|
Creato da: sebregon il 12/01/2008
Commento alle letture della liturgia del giorno
|
Area personale- Login
Cerca in questo BlogTagMenuCitazioni nei Blog Amici: 7 Chi può scrivere sul blog
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
Ultimi commenti |
Messaggi del 21/10/2012
Post n°592 pubblicato il 21 Ottobre 2012 da sebregon
22 OTTOBRE
Ef 2, 1-10
C’è tutto un mondo che crede d’essere giusto perché compie opere buone. E ben vengano i giusti e le loro opere! Tuttavia spesso gli uomini rimangono esposti ad un sottile venticello, quello del vanto, che li fa sentire superiori agli altri e, se uno è credente, a pensare che siano le sue opere che gli fanno guadagnare il regno dei cieli.
.
. Insomma sia il credente che il non-credente corrono il serio pericolo di inquadrare nel modo peggiore le loro opere che a ben pensarci difficilmente potranno essere chiamate buone se portano dentro di sé il vizio che le ha generate e cioè il mettere in mostra la propria bravura.
.
.
Ora Paolo invita i cristiani a considerare che la loro salvezza non avviene per le opere ma per un regalo fatto da Cristo Gesù. Questa verità mal si impatta con il nostro mondo di oggi dove il sentirsi o.k. viene fatto dipendere da una molteplicità di proposte il cui comune denominatore è la propria autorealizzazione e cioè il salvarsi da soli.
.
. E così ci si salva grazie al cibo e l’ossessiva ricerca del modo più salutare di mangiare oppure grazie all’offerta di metodi di salvezza personale che vanno dallo yoga alle pratiche più esoteriche che promettono di farci toccare il cielo con una mano e di risolvere tutti i nostri problemi esistenziali. .
. Cos’è che non va in tutto ciò? Non il fatto che si possano esperire cose nuove o interessanti ma che da esse possa veramente provenire la vera pace e la nostra giusta collocazione nel mondo degli esseri. Per il cristiano la pace e tutto ciò che è veramente bello e buono viene donato da un rapporto con il Signore Gesù.
.
. E così tutto ciò che ci promette la salvezza senza questo riferimento non fa che allontanarci dalla vera salvezza sia in questo mondo che nell’altro. Ne deriva che le nostre energie dobbiamo applicarle a rendere viva la nostra relazione con Gesù. “ Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.” (Mt 5, 33).
.
. La verità è che siamo completamente sradicati da un mondo di certezze, e non solo quelle abitudinarie di un tempo per cui siamo fortunati d’essercene sbarazzati, ma anche di quelle che avevano come protagoniste figure di una santità cristiana diffusa anche a livello popolare e tutto ciò ha aperto la ricerca di strade di salvezza le più disparate e completamente prive di sicuri e contemplabili modelli. Ognuno fa da sé, ognuno crede di capire da sé il Dio a cui credere e così ci si impegola per anni in cammini sbagliati. Pensate ! il Signore ci ha amati, ci ha risuscitati dalle nostre miserie e tutto ciò per grazia: gratis. E se non bastasse, come dice Paolo, ci ha fatto sedere nei cieli in Cristo Gesù. Ciò significa che già qui in questo mondo potremo vivere il Suo cielo e vi pare poco?
La nostra vita e la Parola
Spirito del Signore, grazie per averci amato e per supplire continuamente a ciò che ci manca per metterci in relazione a te.
Gabriele Patmos
|








Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:11
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:11
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:11
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:10
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 13:10