...provo e ci riprovo... cerco di capire e di farmi capire... vorrei solo che nella vita non ci sia sempre il bisogno di "dover essere" o "dover avere" per fare un qualcosa...una qualsiasi stupida e banale cosa che non sia almeno una volta di normale routine. Non tener conto delle parole dette male o di frasi che scritte o dette ci fanno lacrimare un pochino il cuore.. un pochino, si solo un pochino, perchè non è giusto lasciare la supremazia del nostro io agli altri, a coloro che pur non conoscendoci danno per scontato chi noi siamo... Bello affermare di non dar peso al vociferare delle persone, bello credere che sia vera questa affermazione, anche io so dire tante cose, anche io so affermare tante bugie, o finte verità o mezze verità o non totalmente bugie, chiamiamole come ci pare... ma tanto sempre stronzate sono!! possiamo farlo credere ai più ingenui di quanto siamo bravi, di quanto siamo buoni o di quanto siamo belli e bravi dentro... io non sono bella e brava dentro.. come ho detto ad un amico, sono pessima fuori e ancor peggio dentro, marcia per l'esattezza... meglio descriversi al peggio di se, almeno se esce un briciolo di "cosa buona" dentro a questo ammasso di pensieri e parole che compongono il mio io...bhè, è solo un punto a favore per me..niente di più...solo una magra soddisfazione da aggiungere alle grandi insoddisfazioni della viata.Da qui incomincio a trarre conclusioni.. che palle... è una vita che traggo conclusioni che poi non portano altro che a trarre altre conclusioni, e poi altre ancora...ma la conclusione delle mie copnclusioni fatte ci sarà uno stramaledettissimo giorno?? che dire di più, nulla, che dolente o nolente, tengo conto di ciò che dice la gente di me, per crescere forse, per autolesionismo magari, o solo perchè in fondo sono un essere umano e come tale mi piace sapere cosa sono "io" per gli altri e metterlo a paragone con cosa sono "io" per me stessa. Non per questo mi sento ne debole ne immatura, anzi, mi sento in grado di saper accettare critiche di ogni genere e parole di ogni astio o rancore, sono individualista, cinica e razionale, ma sento fortissima l'importanza degli altri, l'importanza di capire me tramite coloro che mi amano e soprattutto tramite coloro che mi odiano, solo per il semplice gusto di odiare qualcuno che non sia in todo simile a noi. E gia, non mi reputo una persona facile da comprendere e metabolizzare, critica su ogni sfaccettatura della vita, ma la mia conclusione di oggi (...con la consapevolezza che non sarà la mia ultima conclusione... ) è che nella vita devo e dovrò sempre usare 2 pesi per 2 misure... P.S. vorrei solo capire la diversità di approccio con cui ognuno partecipa alla propria vita... stabilire una linea di confine tra il "se medesimo quale io sono" e il "totalmente altro" ... perchè la qualità di una persona la scopri solo dopo che riesci a farti un'idea di quel confine... se è elastico, rigido, spinato, invalicabile o semplicemente fittizio ... quello che è sicuro è che esiste e che nn tutti lo lasciano far percepire... il mio di confine?? ancora non l'ho trovato neanche io...N.B. se qualcuno ha letto tutto... bene... forse mi vuole così bene o mi odia a tal punto, che vuole sapere proprio tutto quello che mi gira nella testa... buon per me.. un'altro punto a mio merito...