Da dove cominciare a parlare del tempo perso lontano da voi? Beh dal-la fine mi sembra ovvio...
Vi voglio raccontare dove sono fuggita per 15 giorni, scappando da un'estate nella quale ho lavorato un po' a singhiozzo e a settembre avevo voglia di una vacanza vera! L'idea era di un viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti, ma pare che gli uragani non fossero d'accordo e allora il mio aereo si è dirottato su Cuba. Non la sognavo... non me l'ero studiata, è stata per certi versi un ripiego di cui non mi pentirò mai! Sono partita sola, direte meglio sola che male accompagnata... infatti! Volevo evitare i "soliti noti" dei quali occorre preoccuparsi immancabil-mente ad ogni viaggio perchè: o è troppo freddo... o è troppo caldo... o ci sono le zanzare... o il cibo non è come quello di casa...o... ma perchè questi non se ne stanno MAI a casa?!?! E si reputano amici... e tu per quieto vivere o bontà non li mandi a fncl! (vi serve una vocale? no?!? bene.Nel dubbio che non ci stessero, a casina loro, ce li ho fatti stare io! Non ho detto nulla a nessuno finché non stavo quasi per partire con altri 10 sconosciuti alla volta di Cuba... Dieci compagni di viaggio oscuri, anonimi, misteriosi... non scelti e a cui sicuro non dovevo per forza nulla... Stimolante? Terrorizzante?! entrambi direi come una qualunque marca di preservativi, ah no lì era stimolante per lei e ritardante per lui... vabbè avete capito. Da Cuba non avevo particolari aspettative, speravo in un bel mare,in un posto interessante, non molto di più, non sono una nostalgica di El Che o sinistrorsa da considerare Cuba un mito per partito preso, ero una curiosa turista con una valigia di pregiudizi dettati dalle tante fughe dall'isola, mi dicevo il regime li spinge a fuggire... Mi incoraggiava l'affettuosa amicizia con alcuni amici cubani con cui nella mia città a volte passo delle serate e diciamocelo... diversi aperitivi base mojito... Questi appena hanno saputo del viaggio tanto per iniziare si sono subito arrabbiati di non approfittare delle loro famiglie là per ospitarmi... gli amici italiani soprat-tutto Simone, un amico riccionese, hanno iniziato a sfinirmi con il mito di sto big bamboo... ma questa è una storia che vi racconto un'altra volta!!!!