Il voler bene non è una cosa così complicata... a meno che non vi chiamiate Grimilde e abbiate una figliastra dallo strano nome e con problemi di abbronzatura: Biancaneve, ad esempio... A voi che vi sfugge, vi aiuto... è quella strana sensazione che vi sentite sul petto all'inizio come uno strano disagio... ma che poi vi riempe quella che volgarmente viene chiamata cavità miocardica... vi può sorprendere con uno strano senso di vuoto alla bocca dello stomaco e vi assicuro non è sempre fame... di cibo...Improvvisamente vi viene voglia di condivisione mentale e non, abbracci e contatti fisici.. e questi sono i più rischiosi, effettivamente qualcuno potrebbe adirarsi per i nostri slanci di affetto evidentemente non ricambiato... ma il "bene" non riesci a fermarlo... il bene ti prende ed è come un boccone fatto di mollica.... lo mastichi lo mastichi...... è morbido ma insomma a volte si impunta e non è facile da buttar giù... basterebbe un po d'acqua... ad avercela però!Insomma ti succede e non puoi scegliere su chi indirizzare il tuo "bene" e fa paura... a me che sono un'istintiva e un'incosciente la fa... ma non scegli e... il coraggio di voler bene lo trovi... anche se è un affetto sbagliato... difficile.. complicato e alla fine ti butta per terra e ti pare di non avere la forza di alzarti....In questi giorni mi sembrava mi avessero scorticato e spolpato il cuore come si fa con un ghiros... (e forse qualcuno se l'è pure mangiato con del pane fragrante...) lottavo con le lacrime e gli occhi da tartaruga ninja... poi mio nipote Attila (cito il nome d'arte), domenica, mi ha chiesto di portarlo a fare un giro in bici dietro quella della madre.... non poteva pagare lui per il mio malumore... quindi ho inforcato la bici e ho iniziato a fare la matta compiendo delle scorribande a pazza velocità con lui dietro zizzagando nei viottoli pedonali della località di mare dove eravamo.... le sue risa contagiose mi hanno fatto dimenticare per mezzora il mio dolore e... Attila, alll'improvviso mi ha circondato i fianchi con le sue braccine cicciottelle e ha appoggiato la testa contro la mia schiena e mi ha detto "ZIZZY* SONO COSI' FELICE DI ESSERE QUI CON TE"... quel contatto e le sue parole di ometto di 4 anni mi hanno toccato il cuore più di mille TI VOGLIO BENE... le lacrime mi hanno riempito gli occhi e le guance... il "bene" è così facile... basta non avere paura! *ZIZZY= Forma sincopata di zia_izzy poi perchè mio nipote Attila mi chiami anche lui izzy come l'altro... ve lo racconto un'altra volta...