Ho la testa anebbiata di pensieri...Mi è capitato di attraversare Roma da parte a parte....Di mattina, con i giornali radio in sottofondo da ogni macchina, con quell'ansia da raggiungimento del posto di lavoro, con quel sapore di caffè ancora in bocca. Mi è capitato di sentire gli odori del risveglio, del caldo atipico di Settembre , vederla riempire piano piano sempre di più. Mi è capitato di vedere come non riesca più a coglierne le bellezze, se non in maniera estemporanea, un alito di piacere estetico o romantico a fronte di respiri affannosi di rabbia e rassegnazione. Mi è capitato di mescolarmi con gli sguardi della gente del mattino, con l'impiegato in giacca cravatta e ambizioni, con il genitore premuroso con i suoi bimbi nella station wagon e gli zainetti nuovi nuovi, con gli operai e i commercianti più mattinieri, mi è capitato di incrociare i miei passi con i loro, di camminare lento di fronte alla loro fretta e ai loro passi lunghi. Mi sono perso tra le facce assonnate, assorte e quasi rassegnate, imbottigliate nel traffico, con macchine sempre più grandi, con sorpassi sempre più azzardati, con clacson ancora più assordanti, con nervi ancora più a fior di pelle.Ho pensato che non ce la faccio più! Che forse è arrivata l'ora , l'ora di scegliere, ora che sto prendendo la MIA vita in mano che sto riprendendo in mano il mio tempo, che sto capendo sempre di più cosa voglio e soprattutto cosa non voglio, ora che sono solo con me stesso e sto raggiungendo degli equilibri. Che forse è il caso di andare via, perchè la voglia cresce e l'insofferenza per ciò che trovo qui di pari passo.In fondo l'ho sempre detto che Barcellona mi era rimasta nel cuore, che era l'abito fatto su misura per le mie esigenze, il compagno ideale per la mia indole e allora perchè non farlo, perchè non provarci! Perchè non tentare....Mi è capitato di attraversare Roma da parte a parte....Di sera, con quelle sue luci gialle, che l'invecchiano ancora di più, tra i residui dell'esate romana e quelli della notte bianca, l'ho trovata splendida...da ammirare. Splendida da farsi guardare, da farsi apprezzare, ma da lontano, col binocolo del turista, dell'appassionato, non con gli occhi disillussi dell'abitante. Mi è capitato di cantare a squarciagola nella mia macchina, con la colonna sonora di quel momento, di starci bene, ma un momento, un istante, un alito di gioia a fronte di continui respiri affannosi.E allora perchè non tentare....Ho intriso il mio destino con dell'alcool e tutto sembra possibile, sfocato ma possibile, al limite incendiabile!Ho spogliato il mio animo di mille preconcetti ed è rimasto nudo di voglie e desideri!Ho raccolto la spugna gettata qualche anno fa e l'ho strizzata da quel sudore pieno di tossine.Mattone dopo mattone , rifiuto dopo rifiuto, scelta dopo scelta ho smontato il palazzo delle mie disillusioni, fino alle fondamenta dei miei sogni.Ho masticato amaro e sputato rabbia, per poi sciacquarmi la bocca con acqua e sensazioni...Si! tenterò...ME LO PROMETTO!
PENSIERI....
Ho la testa anebbiata di pensieri...Mi è capitato di attraversare Roma da parte a parte....Di mattina, con i giornali radio in sottofondo da ogni macchina, con quell'ansia da raggiungimento del posto di lavoro, con quel sapore di caffè ancora in bocca. Mi è capitato di sentire gli odori del risveglio, del caldo atipico di Settembre , vederla riempire piano piano sempre di più. Mi è capitato di vedere come non riesca più a coglierne le bellezze, se non in maniera estemporanea, un alito di piacere estetico o romantico a fronte di respiri affannosi di rabbia e rassegnazione. Mi è capitato di mescolarmi con gli sguardi della gente del mattino, con l'impiegato in giacca cravatta e ambizioni, con il genitore premuroso con i suoi bimbi nella station wagon e gli zainetti nuovi nuovi, con gli operai e i commercianti più mattinieri, mi è capitato di incrociare i miei passi con i loro, di camminare lento di fronte alla loro fretta e ai loro passi lunghi. Mi sono perso tra le facce assonnate, assorte e quasi rassegnate, imbottigliate nel traffico, con macchine sempre più grandi, con sorpassi sempre più azzardati, con clacson ancora più assordanti, con nervi ancora più a fior di pelle.Ho pensato che non ce la faccio più! Che forse è arrivata l'ora , l'ora di scegliere, ora che sto prendendo la MIA vita in mano che sto riprendendo in mano il mio tempo, che sto capendo sempre di più cosa voglio e soprattutto cosa non voglio, ora che sono solo con me stesso e sto raggiungendo degli equilibri. Che forse è il caso di andare via, perchè la voglia cresce e l'insofferenza per ciò che trovo qui di pari passo.In fondo l'ho sempre detto che Barcellona mi era rimasta nel cuore, che era l'abito fatto su misura per le mie esigenze, il compagno ideale per la mia indole e allora perchè non farlo, perchè non provarci! Perchè non tentare....Mi è capitato di attraversare Roma da parte a parte....Di sera, con quelle sue luci gialle, che l'invecchiano ancora di più, tra i residui dell'esate romana e quelli della notte bianca, l'ho trovata splendida...da ammirare. Splendida da farsi guardare, da farsi apprezzare, ma da lontano, col binocolo del turista, dell'appassionato, non con gli occhi disillussi dell'abitante. Mi è capitato di cantare a squarciagola nella mia macchina, con la colonna sonora di quel momento, di starci bene, ma un momento, un istante, un alito di gioia a fronte di continui respiri affannosi.E allora perchè non tentare....Ho intriso il mio destino con dell'alcool e tutto sembra possibile, sfocato ma possibile, al limite incendiabile!Ho spogliato il mio animo di mille preconcetti ed è rimasto nudo di voglie e desideri!Ho raccolto la spugna gettata qualche anno fa e l'ho strizzata da quel sudore pieno di tossine.Mattone dopo mattone , rifiuto dopo rifiuto, scelta dopo scelta ho smontato il palazzo delle mie disillusioni, fino alle fondamenta dei miei sogni.Ho masticato amaro e sputato rabbia, per poi sciacquarmi la bocca con acqua e sensazioni...Si! tenterò...ME LO PROMETTO!