L'amico ritrovato è il titolo di un commovente libro di Fred Uhlmann bello per quanto corto, attuale come non mai in un momento di faziosità, razzismo e litigi come quello che stiamo vivendo oggi... A questo libro dedico una storia, la mia personale, magari non altrettanto commovente ma mi auguro almeno a lieto fine. Un anno fa mi è capitato, per motivi di lavoro, di incrociare la mia vita con quella di un'altra persona, ci siamo trovati costretti a "frequentarci" per tre-quattro giorni e nella cattività ci siamo "incontrati" a chiaccherare delle nostre vite... a scherzare a condividere quel tempo "programmato" con quella facilità, almeno per me, di farlo con l'amico di sempre. Niente di torbido... affinità intellettive o non saprei come meglio spiegarlo catturata da quel modo solare e garbato che aveva di raccontare le cose. Il tempo a disposizione finisce... foto ricordo, baci abbracci di un lavoro vissuto come.. "un'allegra scampagnata" scambio di contatti siti, indirizzi... per non perderci di vista... Tornata alla vita di sempre gli mando il promesso saluto... lo cerco ma, lui... boh sparito nel nulla... Mi dispiace... ma, nessun rancore per la persona garbata che avevo incrociato, cristallizzo il ricordo dell'incontro e ritorno alla vita di sempre. Passa un anno e inaspettatamente eccolo lì che ribussa nella mia vita, con la consueta gaiezza (da non confondere con gayezza!) anzi stavolta tocca un po' a lui aspettare che io riordini la mia di vita, confusa, caotica, contratta dai miei piccolie grandi dolori. E ora c'è... poi per il futuro non sò magari spariamo domani ma mi godo la gioia dell'amico ritrovato!