|
Creato da: sebregon il 12/01/2008
Commento alle letture della liturgia del giorno
|
Area personale- Login
Cerca in questo BlogTagMenuCitazioni nei Blog Amici: 7 Chi può scrivere sul blog
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
Ultimi commenti |
Messaggi di Settembre 2012
Post n°582 pubblicato il 30 Settembre 2012 da sebregon
1 OTTOBRE
Noi nasciamo nel mondo del ‘più’ e del ‘meno’ e molte volte, essendo radicati in una di queste condizioni, la riteniamo come la perfetta descrittrice della nostra situazione esistenziale. .
.
Per cui se ci consideriamo ‘meno’ vogliamo essere di ‘più’ e se invece ci sentiamo ‘più’, oltre a volere sempre di più, fuggiamo dall’altra condizione, e cioè quella del ‘meno’, come si fugge dalla peste. .
. Ora Gesù ci aiuta ad uscire da quest’ottica molto umana e sposta l’asse del discorso dall’essere più grande al suo contrario : per Gesù è grande chi è piccolo. Ora però il nostro Maestro non si ferma a cambiare solo la nostra percezione spaziale rispetto al ‘grande’ ed al ‘piccolo’ ma ci dice con chiarezza a che cosa si abbina la vera grandezza. Questa occorre cercarla nella pratica dell’accoglienza.
.
. Solo chi sa accogliere il proprio prossimo come si accoglie il Signore allora questi sarà veramente grande. Gesù tuttavia qui non usa la parola ‘prossimo’ ma prende spunto da un bambino che diventa, in questa situazione particolare, l’occasione per allontanare i discepoli dalla loro stolta adultità.
.
. Il bambino serve a Gesù come spunto per distoglierli dal loro narcisismo e metterli sulla strada dell’esercizio attivo dell’accoglienza anche verso chi non è considerato un granchè proprio perché è un ‘bambino’. Accogliere un bambino allora significa non doversi confrontare con nessuno. Davanti ad un bambino infatti non ci si può fare belli o vantarsi della propria prestazione.
.
.
Ecco allora che mettersi nella disposizione interiore di accogliere il fratello come un bambino significa ricevere il dono dell’allargamento del cuore che ci permette di accogliere l’infinitamente grande Gesù ed il suo Padre divino. La nostra vita e la Parola Spirito del Signore, aiutarci ad uscire dalla continua lotta per essere grandi agli occhi degli uomini e dacci un cuore accogliente tanto da essere degni già in questa vita di accogliere Te ed il tuo, e nostro, amato Padre celeste. Gabriele Patmos
Post n°581 pubblicato il 17 Settembre 2012 da sebregon
XXIV SETTIMANA DEL T.O. - LUNEDÌ
Lc 7, 1-10
Gesù ha proprio ragione infatti chi di noi essendo in gravi ambasce, e dunque bisognoso d’essere assolutamente aiutato, non andrebbe di persona a chiedere a chi ha più potere di aiutarlo? Chi inoltre si fiderebbe ciecamente di mandare dei terzi a portare una richiesta tanto importante? Il protagonismo sarebbe d’obbligo. Il primo invio, e cioè quello degli anziani, si può spiegare con il fatto che essendo egli un pagano, e soprattutto un romano, non se la sente di andare di persona, ma per il secondo invio, e cioè quello degli amici, c’è davvero da rimanere sconcertati. Il centurione poi ci appare qui un pò ingenuo nel credere che i suoi modi militareschi possano essere utilizzati nello stesso modo da Gesù. Ed infatti non è per questo che ottiene da Gesù ciò che gli sta a cuore ma per quel suo ritenersi indegno non solo di riceverlo in casa ma di presentarsi direttamente a Lui. Al di là di tutto ciò egli è un uomo che crede alla potenza della parola e vi crede perché sa per esperienza che la sua parola verso i subalterni crea vita o produce morte. Inoltre doveva essere davvero un uomo giusto se viene lodato dagli anziani e se si preoccupa così tanto del suo servo. Cosa può dirci un uomo così? Durante il sacro rito della messa prima della comunione il cristiano recita le stesse sue parole: “ Signore non sono degno…” e dunque egli è un nostro costante compagno di vita per ricordarci sempre che non siamo degni di stare davanti a quel Signore che nell’eucarestia ci dona tutto se stesso. La consapevolezza del centurione d’essere indegno deve spingerci ad essere veramente umili scrollandoci d’addosso tutta quella orgogliosa baldanza che portiamo in giro come se ne fossimo privi. Il centurione per la sua indegnità aveva capito quanto fosse fuori dall’asse del regno di Dio ma nonostante tutto egli sente che poteva rientrarvi nonostante i suoi peccati superandoli d’un balzo grazie ad un atto di puro amore.
Gabriele Patmos
Post n°580 pubblicato il 07 Settembre 2012 da sebregon
XXII SETTIMANA DEL T.O. – VENERDÌ
1 Cor 4, 1-5
L’Apostolo Paolo ci insegna la vera libertà e cioè quella che vede l’uomo agire non per paura o condiscendenza alle umane abitudini ma per una convinzione che attinge alla profondità di ciò che si crede. Detto così sembrerebbe che il vero uomo libero sia il fondamentalista e cioè colui che non guarda in faccia a nessuno perché mette in pratica fino in fondo ciò in cui crede. Paolo invece, pur volendo essere fedele con tutto se stesso a Cristo e non temendo alcun tipo di tribunale umano, da figlio di questa terra capisce che la proclamazione della propria fedeltà deve passare attraverso il giudizio. Egli dunque vi si confronta mettendo sinceramente il suo essere davanti alla 'colpa'. Non ne trova alcuna ma comunque, e questa è la vera umiltà, si mette davanti al Signore per ascoltare le amorevoli parole del Suo giudizio. Paolo non vuole giudicare nulla, neppure se stesso, immettendo il suo spirito lungo il canale d’attesa dell’avvento del Signore. Questo guardare oltre è sanante per la nostra esperienza umana perché sappiamo quanto il giudicare fa nascere in noi una vena di cattiveria e di durezza. Guardare oltre non significa non dire la verità sulle cose che succedono ma questa è un’altra cosa da quel giudicare che ci pone sopra agli altri senza alcuna misericordia. Abbiamo molto da meditare su queste parole e molto da cambiare nella nostra vita perché ci ritroviamo ad essere spesso una macchina da guerra di ‘giudizi’ che invece di farci volare ci tarpano le ali.
Gabriele Patmos
|








Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:11
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:11
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:11
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:10
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:10