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Messaggi del 02/10/2012

 

IL NOSTRO MAESTRO E' ESIGENTE: VUOLE TUTTO PER DARCI TUTTO

Post n°583 pubblicato il 02 Ottobre 2012 da sebregon

 

XXVI SETTIMANA DEL T.O. -MERCOLEDÌ

 

 

Lc 9, 57-62


 
In quel tempo, mentre andavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre». Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va e annunzia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio». 

 

Seguire Gesù, ci viene indicato da questo brano, non è facile. Bisogna essere pronti, al di là dell’entusiasmo iniziale, a non avere dimora sicura, a non avere certezze. O, almeno, a non averle nel senso in cui generalmente le intendiamo.  Seguire gli insegnamenti di Cristo equivale a perdere la bussola dei riferimenti ai quali le norme consolidate, quelle della legge tradizionale, ci avevano abituato.

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Le risposte di Gesù possono sembrare brutali: di fronte all’obiezione di chi dice “prima devo seppellire mio padre” o “lascia che saluti la mia famiglia”, lui invita ad andare, a non volgersi indietro, a fare una scelta segnata da un atto definitivo.La metafora è forte, come un pugno allo stomaco.

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Ma come? Un Gesù sempre così amorevole, un Gesù così comprensivo e maestro di carità… che invita a non onorare con un ultimo saluto i genitori, vivi o morti che siano? Credo che, come spesso accade per i brani evangelici, per capire le sue parole al di là della lettera si debba fare in questo caso un vero “salto” logico.

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Gesù intende dire che la scelta cristiana, così come lui la propone, va al di là della prassi consolidata, al di là delle convenzioni e delle convinzioni accolte in modo acritico. Deve essere una scelta tale per cui tutto il resto passa in secondo piano.

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Una scelta integrale, per la quale si è disposti a mettere in discussione tutto e a mettersi in gioco totalmente. E che va persino al di là degli affetti, nel senso di essere pronti ad affermarla di fronte a chiunque, a cominciare dai propri familiari, parenti, amici.

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Bhatti ministro per le minoranze religiose ucciso in Pakistan

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Il messaggio cristiano è così forte, così scandalosamente innovativo e – per i tempi – paradossale, che proprio nel paradosso trova a volte la sua più provocatoria e incisiva espressione.

 

Alessandra Callegari

 
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