LO SCANDALO TELECOM-CALCIO ARRIVA ANCHE IN SENATO: "SCUDETTO INTERISTA DA RIVEDERE"LEGITTIMI SOSPETTI: L'INTER E MORATTI SOTTO INCHIESTA. L'Ufficio Indagini della Figc aprirà un'indagine dopo le esternazioni dell'ex arbitro Massimo De Santis ("Moratti mi ha fatto pedinare") nel quadro dell'inchiesta sulle intercettazioni illegali emerse con il caso Telecom. Il club nerazzurro verrà accusato di violazione dell'art. 1 del codice di giustizia sportiva e teoricamente rischierebbe solo una multa. Ben più gravi sarebbero le conseguenze se venisse provato che le intercettazioni nei confronti di Carraro, Capello, Della Valle e di altri tesserati siano state davvero commissionate dal patron nerazzurro. E intanto un senatore leghista chiede che lo scudetto assegnato indebitamente ai milanesi venga posto "sub judice".
L'INDAGINE. La Figc aprira` un`inchiesta dopo l`attacco dell`arbitro De Santis all`Inter, che sara` accusata di violazione art.1. Da sabato e` esplosa la questione-De Santis: l`arbitro, inibito all`attivita` per 4 anni dopo le sentenze della Corte Federale su `calciopoli`, sarebbe stato tenuto `sotto controllo` per mesi e mesi da parte della societa` nerazzurra. La decisione di `spiare` De Santis, anche tramite intercettazioni telefoniche, sarebbe stata presa dai vertici interisti dopo un colloquio tra Giacinto Facchetti e l`ex-arbitro Danilo Nucini, che avrebbe avvertito il compianto presidente nerazzurro dell`esistenza di torbidi rapporti tra Massimo De Santis, Luciano Moggi - ex-dg della Juventus, condannato a 5 anni di inibizione - e i dirigenti sportivi Mariano Fabiani e Luigi Pavarese. Lo scandalo, non a caso, e` esploso dopo che l``affaire Telecom` ha portato alla luce un sistema di intercettazioni illegali - con 21 persone arrestate la scorsa settimana dalla Procura milanese, tra cui Giuliano Tavaroli, responsabile della sicurezza Telecom, ed Emanuele Cipriani. Quest`ultimo e` il titolare dell`agenzia investigativa privata `Polis d`Istinto`, a cui l`Inter si sarebbe affidata per controllare De Santis. Scoppiato lo scandalo, De Santis aveva affidato sabato scorso il suo disgusto ai microfoni del Tg5, dicendosi `schifato` dalla situazione, e accusando l`Inter di voler progettare un `ricatto` ai suoi danni. Immediata la risposta della dirigenza nerazzurra, da Moratti a Oriali, che si dice altrettanto `schifata` delle dichiarazioni di gravita` inaudita rilasciate da De Santis. La societa` di via Durini si professa innocente, e pare non temere sanzioni di sorta. Intanto pero` la Federcalcio sembra intenzionata ad aprire un`indagine, per presunta violazione dell`articolo 1 del Codice di giustizia sportiva, quello che raccomanda lealta` nella condotta di societa` e addetti ai lavori. Prima di formalizzare l`apertura del fascicolo, pero`, la Figc aspetta la risposta definitiva di Francesco Saverio Borrelli in merito alle sue dimissioni, annunciate la scorsa settimana ma ancora tutt`altro che certe. Il capo del pool federale potrebbe restare al suo posto, come gli chiedono in molti, e successivamente avviare l`inchiesta su caso Inter-De Santis. La questione non dovrebbe comunque risolversi in tempi brevi: difficile anche ipotizzare penalizzazioni in classifica a carico della squadra nerazzurra. Piu` verosimile un`ammenda pecuniaria per il club e una squalifica `a tempo` per il patron Moratti. (datasport).LE ACCUSE DI SANTIS. Ecco le parole pronunciate dall’ex-arbitro a proposito del dossier dell'inchiesta sulle intercettazioni Telecom: «Inizialmente - ha detto De Santis al Tg5 - quando abbiamo saputo di questa operazione messa in atto da Moratti - perchè dalle parole di Moratti abbiamo saputo questo, e quindi di conseguenza da Pirelli e da questo investigatore Cipriani - siamo rimasti veramente schifati da questa situazione. Soprattutto perchè tutto questo avveniva da parte di persone che in tutto questo frangente si sono sempre proclamate innocenti ed estranee a qualsiasi cosa proprio perchè non figuravano nelle intercettazioni telefoniche». «A questo punto io penso - ha proseguito De Santis - che forse l'unica cosa è che l'Inter faccia un campionato da sola, giochi da sola, almeno vincerà tutte le partite senza che nessun arbitro la possa danneggiare. Io penso che le partite vanno vinte sul campo».SENATORE STIFFONI: "SCUDETTO DELL'INTER DA RIVEDERE". "Ci sono stati troppi stravolgimenti, troppa fretta nel concludere, anche con tutte le colpe che possono avere i dirigenti della Juventus, ci sono troppe ombre anche in casa interista che devono assolutamente essere chiarite per una completa trasparenza nel calcio e nell'attesa sospendere lo scudetto assegnatogli a tavolino". E' quanto sostiene il leghista Piergiorgio Stiffoni che è anche componente dello Juve Club del Parlamento. 'E' andata bene - disse Moratti ad una specifica domanda - "Ricordiamoci le parole del consigliere Telecom, Massimo Moratti lo stesso giorno, il 7 dicembre 2004, in cui il Cda della compagnia telefonica fissa approvò il matrimonio con Tim:c'è un buon momento di creatività, bisogna aver fiducia'". E questa fiducia, secondo il parlamentare della Lega "è stata ripagata ai risparmiatori con questo, che può venir fuori come lo scandalo degli scandali". Secondo Stiffoni ciò che emergerà "coinvolge anche il calcio. Basti pensare che l'attuale presidente di Telecom, ex Commissario 'in fretta e furia' della Federcalcio, è stato anche consigliere di amministrazione dell' Inter all'epoca dello scandalo Recoba. Nessuno deve permettersi, dunque, di scagliare la pietra e ritirare la mano. Guai allora se, ma spero di sbagliarmi, dovesse emergere dalla indagine su Telecom che - conclude Stiffoni - il presidente Moratti abbia usato l'apparato del gruppo per spiare i suoi avversari".