JUVENTUS

PESSOTTO CE L'HA FATTA


Oggi Gianluca è stato dimesso dalle Molinette ed è stato trasferito alla Clinica Fornaca per la riabilitazione. I medici sbalorditi: "Una ripresa incredibile".
                                                                         FOTO "LA STAMPA"Un largo sorriso e la voglia di scherzare. "E' tutta scena, e' tutta scena", dice Gianluca Pessotto mentre lascia l'ospedale "Le Molinette" di Torino. L'odissea del team manager della Juventus sta finalmente per concludersi. L'ex giocatore bianconero era ricoverato nel nosocomio torinese dallo scorso 27 giugno dopo essersi gettato da una finestra del suo ufficio nella sede del club bianconero, nel cortile interno in mezzo a due macchine. Pessotto, in barella perche' ancora incapace di muoversi in autonomia, e' stato trasportato da un'ambulanza alla clinica Fornaca dove proseguira' la riabilitazione. «Incredibile»: è il termine più utilizzato, ieri mattina, dai medici che lo hanno avuto in cura e hanno annunciato le sue dimissioni durante una conferenza stampa cui ha partecipato - in rappresentanza della Juventus - il medico Riccardo Agricola. «E’ stata una ripresa incredibile, favorita senza dubbio dalla grande forza di volontà di Pessotto, che ha saputo superare i momenti più difficili del ricovero», ha detto il professor Marcello Dei Poli, l’ultimo ad averlo avuto in reparto, dimesso dalla rianimazione del dottor Pier Paolo Donadio. Incredibile «anche il fatto che sia arrivato in pronto soccorso vivo, dopo un volo di quindici metri», hanno più volte commentato i tanti medici delle Molinette che da giugno hanno guidato i progressi di Gianluca, a cui è stato assegnato nei giorni scorsi il premio «Carriera esemplare» durante il Memorial Scirea di Cinisello Balsamo. «Non vedo l’ora di riprendere il mio posto al lavoro», confessa Gianluca nella camera numero 26, l’ultima in fondo al corridoio. Ha ripreso il peso perduto durante i giorni di ricovero a causa dell’immobilità e delle terapie, anche se i suoi muscoli dovranno essere rinforzati. Uscito dal coma farmacologico, l’ex calciatore diventato Team Manager della Juve ha ripreso «contatto» con il mondo esterno: «Legge molto, dei giornali è interessato soprattutto alle pagine di sport, e vede la televisione», racconta ancora il professor Dei Poli. «Speriamo - si augura il dottor Agricola - che risolto il problema al bacino possa tornare velocemente in piedi». Per il momento «non si possono valutare le condizioni con esami radiologici, ma sono ottimista e mi auguro che Pessotto sia a casa per Natale». A casa. C’è un altro trauma che Gianluca sta cercando di superare. Non sono le ferite quasi impercettibili al volto. Non la frattura del bacino. Non quella del piede. «Gianluca continua a essere seguito da uno psichiatra». Uno specialista in grado di portarlo fuori da quell’incubo che il 27 gennaio non è finito in tragedia solo per un soffio. Per miracolo. «Incredibile». Non è stata annunciata l’ora in cui Pessotto uscirà dall’ospedale. Si vuole evitare forse l’assalto dei tifosi, come nei giorni in cui Gianluca era nel buio, quando sono comparsi striscioni, sono state appese fotografie, sono arrivati gruppi di tifosi a intonare canti da stadio e di auguri. Sul sito della Juventus, stamattina, ci sarà un messaggio di Gianluca. Il suo grazie ai medici, ai tifosi che sono stati ore davanti all’ospedale quando si temeva il peggio. Anche il loro affetto ha dato forza a Gianluca. «E’ una persona straordinaria di cui conserveremo un ricordo piacevolissimo», dice il professor Dei Poli. (La Stampa)