LUCIANONE IN TV DALLA VENTURA: "IL SISTEMA MOGGI NON ESISTEVA"MOGGI: "MESE BRUTTO, MA ORA LA GENTE E' CON ME"«Chiedo agli italiani: perché veniva intercettata una persona e non altre? Io mi sento di non aver sbagliato niente. Ho chiesto a tutti: "Di che cosa abbiamo colpa?" È cominciato il processo sportivo, ho dato le dimissioni per difendere meglio la Juventus, sapevo che il processo non avrebbe ammesso testimoni, le sentenze erano già fatte. Ho cercato di difendere l'onore della Juve con la giustizia ordinaria e così come farò perché andrò avanti.»
«La prima settimana mi vergognavo a girare poi ho capito che la gente mi vuole bene e che ha capito che non ho fatto niente di male. Mi sento come se mi fosse caduto un macigno in testa, dopo ho capito la situazione e mi sono fatto interrogare. Ho capito certe cose ma hanno capito in tanto, quasi tutti»: Luciano Moggi è un fiume in piena quando risponde in diretta alle domande di Simona Ventura, nel corso della seconda puntata di «Quelli che...».Moggi è tornato a commentare le sentenze di calciopoli che hanno portato alla retrocessione della Juventus in B. «Non ho capito perché mi è successo tutto questo - ha aggiunto Moggi - ma intuisco qualcosa, in pratica sono venute fuori queste intercettazioni. Bisogna farlo a 360 gradi, farlo con tutti i dirigenti del calcio. Nonostante questo sono venute fuori tantissime intercettazioni e solo un giornale ha cercato di fare in maniera che la mia persona fosse danneggiata. La prima settimana mi vergognavo a girare poi ho capito che la gente mi vuole bene e che ha capito che non ho fatto niente di male. Chi vuole esagerare fa un di più che ti porta a diventare antipatico. Come si costruisce una squadra forte? Non è semplice farla: bisogna vivere di calcio e portare i migliori giocatori o distruggere una squadra forte come la Juventus prendendo i migliori giocatori e con l'aiuto di qualche giornale di parte». IL PROCESSO - Moggi rincara la dose e tiene a precisare: «Io deluso dalla Juventus? Sono stato assunto dal Dottor Agnelli che non c'è più e se ci fosse stato queste cose non sarebbero successe. Ho chiesto a tutti: "Di che cosa abbiamo colpa?" È cominciato il processo sportivo, ho dato le dimissioni per difendere meglio la Juventus, sapevo che il processo non avrebbe ammesso testimoni, le sentenze erano già fatte. Ho cercato di difendere l'onore della Juve con la giustizia ordinaria e così come farò perché andrò avanti. È successo qualcosa che ha impedito al sottoscritto di non partecipare al processo. Poi è arrivato l'infortunio dell'avvocato: mentre tutti si stavano difendendo, la Juve ha chiesto la serie B con penalizzazione e nessuno ha potuto chiedere nulla. L'avvocato è andato forse in difficoltà. La Corte d'Appello è venuta fuori in una maniera particolare. Il professor Sandulli ha detto che la Juve non ha commesso illeciti... quindi Moggi e Giraudo? In quel momento la Juve ha agito di forza e ha fatto ricorso al Tar. Poi è successo qualcosa di diverso e si è ritirata dal Tar. La cupola ora è sparita? È rimasta una nuvoletta. Dite cosa è stato fatto, in quel momento pagheremo». IL SISTEMA NON ESISTEVA - «Il sistema Moggi? Ho passato un mese bruttissimo ora sono quasi un eroe popolare, la gente è con me. Chi ha osservato i Mondiali sa che c'era una parte di Juventus italiana e parte di Juve francese. Un allenatore grande come che ha fatto bene. C'era solo Juve, poi è salito sul carro dei vincitori gente che non sapeva nulla di calcio. Chiedo agli italiani: perché veniva intercettata una persona e non altre? Non figurano le telefonate di altri? C'era uno spionaggio industriale...». Moggi si rivolge poi direttamente alla Ventura e chiede: «Sarebbe oppurtuno che tu avessi la bontà di telefonare e di far venire il dedignatore Bergamo o Pairetto. Se l'Inter non telefonava una o due volte al giorno a Bergamo o agli assistenti. Nella mia telefonata parlavo di cinque arbitri, e non c'era De Santis, perchè c'era la garanzia che le partite andassero nel modo migliore. Mi sono limitato a chiedere che le partite andassero in porto nel modo migliore. Che ci fossero i migliori arbitri. Ho sbagliato per due motivi: ho creduto nelle persone e ho avuto l'idea di proteggere una squadra che era debole, ma nella maniera lecita. Abbiamo sbagliato? Abbiamo telefonato. Io non mi sento di avere sbagliato niente. Conosco il calcio. La juve per 9 anni non ha vinto niente per determinati comportamenti, ora tornerà a non vincere niente. Prima c'era una cupola, che adesso ritornerà. Il sistema eravamo io e Giraudo? Con chi lo facevamo il sistema. Hanno dimostrato proprio nei processi che il sistema non esisteva, assolvendo tutti». (dal Corsera)