JUVENTUS

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ORE 16: TRIESTINA-JUVENTUSDESCHAMPS: "SERVE ALTA CONCENTRAZIONE"Il tecnico dei bianconeri cerca di tener alta la tensione dei suoi giocatori in vista del difficile impegno con la Triestina.
La Juve affronta in questo turno di campionato la Triestina, e Deschamps non si fida: "Dopo ogni vittoria si avvicina sempre di più la prima sconfitta". Questa la filosofia del tecnico bianconero, che in vista della trasferta di sabato è molto fiducioso, ma tiene i piedi per terra. "Loro stanno facendo bene, molto bene in casa. Non credo che per noi sarà una partita come quella di Treviso, in ogni caso non si può sempre vincere. Comunque noi ci proviamo, perchè vogliamo salire in A senza fare i playoff". I bianconeri attualmente sono -1 in classifica, non bisogna farsi sfuggire neanche una possibilità per risalire nell'elite del calcio italiano. In più la Juve ha la possibilità di concentrarsi solo sul campionato, non avendo lo stress da Coppe europee, e il relativo problema turnover. "Certo che il turnover si può fare sempre, avendo sempre giocatori più o meno affaticati – dice Deschamps - Ovviamente preferisco farlo in queste condizioni, con tutti a disposizione, piuttosto che con elementi alle prese con problemi fisici. Bene o male, con i ritmi che abbiamo adesso in B, non dovremmo avere problemi di stanchezza quest'anno. Questo non significa che sabato giocheranno gli stessi 11 di Treviso, due o tre li cambierò. Ma non voglio snaturare la squadra, perchè è importante anche trovare l'intesa tra i giocatori". Tempo ne avrà parecchio Del Piero, alla ricerca del 200.o gol in maglia bianconera. Ormai sta diventando un'ossesione: "Non può rimanere insensibile a tutto quello che gli accade intorno, le situazione esterne in parte incidono – sostiene il tecnico - L'importante è che resti concentrato sulle esigenze sue e del gruppo". Un gruppo che a gennaio si sperà non verrà indebolito: infatti da più parti giungono offerte sontuose per i campioni juventini, Buffon in primis, cercato dal Chelsea. "Abbiamo tenuto giocatori importanti anche in prospettiva futura, in vista del prossimo anno –spiega Deschamps - A gennaio non andranno via i nostri campioni, al massimo due o tre elementi che non hanno trovato spazio in squadra". E alla domanda se lei non ha mai fatto pressioni sui giocatori per farli rimanere? Deschamps risponde così: "Non è una questione di pressioni: quando c'è un progetto sportivo, ne parli, e lo fai a lunga scadenza. Poi si passa a parlare della questione "ritiro prepartita": "Non c'è una legge che dice cosa fare o no, sta alla società scegliere – afferma il francese - Il ritiro può essere importante se i giocatori hanno, ad esempio, bambini piccoli e di conseguenza la notte non dormono molto. Non va inteso come punitivo, ma come un modo per trovare le condizioni migliori per arrivare alla partita". (calcio.com)