Astio

al di la' della coscienza di me stessa,specchiata nella luce ideale del suo amore al cui cospetto i miei difetti erano abbagliati sino a scomparire! questa sono io,ironica creatura incapace di porre termine al suo dolore in risata....questa sono io,vanitosa vamp che nello specchio dell' ostentazione vede il suo ego levitare...artefice della mia disperazione,ventenne spiazzata dalle verita' del mondo!

 

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Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 22 Novembre 2007 da astioke


congiungi le mie estremita'...stringimi e spremimi ,condensando la mia emozione verso l'esterno di questo tubetto! A flusso continuo voglio staripare dai miei argini:costringimi verso l'esterno e chiudimi tra le spire della tua megalomania...spremimi dal mezzo...abbracciami

 
 
 

campane...

Post n°16 pubblicato il 20 Novembre 2007 da astioke


Ho una campana di vetro lo sai?
mia e tua...nostra.
L'ho scoperta a sedici anni ed stato amore:proteggimi dalla rabbia e dal risentimento;sul mio acerbo corpo e tratto di donna un vaso di Pandora ancora siggillato ed infamie con velo intatto.
Questa l'apoteosi del mio non senso ,la trasparenza diafana della mia campana!
Io ho una campana che mi obbliga ad annegare nel mio stesso acidume e vizio,come pena costruita sul destino di una bambinetta viziata

 
 
 

Una volta c'ero io...

Post n°11 pubblicato il 10 Novembre 2007 da astioke

Una volta c'ero io che dormivo sui libri!
Alcuni treni percorrono solamente la strada di andata,il verso contrario troppo difficile da compiersi perche' trascina con se' i pensieri del vissuto viaggio,quella commistione assurda di periodi ipotetici uniti al presentimento di errore!
Una volta c'ero io e mio padre che leggeva per me i suoi libri...mi propinava amore e sogno nella realta' iperurania di pagine troppo labili per avre consistenza in un mondo di artificio.
Una volta c'ero io e la mia irrequietezza:il disincanto attese anni prima di potermi possedere e mio padre in pochi giorni comprese che chi si rifiutava di constatare la freddezza meccanica della quotidianita',sua figlia,si era spenta zolla a zolla come una striscia di terra durante una pioggia inconsueta.
Una volta c'ero io che smisi di leggere e dormire sui libri;cominciaia riassumere la mia breve esistenza in periodi stringati e prosaici incurante di una perdita,bloccata in aridita'!
Bloccati,inbottigliati nel traffico mentre De Gregori dipingeva dinanzi ai miei occhi Irene che con una sigaretta si guardava allo specchio,quasi come me quando la noia mi assaliva.
Guardavo,guardando le strade assolate e la piacente volgarita' del mio paese,immaginai la melanconica aria delle stradine di periferia di Milano ed io correndo all'albra lasciavo alle spalle il mio osceno desiderio di appartenenza a luoghi bruciati dalla salsedine e dove l'acqua solo un pretesto di nitidezza.
Quel biglietto era gia' nel mio cassetto,sotto il mio letto...come i miei libri!
-i miei capelli sono serpenti neri senza ordine,vaghi con andamento incerto alla ricercadi un elastico che li stringa tutti insieme alla radice...-
Una volta c'ero io in una favola che mi ero scritta da sola,un biglietto Napoli-Milano che bruciava la borsa ed un mare di appunti sull'atene del II sec. d.C.;in stazione tra abbracci e raccomandazioni ,il mio volto sincero e fiducioso diresse lo sguardo verso il finestrino che lentamente assorbiva il mio mondo all'indietro.
(...) ero come una scatola vuota che la tensione delle aspettative teneva aperta!

 
 
 

Tracotanza

Post n°10 pubblicato il 10 Novembre 2007 da astioke


ho meditatao vendetta:nunc Medea sum!
La vendetta fa inorridire di piu' chi la infligge anziche' colui che ne paga le conseguenze...esasperazione diluita in rabbia mi vedo allo specchio...io che non credo in molte cose,tu che hai deciso di vivere di poco.
Io che non credo in molte cose mi sono inginocchiata ed ho pianto ai piedi di un crocifisso:ho pianto ed urlato di urla silenziose per un suo ritorno,non tuo!
Sconnessa ed oscura mi vedo allo specchio,infantile senza gioco alcuno,lacrimante quando cio' che anelo non mi spalanca le sue porte,incazzata e furibonda perche' come cassandra,malgrado dal principio conosca l'esito delle cose,non credo a me stessa!
Questa la punizione della mia tracotanza.Il conflitto dell'io.Mi allegerisco in cibo di presunzione...mi infliggo promesse incapaci di essere...io non amo e non ho mai amato...non so se amero'!?

 
 
 

Post N° 9

Post n°9 pubblicato il 08 Ottobre 2007 da astioke
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Un blog di: astioke
Data di creazione: 29/09/2007
 

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