Questo post è liberamente ispirato da quello dell'amico Mauro... che metteva la fuga in un Paradiso lontano (nel suo caso per impiantare un'attività redditizia) fra i buoni propositi ispirati dalle ferie. Sarò sincera... a me di fuggire prende voglia ogni tanto... ogni volta che entro in autostrada il brivido di non "prendere" il casello giusto ma di continuare... insomma mi prende voglia SEMPRE. Non perchè la mia vita non mi soddisfi, sembra assurdo vero? Credo sia la voglia di azzerare i miliardi di piccoli problemi che infestano la nostra esistenza... dal cliente che non ti paga, alla macchina che ha un graffio, all'amico che non ti chiama più, al tuo ufficio che ti soffoca, a chi spezza il tuo cuore, ai conti che non tornano, a tua madre che ti perseguita sciorinando montagne di problemi idioti e non capisce che tu sei alla frutta ma continua... Piccole cose che a volte tutte insieme ti fanno passare quel brivido lungo la schiena... stesso effetto mi fa il treno...anzi forse questo mezzo accentua ancor di più in me l'idea di viaggio quello Hessiano intimo e interiore... ma poi pensi al controllore... al fatto che hai dimenticato il bancomat... che... diamine la fuga andava pianificata... che almeno un cambio potevi portarlo.... che... che... che insomma non puoi lasciare gli occhi di chi ti ama.. non puoi scaricare i problemi su chi resta.. che senza di loro forse manco tu avresti senso... quindi metti la freccia o ti alzi e ti dirigi verso la porta mentre l'idea della fuga sfuma sull'asfalto o sui binari che stai lasciando...