Un dolce sogno

Post N° 693


Sabato pomeriggio: tutto il contrario di tranquillo! 
Tutto inizia alle 13:45 quando arrivo a casa di Ale e insieme ai suoi ci incamminiamo verso la stazione degli autobus per andare a Bassano del Grappa dove si sta svolgendo l'81esima Adunata nazionale Alpini.ore 14:05 prendiamo la corriera che è strapiena, mi ritrovo sola in mezzo a 4 uomini alti 2 metri x 1 e mezzo tutti tatuati e con gli occhialoni neri e un sorriso "dorato" grazie ai denti finti.L'aria irrespirabile e qualsiasi tipo di odore...Ale e i suoi hanno trovato posto a sedere in fondo al pullman mentre io mi ritrovo in piedi dall'altra parte...impossibile comunicare!! Qui capisco che la giornata inizia male.Ore 15:00 arrivo a Bassano. Decido di scendere dall'autobus sperando sia realmente la fermata giusta. Non vedo Ale e i suoi...panico. Voglio piangere. Vedo suo papà ancora seduto in pullman...faccio per bussare sul finestrino ma dall'alto del mio metro e 60 non ci arrivo. Prego che scenda, dopo un pò vedo Ale che si avvicina a me. Ringrazio il cielo e tiro un sospiro di sollievo. Era la fermata giusta.Il pomeriggio trascorre tranquillo, con gente già ubriaca alle 4 di pomeriggio, gente che mi lava con la birra passandomi di fianco (io odio la birra cavoli...e chi lo spiega alla mamma che non l'ho bevuta ma un tipo mi è passato di fianco e mi ha lavato?!).Ore 18:00 i suoceri decidono di tornare a casa...noi invece rimaniamo li ancora un pò. Torneremo dopo cena (questa almeno era l'intenzione).Ore 20:00 il cielo si fa nero...nuvoloni enormi, un vento gelido che spazza via qualsiasi cosa...ci dirigiamo verso la fermata dell'autobus decisi a tornar a casa prima di prendere l'acqua.Ore 20:30 ci passa davanti un autobus...direzione non si sa! Tanto era strapieno. Decidiamo di aspettare quello dopo, che passerà dopo mezz'ora.Nel frattempo ha iniziato a diluviare...io, con una misera felpetta mi lavo, Ale coperto dal cappello da alpino si risparmia solo i capelli.Siamo fradici, con un freddo non indifferente e l'acqua continua a scendere.Ore 23:00 Le corriere passano ogni ora e noi stiamo ancora tentando di prenderne una. Per salire su una si fa persino a botte..meglio togliersi di mezzo e attendere.Ore 00:00 ho fame, le gambe a pezzi, un freddo allucinante, e sono bagnata come un pinguino appena uscito dall’acqua. Voglio tornare a casaaaaaaaa…Ore 00:30 Arrivano due corriere…la gente inizia a dar pugni perché l’autista non apre le porte. Arriva la polizia e tutti sono agitati. Ale mi fa segno di correre. Dietro arriva una terza corriera, in pochi se ne accorgono.Corro, salgo e non vedo Ale (rapido pensiero “oddio che faccio…lo chiamo..non può non esser salito”) mi giro e lo vedo, seduto affianco a me. Meno male.Ore 01:35 siamo finalmente a casa di Ale. Mi cambio. Guardaroba un po’ di Ale, un po’ del papà, un po’ della mamma…come nuova insomma. La suocera ci fa un the caldo e poi mi asciugo i capelli col phon facendo un casino pazzesco. Ore 02:35 parto…direzione Vicenza…mi aspetta un’altra mezz’ora di macchina…ho le gambe a pezzi e la stanchezza si fa sentire. Speriamo bene per strada.Ore 03:05 finalmente a casa. Pigiama e dritta sotto le coperte. Che giornatina. Per fortuna doveva essere un week end tranquillo!