Creato da La_izzy il 05/02/2009

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LECTIO MAGISTRALIS... LECTIO VITAE

Post n°194 pubblicato il 20 Novembre 2012 da La_izzy

camilleri

Giorni fa, è stata data una laurea ad Andrea Camilleri "Honoris cau-
sa", in letteratura e comunicazione; di solito non sono mai sedotta da eventi mediatici o da personaggi altisonanti... ma, stavolta, come
per un sesto senso ho capito che dovevo andare...
Forse mi sono data come alibi il fatto che avesse ottantasette anni
e che tante occasioni di incontrarlo forse non le avrei più avute... Forse volevo sentire dal vivo quella voce rauca, come una grattug-

gia... non so mi sono trovata seduta, in un posto defilato ad ascol-
tare il suo intervento. Dopo i soliti convenevoli e discorsi vari 
di benvenuto non ha parlato subito lui, ma Monica Guerritore in 
alcune strepitose letture di alcune pagine dell'autore... in siciliano... vibrante e seducente che c'ha portato a volte 
all'imbarazzo... a volte alle lacrime per il ridere... Poi ha par-
lato lui... con elegante lentezza raccontandoci di come negli ul-
timi anni sia preoccupato per la sopravvivenza della nostra lingua e 
di come sia compito di tutti difenderla e onorarla come patri-
monio storico ed emotivo personale... Lui stesso negli anni 
aveva sottovalutato il problema ma ora ne è conscio e consapevole 
come molti altri intellettuali italiani... Ha portato qualche esempio 
a conferma di questo malessere... La lingua ufficiale del PRE-
MIO ITALIA, Premio che si tiene in Italia, è l'inglese e non l'italiano, quello del Festival di Cannes è il francese ovviamente... I testi delle leggi della UE, fimo a poco tem-
po fa venivano redatti in quattro lingue... francese, inglese, tede-
sco e italiano, sapete quale è l'unica lingua in cui questa traduzio-
ne non viene più fatta? indovinate... la nostra! e nessun ministro lautamente pagato e mandato a Bruxelles a rappresentarci se ne è accorto e di conseguenza nessuno ne ha lamentata la scomparsa... 
Abbiamo una lingua ricca di lemmi ma a quanto pare ce ne servono in
più alcuni stranieri per esprimerci, perchè è passata la linea che fa più "chic" o professionale o forse più moderno usarli... E così siamo governati da exit-pol, zapping, mobbing, downloading... e astrusi neologismi come loggare... scannerizzare... resettare...Del resto
cosa possiamo fare se anche il capo del governo non sa far altro che parlare di spending review? IO amo la mia lingua e faccio mea culpa e mi sforzerò... di non scordarmi di quanto è bella.

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Commenti al Post:
La_izzy
La_izzy il 20/11/12 alle 11:24 via WEB
maledetto editor... lo sistemerò più tardi PRRRRRRRRr
 
RobdeiFollettiilRe
RobdeiFollettiilRe il 20/11/12 alle 11:33 via WEB
E' diventato famoso soprattutto per i gialli che vedono protagonista il Commissario Montalbano anche se gli ultimi li trovo meno interessanti perchè sembrano scritti soprattutto per diventare poi dei film per la televisione Ho appena finito di leggere [Il casellante] Una storia commovente carica di magia e di suggestioni piena della leggerezza dei sentimenti genuini ma anche di profonde considerazioni legate ad un mondo perduto Una suggestione che si riverbera nelle parole usate da Camilleri una lingua antica eppure viva un dialetto così estraneo eppure così comprensibile che rimanda suoni pensieri colori legati alla casa di ognuno di noi Il maestro siciliano ci regala una nuova favola in grado di attraversare i confini del tempo coinvolgendoci in una storia che lascia i panni della vicenda per assurgere al ruolo di parabola universale Ciaoooo Izzy Un BACIOOOO grande grande O_O Rob
 
rosa_risi
rosa_risi il 20/11/12 alle 17:20 via WEB
ciao non mi sparire, vieni ogni tanto a trovarmi ;))
 
 
La_izzy
La_izzy il 20/11/12 alle 18:58 via WEB
no no è che lunedì stavo un po strana... :) e avevo pensieri troppo ingarbugliati per rispondere...
 
Leone.ssa13
Leone.ssa13 il 20/11/12 alle 17:35 via WEB
certo non si deve assolutamente dimenticare la nostra lingua ma bisogna anche rimanere al passo con i tempi. Non credo che una cosa escluda per forza un'altra!!! ciao tesoro un bacio ^_^
 
 
La_izzy
La_izzy il 20/11/12 alle 19:02 via WEB
beh molti la posto di ridere scrivono LOL e il tuo bacio lo convertono in kiss
 
ipazia.0
ipazia.0 il 20/11/12 alle 19:27 via WEB
Ciao,lascio un commento.... forse siamo telepatiche,questa mattina pensavo all'utilizzo dell'inglese anche quando non è necessario. in un ospedale vicino a casa le scritte sono in un linguaggio assurdo,penso alle persone anziane,come fanno a capire!! Io divento una iena quando navigando in internet mi imbatto in spiegazioni in inglese,sono italiana NON conosco l'inglese,scrivete in italiano. La nostra lingua è bellissima,perché dobbiamo sopportare il colonialismo anglosassone? Alcuni diranno "impara l'inglese",io appartengo alla generazione del francese,ho spedito i miei figli all'estero perché imparassero l'inglese per dare a loro una possibilità in più,ma questo non vuol dire accettare passivamente,siamo italiani utilizziamo la nostra bellissima lingua. Grazie e scusa per lo sfogo :-) Laura
 
 
La_izzy
La_izzy il 21/11/12 alle 11:04 via WEB
sì la penso come te non è osteggiare il progresso, anche se nella globalizzazione non ne vedo alcuno di progresso ma un affermare il valore della nostra lingua che è espressione delle nostre radici...
 
sanguemisto84
sanguemisto84 il 20/11/12 alle 23:03 via WEB
Camilleri ha ragione da vendere, come sempre. Per quanto riguarda la terminologia, alcune parole (spesso quelle del linguaggio tecnico, e quindi informatico) non hanno un corrispettivo italiano e quindi si è un po' costretti ad usarle. Quello che mi fa andare in bestia sono le persone che usano il termine inglese perchè fa figo (quando in italiano c'è una parola che lo rende anche meglio) e quelli che usano le abbreviazioni da sms e le k al posto delle c (e cose del genere) anche quando non ce n'è bisogno. Ultimamente il morbo si è allargato a macchia d'olio e le k le usano anche al posto delle q. Non ce la posso mai fare...
 
 
La_izzy
La_izzy il 21/11/12 alle 11:13 via WEB
già... ho sfanculato un amico che ha usato LOL che forse manco sa esattamente l'acronimo per cosa stia....
 
il_dono_dell_aquila
il_dono_dell_aquila il 21/11/12 alle 20:29 via WEB
Camilleri per me è un fenomeno commerciale, uno che confeziona dei prodotti letterari.. Un po' come Coelho
 
 
La_izzy
La_izzy il 22/11/12 alle 09:47 via WEB
Rispetto le opinioni altrui ma su questa dissento fortemente Camilleri non è un fenomeno di moda, è uno che lavora dal 1940, (settant'anni di onorato fenomeno?!? sticazzi dico io!)partendo dal mondo del teatro dove è stato regista, autore e sceneggiatore per arrivare a programmi radio e televisivi. E' stato il primo a portare e diffondere il teatro dell'assurdo in Italia. Come scrittore nasce in una serie di racconti... poi la "fortuna" televisiva e letteraria con il commissario Montalbano... ma hai letto qualcosa di suo i romanzi storici? Fallo poi parliamone...
 
   
il_dono_dell_aquila
il_dono_dell_aquila il 22/11/12 alle 13:08 via WEB
no , anzi, indicami qualcosa che lo leggo volentieri. Si legge bene Camilleri.
 
     
il_dono_dell_aquila
il_dono_dell_aquila il 22/11/12 alle 13:21 via WEB
Io di Camilleri conosco Montalbano o poco più.. Per quello che conosco io , la mia conclusione la ritengo giusta.. cioè, Montalbano è una serie piacevole ma piuttosto ripetitiva , piena di luoghi comuni e di situazioni assolutamente stereotipate, fatta per vendere, e ben riuscita.
 
gioia58_r
gioia58_r il 22/11/12 alle 10:09 via WEB
pensa che onore che hai avuto, a sentirlo parlare " dal vivo ", sai io dico sempre...fine settimana, ci sarà un perchè?
 
Ladro_di_parole
Ladro_di_parole il 23/11/12 alle 12:32 via WEB
Credo che prima che un intellettuale Camilleri sia un uomo, malgrado viva ormai in pianta stabile a Roma ha il suo cuore legato a Porto Empedocle, dove d'Estate non è difficile trovarlo al bar mentre tuffa una brioche nella sua granita di limone. Geniale come tutti coloro che non amano l'ovvietà, cerca di salvaguardare un bene comune, la nostra lingua, perchè da essa nasce un forte senso d'appartenenza che spesso pensiamo di aver smarrito.
 
 
La_izzy
La_izzy il 26/11/12 alle 20:22 via WEB
Sì, adoro la sicilia e anche se non ci abito mi appartiene, in quanto italiana e questa mia identità voglio provare a difenderla partendo proprio dalla lingua.
 
sagredo58
sagredo58 il 27/11/12 alle 16:46 via WEB
Le lingue sono vive, cambiano, in un mondo globale l'autarchia linguistica é un non senso. Quella che si diffonde è sempre quella del vincitore, come il latino. Oggi chi vince non siamo noi mi pare.
 
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