15 ottobre 2008 ROMA — si inserisce la discriminazione nella scuola dice Piero Fassino. «La mia proposta serve a prevenire il razzismo e punta a realizzare una vera integrazione», afferma il capogruppo della Lega alla Camera Roberto Cota. Argomento del contendere la mozione della maggioranza sull'istituzione nella scuola dell'obbligo di classi riservate agli alunni stranieri che non parlano o parlano poco la nostra lingua, le «classi d'inserimento », primo firmatario Roberto Cota.La mozione è passata tra le polemiche con una maggioranza di venti voti: 265 sì e 246 no e un astenutobravi alla faccia dell'integrazione ma cosa è meglio per i bambini ? se lo sono chiesto è meglio separare chi non sa leggere e scrivere isolarli anche se per poco non è la cosa ne più scentifica ne più logica cosa migliore è il contatto lo sguardo i sorrisi il gioco tutto quello che questi signori oramai non conoscono più e questo è triste loro sono tristi non vogliono un futuro per questi bambini per i nostri bambini andiamo sempre più indietroio non mi sento italiano , ma per fortuna purtoppo lo sono grazie giorgio
io non mi sento italiano , ma per fortuna purtoppo lo sono
15 ottobre 2008 ROMA — si inserisce la discriminazione nella scuola dice Piero Fassino. «La mia proposta serve a prevenire il razzismo e punta a realizzare una vera integrazione», afferma il capogruppo della Lega alla Camera Roberto Cota. Argomento del contendere la mozione della maggioranza sull'istituzione nella scuola dell'obbligo di classi riservate agli alunni stranieri che non parlano o parlano poco la nostra lingua, le «classi d'inserimento », primo firmatario Roberto Cota.La mozione è passata tra le polemiche con una maggioranza di venti voti: 265 sì e 246 no e un astenutobravi alla faccia dell'integrazione ma cosa è meglio per i bambini ? se lo sono chiesto è meglio separare chi non sa leggere e scrivere isolarli anche se per poco non è la cosa ne più scentifica ne più logica cosa migliore è il contatto lo sguardo i sorrisi il gioco tutto quello che questi signori oramai non conoscono più e questo è triste loro sono tristi non vogliono un futuro per questi bambini per i nostri bambini andiamo sempre più indietroio non mi sento italiano , ma per fortuna purtoppo lo sono grazie giorgio