Creato da PerUnaNotteDiPiacere il 28/12/2005

la moscacieca

In quest'epoca di repentini cambiamenti vivere è come andare un pò alla cieca. Gli interrogativi si mescolano alle emozioni cercando nel pensiero le direzioni da seguire. Un Blog per delineare e fotografare le rotte collettive.

 

 

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THINK REVOLUTION

Post n°96 pubblicato il 27 Settembre 2006 da PerUnaNotteDiPiacere
 
Foto di PerUnaNotteDiPiacere

Questa notte, dato che non avevo un cazzo da fare (storia lunga da raccontare), gironzolavo su internet.
Così mi sono imabattuto nel turbine dei siti dei nostri intellettuali nostrani.
Beppe Grillo, Milena Gabbanelli, Michele Santoro, Sabina Guzzanti, e Jacopo Fò.
Il Mouse ha voluto che mi fermassi proprio su quello di quest'ultimo.
Mi sono reso improvvisamente conto di quanto queste persone siano dedite ad un lavoro di informazione per cercare di aprire le menti a noi poveri comuni mortali.
Anche se mi ritengo abbastanza "sveglio" non mi ero reso conto di quale animo nobile e rivoluzionario siano dotati.

Così ho letto questo articolo che mi ha toccato nel profondo.

IL MONDO MIGLIORA? STA' A TE DIMOSTRARLO!

«...Distruggere i luoghi comuni.
Per dimostrare che oggi - nonostante tutto quello che cercano di farci credere - il potere e le possibilità del singolo individuo (grazie a internet e a tutto il resto) sono un milione di volte in più di quelle di 50 anni fa.
E questo aumenta le possibilità che gli umani riescano a liberarsi dal gioco della paura e della follia.
Il potere ci tiene sotto terrorizzandoci e dando l’impressione che noi non si possa fare niente per cambiare.
La paura e il pessimismo sono le armi atomiche con le quali i media inceneriscono la nostra volontà di vivere una vita libera e di cercare il piacere e la felicità.....»


Queste sono le parole che mi hanno colpito di più di tutto il suo post.

Ho provato un'emozione indescrivibile che si è divampata in una sintesi nel mio pensiero. Ho avuto la mia Illuminazione.

Ho capito che, questo potere che ci ostacola quotidianamente facendoci credere che siamo dei coglioni remissivi che non alzeranno mai la testa, ha un tallone d'achille.

Tutto regge intorno ai marchi, ai loghi, ai diritti di proprietà.
Simboli che che aleggiano intorno a noi quotidianamente.
Simboli che ci attraggono a loro con la persuasione ed il desiderio.
Simboli che ci coinvincono a separarci da noi stessi.
Simboli commerciali, religiosi e politici sono i pilastri in cui si regge questo sistema inefficente ed irresponsabile che ci allontana dal piacere e dalla felicità vera ed individuale.
Controllando la nostra mente.
Pubblicità, Veline, Calciatori, Reality, Omelie, Comizi e quant'altro sono gli strumenti di questo controllo.
Ha ragione Fò a dire che bisogna tirare fuori le palle ed ognuno - come una piccola formica - farsi carico di un pò di responsabilità.
Combattere con i mezzi che abbiamo è un dovere al quale non possiamo sottrarci.
C'è una guerra in corso che non riusciamo a vedere ancora esplosa, e noi, siamo al centro del campo di battaglia.
Dante Alighieri nella sua divina commedia ripudiava piu di tutti gli ignavi.
Perchè i buoni oi cattivi comunque avevano fatto una scelta.
Credo che avesse fermamente ragione.
Gandhi disse che, in una democrazia, qualsiasi atto della vita quotidiana è da ritenersi un atto politico.... quindi!

L'ispirazione mi ha portato a realizzare questa icona.
Un Logo, un simbolo che si destabilizza da solo. Portando con se il significato di quale dovrebbe essere la vera strada da seguire.
Non solo quella di non accettare passivamente ciò che ci viene propinato ma di diffondere ad altri l'interesse a RIVOLUZIONARSI con gli strumenti della propria individualità.
La rivoluzione deve essere interiore e nel modo consapevole di pensare.
Più persone si rivoluzioneranno e più la vittoria è vicina.
Più persone grideranno ai loro vicini di svegliarsi, più la vittoria sarà vicina.
La vittoria siamo noi stessi che in numero cresciamo e diciamo BASTA!
Rivoluzione interiore è un ribaltamento totale delle proprie credenze.

Daltronde se queste credenze fino ad oggi non vi hanno condotto da nessuna parte... a nessuna  felicità o gioia piena.... vale la pena provare a rivoluzionarsi. O no!

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"... un mercante, una volta, mandò il figlio ad apprendere il segreto della felicità dal più saggio di tutti gli uomini. Il ragazzo vagò per quaranta giorni nel deserto, finché giunse a un meraviglioso castello in cima a una montagna. Là viveva il Saggio che il ragazzo cercava. Invece di trovare un sant'uomo, però, il nostro eroe entrò in una sala dove regnava un'attività frenetica: mercanti che entravano e uscivano, ovunque gruppetti che parlavano, una orchestrina che suonava dolci melodie. E c'era una tavola imbandita con i più deliziosi piatti di quella regione del mondo. Il Saggio parlava con tutti, e il ragazzo dovette attendere due ore prima che arrivasse il suo turno per essere ricevuto. Il Saggio ascoltò attentamente il motivo della visita, ma disse al ragazzo che in quel momento non aveva tempo per spiegargli il segreto della felicità. Gli suggerì di fare un giro per il palazzo e di tornare dopo due ore. Nel frattempo, voglio chiederti un favore, concluse il Saggio, consegnandogli un cucchiaino da tè su cui versò due gocce d'olio. Mentre cammini, porta questo cucchiaino senza versare l'olio. Il ragazzo cominciò a salire e scendere le scalinate del palazzo, sempre tenendo gli occhi fissi sul cucchiaino. In capo a due ore, ritornò al cospetto del Saggio.
Allora, gli domandò questi, hai visto gli arazzi della Persia che si trovano nella mia sala da pranzo? Hai visto i giardini che il Maestro dei Giardinieri ha impiegato dieci anni a creare? Hai notato le belle pergamene della mia biblioteca?'
Il ragazzo, vergognandosi, confessò di non avere visto niente. La sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce d'olio che il Saggio gli aveva affidato. Ebbene, allora torna indietro e guarda le meraviglie del mio mondo, disse il Saggio. Non puoi fidarti di un uomo se non conosci la sua casa.
Tranquillizzato, il ragazzo prese il cucchiaino e di nuovo si mise a passeggiare per il palazzo, questa volta osservando tutte le opere d'arte appese al soffitto e alle pareti. Notò i giardini, le montagne circostanti, la delicatezza dei fiori, la raffinatezza con cui ogni opera d'arte disposta al proprio posto. Di ritorno al cospetto del Saggio, riferì particolareggiatamente su tutto quello che aveva visto.
Ma dove sono le due gocce d'olio che ti ho affidato? domandò il Saggio.
Guardando il cucchiaino, il ragazzo si accorse di averle versate.
Ebbene, questo è l'unico consiglio che ho da darti, concluse il più Saggio dei saggi. Il segreto della felicità consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo senza dimenticare le due gocce d'olio nel cucchiaino."

tratto dall'Alchimista:
di Paulo Coelho