LA VOCE DI KAYFA

IL MAESTRO DI VITA (racconto)


Dopo anni di vita vissuta rigorosamente da eremita nella sua villa in montagna a scrivere libri, il grande scrittore, che con i suoi romanzi aveva vinto tanti premi vendendo milioni di copie per il mondo, conquistandosi il pregiatissimo titolo di Maestro di Vita, decise che era giunto il tempo di rompere la clausura e di mostrarsi in pubblico per la gioia dei suoi lettori. Lo fece in pompa magna, aprendo le porte della sua casa alla telecamere del talk show televisivo più seguito al mondo. In giacca a cravatta accolse la trouppe televisiva sulla soglia di casa; strinse la mano al giornalista che lo avrebbe intervistato e insieme a lui, seguito dal cameraman e dai tecnici del suono iniziò a vagare per la casa mostrando con orgoglio i riconoscimenti che gli aveva valso la sua arte, rispondendo in maniera molto articolata, come si conveniva a un intellettuale del suo calibro, alle domande del giornalista. L’intervista durò quasi due ore. Al termine, lo scrittore si fermò davanti a un’enorme porta. Con orgoglio la spalancò e mostrò al mondo intero la sua biblioteca: migliaia di volumi riempivano gli scaffali delle librerie appoggiate alle pareti.“Quanti libri -  fece il giornalista, strabuzzando gli occhi al cospetto di quell’oceano di cultura – Li ha letti tutti?”“Tutti!”“E quando ci ha impiegato a leggerli?”“Più della metà della mia vita. Ho sacrificato i rapporti umani per arricchirmi culturalmente e scrivere poi le mie opere!” Il cameraman avanzò timidamente: “Maestro posso farle una domanda?” “Certo” – fece lo scrittore tutto pieno di sé.“Mi spiega come può un uomo fregiarsi del titolo di Maestro di vita se ha vissuto più della metà della propria esistenza a leggere e scrivere, isolandosi dal mondo? Se è vero, come dicono i filosofi, che l'uomo è un animale sociale, per cui solo relazionandosi con gli altri uomini trova la sua ragione di esistere, non è contraddittorio isolarsi dal mondo per migliorare se stessi e gli altri?”Lo scrittore articolò più volte la bocca nel tentativo di rispondere ma le parole gli si strozzarono in gola. Fissò il cameramen e sbiancò nemmeno avesse visto un fantasma."Meglio terminare qui" mormorò chiudendo la porta della biblioteca. Quindi accompagnò i giornalisti all'uscita.“Mi faccia una cortesia” disse all’intervistatore, “Non mandate mai in onda questa intervista. !"