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apologie

Post n°373 pubblicato il 28 Novembre 2013 da kallida

L'altro pomeriggio dovendo scegliere che cosa ascoltare nei 40 minuti di attività motoria, che ho deciso di condividere con marito e figlio al campo sportivo, correndo l'uno e giocando l'altro, ho scelto un audio libro. Poiché l'opzione era fra cappuccetto rosso e l' apologia di Socrate, mi è sembrato naturale indirizzarmi su Platone. Ora a scuola si era parlato ampiamente del suddetto, ma mai nel dettaglio, o forse io non me ne sono mai accorta. A parte la traduzione dell'ante guerra, sconvolge - come sempre- la secca verità di quelle parole. In sintesi Socrate é stato accusato di traviare i giovani e di non credere in nessun Dio, inoltre lui spiega che tale calunnia si è formata perchè qualcuno(ovviamente nullafacente) ha voluto chiedere all'oracolo di Delfi chi fosse il più saggio e quello ha risposto Socrate. Così il filosofo si mette alla ricerca di qualcuno che, secondo lui, saggio lo sia davvero per sconfessare il vaticinio e riprendersi la sua normoreputazione. Inizia dai politici per passare ai poeti e per finire con gli artefici (artisti). A questo punto è un peccato riportare ciò che dice perché sarebbe proprio da leggere, comunque in sostanza i politici sono ingannevoli e arroganti e credono di sapere quindi non possono per questo stesso motivo essere più sapienti di Socrate. I poeti e gli artisti in generale, sebbene abbiano quel dono di saper primeggiare nella loro materia, non sanno altro, anzi- dice Socrate- i poeti non sanno nemmeno di che cosa parlano, riescono cioè a mettere insieme le parole senza a capirne il significato profondo ( un pò come Vasco Rossi...). Conclude dunque che in verità non esiste il più saggio, in quanto questa facoltà appartiene alla divinità, ma probabilmente il Dio ha voluto prenderlo ad esempio, attraverso l'oracolo, proprio perché lui è consapevole di non sapere e quindi è un esempio su tutti gli uomini.

Bene, ma perché a me non funziona, cioè sono anni che mi dico essere un' ignorante e senza alcun talento particolare, allora perché nessuno scrive un discorso in mio favore o vengo candidata a qualche premio?

 
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