto e l’elicottero della polizia accorso per tenere sotto controllo la violenza dei teppisti da stadio. E’ questa l’immagine più triste che il nostro calcio ha offerto nell’ultima settimana.  Eppure, i segnali di questo potere ultrà, erano abbastanza chiari. Ricorderete tutti la storia di Felice Evacuo, che per aver salutato i suoi ex tifosi, è stato obbligato, dietro minacce, a pubbliche scuse.  Nessuna sa opporsi a questa situazione che Malagò ha definito come “la barzelletta del mondo”. Il sindaco di Nocera ha cercato di giustificarsi parlando di “eccesso di prevenzione” e il direttore sportivo Pavarese ha affermato che gli infortuni erano veri, dovuti al mancato riscaldamento. La partita è stata sospesa dopo venti minuti. Una scena mai vista nei campionati professionistici. La polizia di Salerno ha identificato alcuni degli ultras che hanno minacciato la squadra in albergo. Per loro scatterà il Daspo e si potrebbe prefigurare anche il reato di violenza privata ai danni dei calciatori.  Sono stati sentiti anche gli atleti, letteralmente. intimiditi dalle minacce degli ultras, bersaglio di insulti e lancio di oggetti mentre lasciavano il campo di gioco. A Nocera inferiore la sospensione della gara è stata accolta come una vittoria. Su facebook è partito il messaggio “tutti in piazza a festeggiare, ha vinto il popolo nocerino”( Link). Cori e bandiere al vento con gente in tripudio per una partita sospesa in questo modo. In seria A, il big match della settimana vedeva contrapporsi Juventus e Napoli a Torino, allo Juventus Stadium. Anche in questo caso, i segnali di quello che sarebbe potuto succedere erano chiari. Già la scorsa stagione i tifosi partenopei avevano distrutto il settore ospiti e la curva Sud dello stadio bianconero si presentava già sottoposta a condizionale per cori di discriminazione territoriale. Detto fatto. Il tifo partenopeo ha lanciato palloncini pieni di urina verso i settori attigui dello stadio, monetine e fatto esplodere una bomba carta, oltre ad aver distrutto i bagni della struttura, usando i pezzi di ceramica e rubinetteria per colpire i tifosi juventini, 4 dei quali sono finiti in ospedali con lesioni. La curva sud della Juventus è stata chiusa per due turni per cori discriminanti mentre un solo turno per la curva nord. Entrambe le società sono state multate di 50.000,00 €. Hanno vinto ancora una volta loro ed ha perso per l’ennesima volta il mondo del pallone. Un danno di immagine incalcolabile e una palese situazione di impotenza verso il mondo ultrà. Episodi di violenza che non devono essere solo condannati ma evitati. Non dovrebbe essere così difficile identificare chi si macchia di tali oscenità; molti di quei visi sono stati ripresi dalle telecamere e non dovrebbe essere complicato dargli un nome. Devono essere puniti. E’ chiaro che la situazione sta sfuggendo di mano, anche perché gli episodi sopra esposti sono soltanto gli ultimi di una lunga lista nella stagione in cui il calcio sembra essere palesemente ricattato dal tifo organizzato. Basti pensare che, per  non penalizzare le società – almeno così si sono giustificati – è stata anche riscritta, più velocemente della luce, la legge sulle curve chiuse per razzismo e discriminazione.  I rappresentanti delle istituzioni hanno rilasciato i loro commenti di sdegno. Tommasi ha detto che “Salerno non è un caso isolato ricordiamo quanto avvenuto a Genova con il Genoa e ad Ascoli. E’ facile parlare quando non si vivono certe situazioni. Se uno la vive in diretta, calato in determinati ambienti, non può non tenerne conto. C’è tanto da fare servono risposte per tutti”.  Viene da domandarsi retoricamente: se c’è questa consapevolezza, perché non intervenire concretamente, anche con misure estreme, per evitare di essere ostaggio degli ultrà?  Anche Ghirelli, direttore generale della Lega Pro, ha parlato di un“fatto di gravità assoluta”.  Basta giustificare un’incompetenza orami palese di chi governa il nostro calcio.  Non solo i tifosi perbene non sono protetti, ma gli atleti stessi sono preda della corruzione e della violenza. Un fallimento totale per chi rappresenta questo sport .  http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=3291