JUVENTUS

Post N° 812


IL PARANOICO BADOGLIO GIGLI METTE LE MANI AVANTI E PRECISA CHE COMUNQUE VADA LA SOCIETA' NON RICORRERA' AL TAR . E INTANTO GHEDDAFI JR TENTA LA SCALATA: "INTENZIONATI A FARE GRANDI INVESTIMENTI PER LA JUVE"BLANC: "ASPETTIAMO UN GIUDIZIO PIU' EQUO"Jean-Claude Blanc, amministratore delegato della Juventus, parla dell'imminente Arbitrato: "Comunque vada rispetteremo la sentenza.  Anche a -17 non è impossibile tornare in serie A" .  Per il futuro si fa largo il figlio del Colonnello libico e grande tifoso bianconero, che assicura: "Vorremmo diventare il maggior gruppo di azionisti, naturalmente dopo la famiglia Agnelli, che resta il pilastro storico della Juve".
VERSO L'ARBITRATO. «Non abbiamo aspettative ma c'è la speranza di un giudizio di equità. Così come è successo con la Camera di Conciliazione del Coni, comunque, rispetteremo anche la sentenza di domani». Lo ha detto, a margine di un incontro con alcuni consiglieri del Comune di Torino, l'amministratore delegato della Juventus Jean-Claude Blanc, in vista degli arbitrati di domani. Anche se lo "sconto" non dovesse arrivare, l'ad bianconero rimane fiducioso sulle chance di promozione. «Nello sport tutto è possibile - ha aggiunto - anche a -17 non è impossibile tornare in serie A, la nostra aspettativa è comunque quella che con l'arbitrato alla Juventus sia concessa una posizione più equa. In ogni caso abbiamo una squadra competitiva, con tre campioni del mondo e dieci che giocano in nazionale e potremmo farcela lo stesso». Blanc ha parlato anche del progetto relativo allo stadio Delle Alpi. «Anche se l'Italia non dovesse ottenere dall'Uefa gli Europei del 2012, stiamo studiando un progetto e cercando nuove possibilità finanziarie per ristrutturare lo stadio Delle Alpi», ha confermato. «La Juve studierà un progetto per avere un ambiente caldo, una migliore visione del campo e uno stadio per le famiglie. I tempi saranno gli stessi, la scadenza rimarrà quella del 2010 e presenteremo il progetto entro Natale per iniziare i lavori nel 2007. Quindi, ancor prima di quando l'Uefa renderà nota la propria decisione». Blanc ha anche aggiunto che il club non conosce ancora il volume dell'investimento, «ma come minimo sarà di 18-20 milioni di euro» (La Stampa).SAADI EL GHEDDAFI: "FAREMO GRANDI INVESTIMENTI". Malgrado qualche parziale revisione di alcuni accordi, la Juve ha retto bene alla retrocessione e non c'è stata la temuta fuga dei partner commerciale. Ora dalla Libia arrivano anche notizie positive: in un'intervista rilasciata al "Corriere dello Sport", Saadi El Gheddafi, figlio del Colonnello libico, grande tifoso bianconero e controllore della sopracitata compagnia petolifera, s'è infatti detto pronto a fare forti investimenti nella Juventus. "Siamo intenzionati a fare grandi investimenti nella società bianconera - ha detto Gheddafi -. Vorremmo diventare il maggior gruppo di azionisti, naturalmente dopo la famiglia Agnelli, che resta il pilastro storico della Juve. Ecco, noi puntiamo a essere il partner principale della Juventus dopo di loro. Al momento non abbiamo ancora studiato nel dettaglio le operazioni ma abbiamo la ferma intenzione di aumentare le nostre quote in società. Al momento, non so però quando questo accadrà concretamente". In sostanza, i petroldollari della Tamoil coprirebbero il parziale disimpegno dalla Juventus - a livello di investimenti - avvenuto negli ultimi tempi da parte della famiglia Agnelli, indaffarata soprattutto a rilanciare la Fiat più che a investire nel club calcistico. In caso di immediato ritorno in A e con i soldi in arrivo dalla Libia, la vecchia Signora potrebbe così riproporsi subito come una delle "grandi potenze", anche a livelli conomico, del massimo campionato (calcio.com)COBOLLI GIGLI SCACCIA L'IPOTESI "TAR". Il presidente della Juve precisa che 'l'Arbitrato e' la fase conclusiva del processo sportivo' e quindi esclude ricorsi al Tar. 'Il Tar e' uno strumento che esiste - ha aggiunto - ma a cui noi non pensiamo piu'. Non parliamo di sconti, ma certamente ci aspettiamo equita''. ALTRE NEWS:DEL PIERO, AZZURRO FINO A 40 ANNI. Delirio dei tifosi in Georgia per il campione azzurro (ANSA) - La maglia azzurra non ha eta'. Giocherei fino a 40 anni'. Lo ha detto un Del Piero alle stelle per il calore nei suoi confronti in Georgia. 'In tutto il mondo, questo calore mi ha sempre fatto un enorme piacere', ha detto. Quattro giorni dopo esser stato fischiato dall'Olimpico, l'attaccante Juve e' stato osannato da centinaia di tifosi georgiani che hanno prima invaso il campo dello stadio della Dinamo e poi sono andati in delirio per lui fuori dagli spogliatoi.SECCO: "LA JUVE E' UNA SQUADRA DI UOMINI VERI". Alessio Secco, direttore sportivo della Juventus, esulta: `Adesso questa squadra e` fatta di uomini veri`. Partecipando alla trasmissione `Markette` in onda in seconda serata su La7, il dirigente bianconeo, spiegando come hanno deciso di rimanere Gigi Buffon, Mauro Camoranesi e David Trezeguet, ha spiegato: `Voglio sottolineare quanto siano uomini veri, non mercenari, queste persone. ;a Juventus di oggi e` fatta da uomini veri`. Raccontando i retroscena sportivi dell`estate di calciopoli, il 37enne Secco spiega: `Mentre da Buffon e` arrivata spontaneamente e inattesa a fine luglio l`adesione al progetto, per gli altri due e` stato piu` difficile ottenere il si`. Ed e` anche comprensibile perche` avevano offerte anche importanti. Devo dire che con il dialogo siamo riusciti a far capire loro - siamo, perche` hanno svolto un ruolo importante anche i compagni di squadra e il presidente, poi da parte mia come ex team manager c`e` stato anche quel tocco di confidenza in piu` - l`importanza che avevano all`interno del nostro progetto ed e` bastato questo`. Secco, da dieci anni in bianconero prima all`ufficio stampa e poi come team manager e ora direttore sportivo, racconta anche il perche` ha respinto l`accusa di essere un burattino di Moggi: `Quando sono stato nominato ds si rincorrevano delle voci, anche molto fastidiose. C`era chi diceva che dietro a me continuava a eserci la benzina di Luciano Moggi, cosa che non era assolutamente vera, e ho voluto fare questa precisazione. Non sento Moggi da due mesi, mi ha chiamato per complimentarsi della mia promozione`. Il conduttore Pierino Chiambretti chiede quanti telefoni ha: `Ne ho due, ma mi sono gia` pentito di prendere il secondo. Se penso di essere intercettato? Non ne ho motivo, ma ormai c`e` un clima di terrore...`. Secco getta, poi, uno sguardo ai suoiu ex tecnici: `Capello ha fatto una scelta professionale, ha avuto sempre un debole per Madrid. E` un allenatore vincente che ha fatto delle scelte e ne abbiamo preso atto. Ancelotti, ero team manager, era sempre nervoso anche dopo le partite. Poi ho capito perche`: la moglie nelle trasferte brevi veniva a prenderlo in elicottero e lui aveva paura... Lippi e` molto legato alla nostra societa`, con lui vissuto il dramma del divieto del fumo in panchina. Era talmente dipendente che si tirava fuori l`accendino anche senza il sigaro in bocca. Poi dopo un po` le ha metabolizzate, queste proibizioni. Deschamps non lo conosco per la panchina`. La Juventus si ritrova in serie B (`una punizione molto grave`) alla vigilia dell`arbitrato, sul quale Secco non si sbilancia. Inevitabile parlare anche di Luciano Moggi e Antonio Giraudo e dei problemi legati a calciopoli: `La Triade, come diceva Lippi, e` come il formaggio: se ce n`e` un po` con la muffa non si getta via tutto. Sono stati tanto la parte buona quanto quella cattiva. Ma e` improbabile che sia stato solo Moggi il male del calcio, ammesso che ce ne sia o sia stato uno, ce ne sono anche altri`. Infine, un saluto a Gianluca Pessotto, che venerdi` a sorpresa e` passato dalla sede della Juventus a poco piu` di tre mesi dal tentato suicidio, avvenuto proprio in via Galileo Ferraris: `La sua visita e` stata un`assoluta sorpresa, nessuno ne sapeva niente. Era in forma assolutamente eccezionale, naturalmente ancora sulla sedia a rotelle. Il posto da team manager, come lo era a giugno, e` suo. Quest`anno la Juventus non lo ha sostituito, perche` nelle nostre idee c`e` che se lui lo vorra` ritornera` al suo ruolo`.