City Lights

American Tabloid - James Ellroy


Ho da poco finito questo libro che definire straordinario mi sembra riduttivo...Puro stile Ellroy, crudo, affilato, cattivo e sporco, chi ha già letto qualcosa dello scrittore americano sa di che cosa sto parlando...Dissacrante per quello che dice sull'America e sui personaggi che in quell'era, anni '50 e '60, hanno deciso e influenzato il futuro della nazione più potente al mondo...Non ho letto tanto di Ellroy (White Jazz e Clandestino per capirci) ma lo stile narrativo mi ha completamente preso e colpito per la sua essenza diretta e senza filtri, parlando della criminalità come un male radicato a fondo nelle membra dell'America in tutti i suoi livelli...Come sempre sono presenti un'infinità di personaggi ma per lo più molto conosciuti e quindi si ricordano bene, tra questi J.Edgar Hoover, i fratelli Kennedy, Howard Hughes e altri grandi nomi della storia americana...
La storia narra dell'ascesa, e conseguente caduta, di John F. Kennedy e ne svela i giochi di potere che sono tipici della politica anche ai giorni nostri, fatti di ricatti, corruzione e vizi vari, descritti in un mix di finzione e verità che conquista il lettore, almeno con me ha fatto così, per oltre 700 pagine...Avendo letto ancora poco dell'autore non vorrei sbilanciarmi ma mi sento di poter dire con il cuore che questo è il suo capolavoro e non vedo l'ora di leggere il seguito in "6 pezzi da mille".In definitiva lo consiglio a tutti, ma attenzione astenersi chi non gradisce il linguaggio diretto e crudo e le emozioni forti... L'autore è così o piace o non piace, non ci sono vie di mezzo, credo...Per la sua bibliografia: Ibs.itBuona Notte a tutti e a presto...