DESCHAMPS PUO' RESPIRARE : LA JUVE E' AL GRAN COMPLETODavid Trezeguet, Cristiano Zanetti e Jonathan Zebina hanno recuperato dai rispettivi infortuni e hanno ripreso ad allenarsi. Ai microfoni di Sky il tecnico bianconero commenta l'infelice esordio in campionato e si sofferma sui singoli giocatori.
L’allenatore della Juventus Didier Deschamps è intervenuto questa sera - in collegamento da Torino - alla trasmissione di SKY Sport 1 Fuori Zona, condotta da Alessandro Bonan. A partire dalle ore 19.45 Deschamps ha commentato, in esclusiva su SKY, l’avvio di campionato dei bianconeri e ha anche parlato di un grande campione come Alessandro Del Piero. Sul pareggio contro Rimini: “E’ stata una scoperta per tutti vedere dal vivo quello che ci aspetta per tutta la stagione, poi la preparazione non è stata proprio ideale perché avevamo tanti giocatori in giro con le diverse nazionali e ho avuto la squadra a disposizione solo alla vigilia della partita. Non è una scusa comunque. La Juve può fare molto meglio di quello che ha fatto a Rimini, non sono soddisfatto, neanche i giocatori sono soddisfatti di quello che hanno fatto. La strada sarà lunga e dura, lo sappiamo, ci vuole tempo, purtroppo non abbiamo tempo perché dobbiamo fare tanti punti”. Su Boumsong: “il giocatore è di grande qualità, è in ritardo di condizione, lo sapevo, perché non ha ancora giocato una partita intera. E ‘stato difficile per lui, ha bisogno di tempo. Purtroppo non ne abbiamo. Ritengo che sia un grande difensore. Deve adattarsi, non parla ancora la lingua e questo complica un po’ il suo inizio di stagione, però lo conosco anche mentalmente e sono convinto che farà bene per tutta la stagione”. Su Del Piero: “nessuno dei due vuole cancellare quello che abbiamo vissuto come compagni di squadra. Poi adesso io sono l’allenatore, io cerco di avere con tutti i giocatori un rapporto di fiducia, Del Piero lo conosco bene, ha sofferto in questi ultimi anni perché non è stato importante e lui ha bisogno di essere responsabilizzato. Lui con me sa che l’unica verità è quella del campo, se sta bene e gioca ai suoi livelli non lo vado a sostituire, però quando è come sabato che è in difficoltà, perché ha ripreso un po’ in ritardo la preparazione, è logico che entra un altro per dare qualcosa in più alla squadra. Sono episodi di gioco e da una partita all’altra può cambiare”. Su Trezeguet e Camoranesi: “capisco e accetto che Trezeguet e Camoranesi come altri non fanno salti di gioia perché sono in Serie B ma sul campo stanno lavorando, hanno voglia di giocare. La delusione ci sta. Per noi non ci sono problemi, sono due giocatori che possono dare tanto a questa Juve”. Frattanto la Juventus è di nuovo al completo. Alla ripresa degli allenamenti dopo il mezzo passo falso di Rimini, Deschamps ritrova infatti Zebina, Zanetti e Trezeguet. L'allenatore francese, che ha tenuto a colloquio la squadra negli spogliatoi, spera di risolvere con il loro inserimento i problemi evidenziati a Rimini. O, quando meno, di attenuarli. Il lavoro non sarà comunque facile: i bianconeri, che sabato si sono fatti rimontare il vantaggio iniziale da un avversario in inferiorità numerica, sono apparsi confusi in difesa, imprecisi a centrocampo e svogliati in attacco. Peggio non poteva proprio andare, come dimostrano le reazioni dei dirigenti e dello stesso Deschamps. D'accordo prendere confidenza con la serie B, torneo in cui non basta essere campioni per vincere, però certe disattenzioni come quella sul pareggio di Ricchiuti non dovrebbero avvenire. Proprio la difesa è il reparto su cui occorre intervenire più rapidamente per evitare spiacevoli scherzetti contro il Vicenza. Boumsong ha pagato i pochi allenamenti disputati con i compagni, e l'inserimento del connazionale Zebina al suo fianco potrebbe aiutarlo a trovare l' intesa nonostante l'ex romanista non abbia mai convinto del tutto quando è stato provato da centrale. In certi casi, però, occorre fare di necessità virtù. Un detto popolare che sta cercando di mettere in pratica anche un asso come Trezeguet: l'attaccante transalpino, in un primo memento destinato a partire come Ibrahimovic e Cannavaro, ha accettato a denti stretti la conferma della società. Ma adesso che il mercato è chiuso, non può far altro che mettere le sue doti al servizio della squadra. Almeno per non perdere quella confidenza con il gol che a gennaio potrebbe aprirgli nuovi orizzonti (su di lui c' è sempre un interessamento del Real Madrid di Capello). Il ritorno di Zanetti a centrocampo, invece, restituisce combattività ad un centrocampo timido e fragile, anche se per fargli posto dovrà forse uscire Paro. Ma se all'autore dell'illusorio vantaggio juventino contro il Rimini il tempo non manca, la Juve non può permettersi altri passi falsi. Va bene sperare in una una riduzione della penalizzazione, ma sarebbe ancor meglio iniziare a macinare punti per schizzare avanti in classifica quando l'arbitrato avrà fatto il suo corso. "La Juve è sempre la Juve", hanno ripetuto in queste settimane società, giocatori e staff tecnico, però bisogna dimostrarlo sul campo. Cosa che i tifosi sperano ancora possa accadere. Secondo l'ultimo sondaggio del portale juventus1897.it, quasi l' 80% della tifoseria crede ancora nella promozione. "Dobbiamo solo abituarci alla nuova realtà", è la loro giustificazione della prestazione di sabato. E proprio sull'entusiasmo del suo pubblico la Juventus ha deciso di puntare per il suo esordio nel Comunale ristrutturato. Da questa mattina sono infatti in vendita i miniabbonamenti per le prime tre partite casalinghe. Quelle cioé che non erano incluse nella tessera stagionale a causa della squalifica dal campo poi cancellata. Un motivo in più perché questa settimana i giocatori si rimbocchino le maniche.