MORATTOPOLIDESCHAMPS CONTRO TUTTI: "UN COMPLOTTO CONTRO LA JUVE"Alla vigilia della sfida col Piacenza un duro affondo di Deschamps su Calciopoli. il tecnico della Juve non ha dubbi: ''Qualcosa di strano è stato organizzato per danneggiare la Juventus''. Intanto oggi Capitan Del Piero va a caccia del gol numero 200 con la maglia bianconera.
VINOVO (TORINO), 29 settembre - LA JUVENTUS non ha voglia di fermarsi sul più bello. Oggi, a Piacenza, l’obiettivo è portare a casa i tre punti. Ma, Deschamps è consapevole che non sarà una passeggiata: "Fino ad ora, loro si sono comportati bene contro ogni avversario. Hanno battuto Napoli e Bologna, quindi dobbiamo fare molta attenzione. Già a Villar Perosa nell’amichevole estiva mi avevano fatto un’ottima impressione. Sono sicuro che in questa stagione faranno molto bene". Come ogni vigilia che si rispetti, bocche cucite sulla formazione: "Novità? Non lo so. Ho ancora qualche dubbio. Non ci sarà Zebina, Legrottaglie è ancora in ritardo, mentre gli altri stanno tutti bene. Dovrò fare delle scelte, mi dispiace per quelli che rimarranno fuori. A Piacenza vogliamo vincere". Ci sarà, invece, Camoranesi (solo in panchina), nonostante qualche acciacco. Al suo posto, Marchionni. A centrocampo, spazio a Paro e Giannichedda, con Nedved a supporto della coppia Trezeguet-Del Piero. PROPRIO il capitano, a Piacenza, potrebbe raggiungere quota 200 gol con la maglia della Juventus. Deschamps si coccola Pinturicchio: "Lui sa che è importante, sta confermando sul campo di stare bene sia fisicamente che mentalmente. La fiducia ce l’ha, deve solo continuare su questa strada". Aver deciso di rimanere è stato uno stimolo anche per gli altri compagni. Didier in questo caso non ha dubbi: "Ha dato un segnale forte. In estate era arrivata gente che aveva firmato per giocarsi scudetto e Champions League. Poi, sappiamo tutti come è andata. Lui, ma anche Buffon e Nedved, hanno dato l’esempio, portando voglia ed entusiasmo, dando così la carica a tutti in un momento tanto difficile". Ma, l’ex allenatore del Monaco non vuol sentir parlare di bandiere: "Non mi piace questo termine. Preferisco leader e giocatore. Lui è l’immagine della Juventus, ma deve pensare al campo, la priorità è questa, il resto per ora non conta". INFATTI, in un campionato così difficile, come la serie B, è vietato distrarsi, Deschamps tiene alta la guardia: "Ci vuole ancora un po’ di tempo per capire. Fra 1/2 mesi emergerà il potenziale delle squadre favorite (Napoli, Brescia, Genoa e Lecce). Difficoltà ne troveremo ancora tante, il passo falso di Rimini è stato indispensabile per tutti. Adesso, è importante che i giocatori non si rilassino, lasciandosi condizionare dai troppi elogi. Non vorrei prendere un altro schiaffo". Però, dopo 3 vittorie si sta meglio: "Quando si vince va sempre bene. Vorrei ricordare che dopo Rimini ci hanno sommerso di polemiche. Difficoltà ne troveremo tante, in B non basta partire bene, ma conta mantenere la continuità. Noi non abbiamo nulla da invidiare alle altre squadre, prima della superiorità tecnica conta l’agonismo e la corsa". IMPOSSIBILE in questo momento non fare polemiche. La possibilità di rinviare la gara con il Brescia ha sollevato un vespaio. Deschamps mette le mani avanti: "E’ meglio se non giochiamo la partita, mancheranno troppi nazionali. E’ giusto che ogni squadra possa scendere in campo con la migliore formazione possibile". Didier accenna una battuta sulla riduzione della penalizzazione: "Scommettere sui punti che ci toglieranno? Non lo sapevo e poi, anche se volessi, è vietato. Scherzi a parte, prenderemo quello che ci daranno, comunque siamo fiduciosi". E poi, il grande finale con chiusura al vetriolo sul polverone delle intercettazioni telefoniche: "Non conosco la legge italiana, se non sbaglio c’è la privacy anche da voi? Se mi sono fatto un’idea? Da juventino è difficile essere obiettivo, da quello che ho sentito, giorno dopo giorno, stanno venendo fuori le cose che tanta gente pensava. In ogni modo, queste cose confermano che c’è qualcosa di strano e di organizzato esclusivamente contro la Juventus". Parole e musica di Didier Deschamps. (Il Giorno)