JUVENTUS

ORGOGLIO BIANCONERO


ZANETTINO SPAVENTA LA ROMA :"NON SIAMO INFERIORI A NESSUNO"Il forte centrocampista bianconero crede in un'impresa all'Olimpico e scuote i compagni: "Non vedo tutta questa differenza tra tra noi e i giallorossi. E nemmeno le milanesi ci sono superiori. Abbiamo Buffon, Nedved, Del Piero e Trezeguet, non so quante altre squadre possano vantare tutti questi fuoriclasse. In una partita secca possiamo giocarcela con tutti". I bookmaker però affossano la Signora: per la trasferta di Roma la squadra di Ranieri viene quotata come una provinciale. Cobolli Gigli: «Io punterei...». Intanto ieri nuova fumata nera per il rinnovo di Del Piero. Nei prossimi giorni previsto un altro incontro tra società e giocatore.  
 ZANETTINO: "A ROMA AD ARMI PARI" - Datasport - Dopo il primo ko in campionato con l’Udinese la Juve aspetta il giorno della super-sfida contro la Roma. Domenica all’Olimpico per i bianconeri sara’ la classica “prova del nove” che dovra’ dire se la Vecchia Signora e’ davvero tornata tra le grandi d’Italia dopo il purgatorio della serie B. Cristiano Zanetti, uno dei migliori in questo avvio di stagione, e’ fiducioso in vista del match con i giallorossi. “Prepariamo la partita con lo stesso spirito delle altre. L’obiettivo e’ portare a casa i 3 punti – annuncia il centrocampista – La Roma e’ sicuramente un’ottima squadra con ottimi singoli, ma non vedo questo divario tra noi e loro. Giocano da tanto tempo insieme, ma credo che i campioni della Juve possano fare la differenza”. Testa alta per Zanetti e compagni, che sono stanchi di essere considerati un gradino sotto alle “big” e vorranno smentire la tesi sul campo. “Mi da’ fastidio sentir dire che siamo inferiori a Milan, Inter e Roma. Ci sono squadre piu’ attrezzate con rose di qualita’ superiore, ma differenze cosi’ abissali non ne vedo – sottolinea Zanetti – Se dovessi dare dei voti, darei 10 a queste tre, mentre noi siamo da 8. Ma non credo che la Juve possa avere soggezione delle sue avversarie”. Del resto ci sono delle attenuanti nella sconfitta con l’Udinese. “Su tre partite una sconfitta ci puo’ stare. Abbiamo avuto anche le nostre occasioni, solo che non siamo stati bravi a sfruttarle”, spiega Zanetti. “Non credo si possa giudicare la Juve dopo tre gare, perche’ nessuna squadra e’ ancora al 100 per 100”. Il centrocampista sta ben figurando nella formazione messa in campo da Claudio Ranieri. “Mi fa piacere che nonostante gli acquisti estivi il mister creda in me. Quando mi chiama cerco sempre farmi trovare a disposizione”. Uno che non si puo’ sostituire e’ Camoranesi, costretto a uno stop di 45 giorni. “E’ un giocatore unico, e con Marchionni fuori sara’ difficile sostituirlo. Anche se – aggiunge Zanetti - in quel ruolo possiamo contare su Salihamidzic e Nocerino”. Insomma la Juve provera’ a star li’ tra le grandi, con un obiettivo ancora tutto da definire. “Adesso e’ presto per dirlo. Io sarei contento di vincere lo scudetto, perche’ non sperarci?”. Zanetti sogna il titolo, e magari il ritorno in Nazionale. “Sto bene alla Juve, va bene cosi’. Per il momento non ci penso – conclude il centrocampista – Bisogna lavorare per migliorare qui, e credo sia giusto rimanere concentrati su un solo obiettivo”. JUVE, LA SFAVORITA - La Stampa - Bollata come non mai sfavorita dai bookmaker di tutta Europa, domenica pomeriggio a Roma la Juve pare chiamata a un mezzo miracolo, come fosse una provinciale qualsiasi: ieri la Snai quotava il blitz bianconero a 4,10, Bwin a 3,70, mentre il banco on line di Stan James arrivava fino a 5, Betfair a 4,90. La vittoria casalinga aveva rischi tendenti alla formalità, 1,80 da Snai, 1,90 Bwin. Tanto che, fosse un passante e non il presidente del club, Giovanni Cobolli Gigli ci investirebbe pure: «Potessi, viste le quote - sorrideva ieri il numero uno di casa Juve - andrei subito a scommettere. Diventerei ricco. Magari lo faranno i nostri tifosi». Nessuna lesa maestà, comunque: «Meglio essere sottovalutati, che sopravvalutati - ha aggiunto Cobolli Gigli - e poi la Roma sta giocando bene, è in forma e viene da tre vittorie. Noi da una sconfitta, e abbiamo qualche problemino sulla destra. Ma abbiamo fiducia, nei giocatori e nel lavoro di Ranieri, che avrà bisogno di tempo». Il mercato delle scommesse, invece, è una bilancia dell’attualità: «Sulla quota - ha spiegato l’ufficio stampa Snai - pesa il divario tecnico attuale fra Roma e Juve, che non è brillante come gli anni passati. Così come pesano gli infortuni: anche molto, in questo caso, visto che sono capitati in una stessa zona del campo, la fascia destra». E come nelle traffici di borsa, conta pure l’umore delle contrattazioni: «Da lunedì, il 75% delle persone che hanno puntato su questa partita, hanno scelto l’uno della Roma. Se continuerà così, la quota dei giallorossi potrebbe ulteriormente abbassarsi». Quasi s’offende, Cristiano Zanetti: «Mi dà fastidio sentir dire che siamo inferiori ad altre squadre - ha detto l’ex romanista - perché ci sono sicuramente squadre con rose più attrezzate e di qualità superiori alla nostra, ma sui 24 giocatori. Perché poi sugli undici in campo, differenze così abissali sinceramente non ne vedo». I fenomeni non stanno solo fra i rivali: «Non so quanti abbiano gente come Buffon e Del Piero». Così, Zanetti ripiana le quote: «In questo momento, se Roma, Inter e Milan sono da dieci, noi saremo da otto, non da due». Piccolo particolare, ricorda il giocatore bianconero, si deve ancora giocare: «Perché i valori di una squadra li decide sempre il campo. E mi sembra che fino ad oggi nessuno ci abbia messo sotto». Anche se l’ultima l’ha vinta l’Udinese: «Ma grandi problemi io non ne vedo - ha spiegato il centrocampista - perché su tre partite una sconfitta ci può anche stare. Abbiamo avuto le nostre occasioni e non siamo stati capaci di sfruttarle. E poi le partite sono sempre condizionate da episodi. Se ci avessero dato un rigore, domenica avremmo fatto tre punti anche noi e ora saremmo in testa alla classifica». Ma è appena iniziata: «Se mi chiedete un obiettivo, dico che sarei contento con lo scudetto. Troppo? Tanto alla fine conta solo il campo, tutto il resto sono chiacchiere». DEL PIERO: "RIPARTIRE ALLA GRANDE" - AGI/ITALPRESS -  Dimenticare il passo falso contro l'Udinese e pensare a far bene gia' da domenica contro la Roma. E' questa la parola d'ordine di Alessandro Del Piero, che da buon capitano prova a spronare i suoi compagni in vista della sfida contro i giallorossi. "Ora dobbiamo ripartire alla grande - dice in un'intervista a Sky Sport, trasmessa nel corso di 'Permette Signora', la stessa in cui parla anche di contratto e Nazionale - non ci devono mancare entusiasmo e determinazione, dobbiamo pensare che abbiamo da migliorare tante cose e che possiamo migliorare, che dobbiamo dare di piu'. Guardiamo al presente e facciamo un passo alla volta". E Del Piero, come sempre, e' pronto a dare l'esempio. "Sono orgoglioso di avere ancora questa fame di successi, la maggior parte delle volte e' la forza trainante di tutto, e' la base di tutto e finche' avro' questa, nei limiti del mio fisico, continuero' a giocare a calcio - dice - Io sono molto esigente con me stesso e questo fa si' che ogni sfida che affronto la affronto col 100% di motivazione. La sfida di domenica e' elettrizzante, sono due squadre che si equivalgono anche se forse la Roma parte favorita". I giallorossi hanno dimostrato in effetti di essere la squadra piu' in forma e puntano allo scudetto, mentre per la Juve l'obiettivo minimo e' tornare nell'Europa che conta. "La Champions League? Sto lavorando per tornarci...Sapevo benissimo di non farla per minimo due anni ma e' compito mio e della squadra fare in modo che rimangano due anni e conquistare gia' da quest'anno la qualificazione alla Champions", ribadisce Del Piero, che ammette anche di essere "alle volte troppo orgoglioso ma ringrazio di essere cosi', perche' non mi permette di non darmi mai per vinto". Per il capitano bianconero c'e' anche tempo di parlare del suo rapporto con i tifosi juventini. "E' un legame molto forte - dice - Faccio parte di quella squadra che ha vinto una delle due coppe Campioni ma l'unica di cui poter andare orgogliosi, abbiamo vinto tanto e tutto in cinque anni, ho fatto abbastanza bene e cerco di dimostrarlo sempre".ANCORA FUMATA NERA PER IL RINNOVO DI ALEX - La Stampa - Resta senza firma il rinnovo di Alex Del Piero con la Juve e ancora l’autografo non si vede all’orizzonte. Ieri c’è stato un altro colloquio con Stefano, il fratello del capitano bianconero che da un mese gli fa anche da procuratore, ma non ci sono stati passi avanti.Nei prossimi giorni, probabilmente fra oggi e domani, il ds Alessio Secco e l’ad Jean-Claude Blanc potrebbero rivedere di nuovo il numero dieci, anche se le posizioni rimangono abbastanza distanti. Come aveva ammesso martedì lo stesso Del Piero: «In questo momento ci sono sicuramente punti di vista diversi, ma conto che si sistemino». Occorrerà limare diverse richieste, da una parte e dall’altra, perché in questo momento il biennale di cui si era parlato resta lontano. Si tratterà ancora. Intanto, Antonio Nocerino è stato sottoposto a risonanza magnetica nucleare e a una visita neurochirurgica: l’esito negativo gli permette di riprendere gli allenamenti, in vista di Roma.DEL PIERO, 14 ANNI FA IL SUO PRIMO GOL BIANCONERO - juventus.com - Quattordici anni fa, il 19 settembre 1993, il grande pubblico iniziava a conoscere Alessandro Del Piero. Ad una settimana esatta dal suo esordio in Serie A – il giorno 13 a Foggia – il non ancora 19enne Alex segnava la sua prima rete nel massimo campionato, ma anche la prima delle sue 218 in bianconero. La partita era un Juventus-Reggiana giocata allo stadio Delle Alpi e siglò il definitivo 4-0.Una rete che ancora oggi il capitano considera tra le più importanti della sua carriera. Tanto da averla inserita al numero uno della top ten pubblicata sul suo libro 10+. “E’ stato il mio primo gol con la maglia della Juventus – racconta proprio nel libro -. Fui doppiamente felice perché il passaggio me lo servì il mio amico Di Livio. Fu il mio battesimo in tutti i sensi: Baggio, che era in panchina, mi rovesciò in testa una bottiglietta di Gatorade”. Da allora sono passati appunto 14 anni e Alessandro ne ha aggiunti al conto altri 217 di gol, tanto da diventare il cannoniere bianconero più prolifico di tutti i tempi, superando anche Giampiero Boniperti, l’uomo che lo aveva portato a Torino pochi mesi prima di quell'exploit. NOCERINO: ACCERTAMENTI OK - juventus.com - Come da programma, in giornata Antonio Nocerino è stato sottoposto a risonanza magnetica nucleare e a una visita neurochirurgica. Gli esiti confermano quelli di martedì, quindi di una situazione assolutamente normale e l’assenza di patologie post traumatiche. Il giocatore riprenderà pertanto l’attività fin dalla mattinata di giovedì e la sua eventuale disponibilità per la trasferta di Roma verrà verificata di giorno in giorno. Nel frattempo, anche Giorgio Chiellini ha ripreso a lavorare con il gruppo fin dalla seduta mattinata odierna.