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Commento alle letture della liturgia del giorno

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Messaggi del 28/10/2012

 

ABBIAMO SEMPRE UNA RIGIDITA' DA IMPORRE AGLI ALTRI: CON NOI SIAMO SEMPRE INDULGENTI

Post n°595 pubblicato il 28 Ottobre 2012 da sebregon

 

XXX SETTIMANA DEL T.O. - LUNEDÌ

 

 

 

 

 

 

Lc 13, 10-17


In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato». Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?». Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.
    
 

 

C'è in questo vangelo un invito di Gesù a saper riconoscere quali sono le cose a cui dare priorità. La sua priorità è l'amore e la fiducia. Ci sono degli eventi nella nostra vita come ad esempio la morte di un giovane figlio o l'avvicinarsi di un intervento chirurgico importante dagli  esiti non certi, che ci mostrano come siamo nelle mani del Signore. 

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Avvenimenti come questi, ci fanno capire come la vita sia fugace e quali priorità dobbiamo e possiamo scegliere. Come dice Pascal  “ tutto ci scivola via tra le mani  e fugge di una fuga eterna”.

 

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Se scegliamo la fiducia al di là delle nostre remore, delle nostre fisime,  allora  vediamo la nostra vita in un altra prospettiva, prendiamo coscienza che la nostra missione non è far rispettare la legge, o rispettare le convenzioni, ma è amare, e farlo in qualsiasi situazione ci troviamo a vivere.

 

 

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La fede e l'amore sono la luce della nostra vita.

Ivan Valleverde

 
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