La grande verità è che... a settembre è meglio non andare a Cuba.E' veramente un caldo terribile e ti sudi pure l'anima... sei obbligato a girare con una bottiglietta d'acqua (ne bastasse una poi) per compensare l'enormità di liquidi che perdi in un nanosecondo! Ovviamente abbiamo evitato i posti turistici, "aggiustandoci" nelle famose casas particulares. L'unico modo per conoscere Cuba è mescolarsi alla popolazione e condividere con loro un poco della loro esistenza. Devi avere il coraggio quindi di "schifare" Varadero e Cajo Largo, mete preconfezionate per turisti per lo più interdette alla gente comune. La sperequazione fa paura... ci sono 2 monete valide una per turisti e una per locali, con una differenza del tipo che un CUC vale 0,70 € e quella locale CUP 0,03 €.... Quasi tutto costa 1 CUC e tenendo conto che uno stipendio difficilmente arriva ai 20 € è piuttosto chiaro che quello che per noi costa poco per loro sarebbe un'esagerazione. Se visiti Cuba devi avere un po' di moneta locale, o ti sarà impossibile comprare le famose pizzettas e altre squisitezze. Ho provato la sensazione di pagare in cuc e avere il resto in CUP, il resto al tuo pagamento è a dir poco imbarazzante. E quando, per essere sbrigativi gli proponi il famoso 1 CUC per pagare il conto, li vedi combattuti tra l'imbarazzo e la contentezza,di incassare una mancia spropositata. I cubani sono allegri, gentili, fieri e con gli occhi di brace non per forza neri come tizzi... che ti fanno capire perchè là le pulsioni e il sesso in generale gli vengano tutte piuttosto naturali... I luoghi comuni sul ballo sono... irrimediabilmente veri credo imparino a ballare prima di camminare e chiunque,bambini e anziani compresi, il ritmo lo hanno nel sangue. Quando ti salutano per strada, le parole sono come una carezza... anche troppo intima che ti fa quasi arrossire, la stessa sensazione l'ho provata solo in Sicilia. E così ho dormito due giorni a casa della peluquera, tre giorni a casa del notaio, due giorni a casa di Vincenta che ha settant'anni ma è rimasta sensuale come quando ne aveva venti con quegli occhi azzurri che ti trapassano. Tante facce, tutte sorridenti, tante emozioni, un sincero affetto trasmesso da tutti quelli che abbiamo incontrato e pensare che loro tante cose per essere felici non le avrebbero... i loro negozi sono vuoti e fanno festa come per un terno al lotto se gli lasci una penna, uno shampoo o una maglietta stinta o addirittura una caramella... Ti chiedi come mai anche tu non sia così felice per cose che alla fine avresti pure tu nel bel paese come il sole, il mare, il sesso e il ron... beh per il ron urge un racconto a parte!