City Lights

Letture - Massimo Carlotto


E' un momento che leggo un casino, mi piace comprare libri avere sempre la possibilità di leggere qualcosa... Devo ammettere che però sono un pò monotematico, ho trovato interessanti i gialli e adesso mi sono un pò fossilizzato... Beh ho fatto anche una puntatina sul thriller e noir ma in generale il romanzo giallo è quello che più mi piace...Uno degli autori che ultimamente ho scoperto e mi ha più entusiasmato è stato Massimo Carlotto.Ex militante di lotta continua che nel 1976 viene accusato dell'omicidio di una studentessa a Padova, li aveva provato a portarle soccorso dopo averla trovata colpita da 59 coltellate. Nell'82 viene confermata la pena di 18 anni di carcere quindi si da alla latitanza in Francia e poi in Messicodove viene trovato dalla polizia messicana e ricondotto in Italia. Gli è stata concessa la grazia nel 1993 da Scalfaro. Tutta questa sua odissea viene narrata nel suo esordio letterario "il Fuggiasco" da cui è stato tratto l'omonimo film nel 2003 e da lì si è impegnato in una produzione letteraria che non si limita al romanzo giallo  ma anche libri per ragazzi, di protesta e autobiografici.Ha vinto nel 2002 il Premio Scerbanenco con il romanzo "Il Maestro di nodi" e oltre a "Il Fuggiasco" è stato realizzato il film omonimo tratto da "Arrivederci amore,
ciao"Ha iniziato una saga incentrata sul personaggio più conosciuto della sua produzione e cioè l'Alligatore (Marco Buratti) ex galeotto che uscito di prigione diventa detective privato grazie anche ai suoi contatti con il crimine. Al suo fianco il grande Rossini, mafioso milanese di vecchio stampo e dal rigido codice d'onore. L'Alligatore è un personaggio parecchio introverso, ex cantante blues non si stacca mai da questa musica e dalla bottiglia di Calvados, unico alcolico che beve ma in quantità industriale...  Grazie a questo personaggio Carlotto fa vedere la sua conoscenza degli ambienti al limite della regolarità e delle carceri, dove è sempre presente un forte rispetto unito alla paura di essere fatti fuori... Ha un modo di scrivere molto fluido, senza grossi tecnicismi, sembra che scriva per i personaggi di cui parla nel romanzo e senza quella crudezza che potrebbe far pensare l'ambientazione.Grazie a questo personaggio e alla sua saga (tutt'ora non terminata) può essere inserito tra i migliori giallisti italiani insieme a Camilleri, Scerbanenco, Lucarelli e Macchiavelli (tanto per citarne qualcuno) e si può iscrivere l'Alligatore tra i migliori personaggi di tale genere letterario insieme a Salvo Montalbano, Sarti Antonio, Duca Lamberti e tanti altri.Per me è stato decisamente una sorpresa e sono felice di averci preso, lo consiglio a tutti quelli che amano i gialli e i romanzi polizieschi e appena leggerò qualcosa di diverso della sua produzione avendo una visione d'insieme dell'autore potrò dare un giudizio più esaustivo...Per documentarsi sulla sua produzione: IBS e Wikipedia