Continuo a non capire.Continuo a non capire come fa la vita a prenderti in mano e sbatterti da una parte all'altra,proprio quando meno te lo aspetti. Tu sei lì, acrobata sul tuo filo, stai camminando, senza rete e sei libero nel cielo. Su una mano il lavoro, sull'altra i sentimenti e davanti la vita.A volte pendi da una parte, instabile, senti che il peso del lavoro ti tira giù, però ti agganci alle passioni, ai sentimenti e riesci a riaddrizzare il tuo incedere.A volte pendi dall'altra, ti lasci trasportare dai sentimenti però sei un equilibrista adulto ormai e sai lasciarti sconvolgerti senza precipitare.Poi arriva la vita, quella vera, quella fatta di domande e di risposte e tu non hai più mani libere ed il filo inizia a tremarti sotto i piedi. Eppure ero in equilibrio perfetto fino a pochi secondi fa....Continuo a non capire come fa il suono a diventare silenzio improvvisamente....Continuo a non capire come fai a guardarci negli occhi quasi sollevata, ma come...e voci e viaggi di mente e quel sorriso mentre canti....come fai a vivere "il tuo grande insuccesso" con la tranquillità che non hai mai avuto, proprio oggi che speravamo di farti incazzare.Continuo a non capire perchè è così difficile scegliere anche quando sai qual è la scelta giusta, perchè la mente e il cuore appagate da questi ultimi 6 mesi abbiano ripreso a scontrarsi all'interno del mio stomaco.Continuo a non capire se gli esami universitari hanno un'anima perchè si insinuano sempre nei miei momenti di insicurezza e poi....ehi sono laureato!!!! BASTA ESAMI!!!! Che è sta storia dell'esame di stato? Dai su....ma non vi bastano 28 esami??? e dopo l'esame di stato che devo fare? Donarvi il sangue?Continuo a non capire come passa il tempo. Ieri sera ho aperto un invito ad un matrimonio di una mia vecchia amica e mi sembra ieri quando ci vedevamo al mare con tutta la combriccola e tiravamo tardi.Bisogna ripartire, mi devo mettere su quel punto minuscolo della mia mano in cui la linea della vita sembra interrotta, ogni volta che sono in crisi penso di trovarmi lì,su quel punticino e ripartire. RipartireRiprendere l'equilibrioIl quadro della figura del post è ACROBATI E MUSICISTI di Fernand LègerLa musica che ho nel cervello è BOYS DON'T CRY dei Cure
Pensieri urbani:equilibrismi e facili abbandoni
Continuo a non capire.Continuo a non capire come fa la vita a prenderti in mano e sbatterti da una parte all'altra,proprio quando meno te lo aspetti. Tu sei lì, acrobata sul tuo filo, stai camminando, senza rete e sei libero nel cielo. Su una mano il lavoro, sull'altra i sentimenti e davanti la vita.A volte pendi da una parte, instabile, senti che il peso del lavoro ti tira giù, però ti agganci alle passioni, ai sentimenti e riesci a riaddrizzare il tuo incedere.A volte pendi dall'altra, ti lasci trasportare dai sentimenti però sei un equilibrista adulto ormai e sai lasciarti sconvolgerti senza precipitare.Poi arriva la vita, quella vera, quella fatta di domande e di risposte e tu non hai più mani libere ed il filo inizia a tremarti sotto i piedi. Eppure ero in equilibrio perfetto fino a pochi secondi fa....Continuo a non capire come fa il suono a diventare silenzio improvvisamente....Continuo a non capire come fai a guardarci negli occhi quasi sollevata, ma come...e voci e viaggi di mente e quel sorriso mentre canti....come fai a vivere "il tuo grande insuccesso" con la tranquillità che non hai mai avuto, proprio oggi che speravamo di farti incazzare.Continuo a non capire perchè è così difficile scegliere anche quando sai qual è la scelta giusta, perchè la mente e il cuore appagate da questi ultimi 6 mesi abbiano ripreso a scontrarsi all'interno del mio stomaco.Continuo a non capire se gli esami universitari hanno un'anima perchè si insinuano sempre nei miei momenti di insicurezza e poi....ehi sono laureato!!!! BASTA ESAMI!!!! Che è sta storia dell'esame di stato? Dai su....ma non vi bastano 28 esami??? e dopo l'esame di stato che devo fare? Donarvi il sangue?Continuo a non capire come passa il tempo. Ieri sera ho aperto un invito ad un matrimonio di una mia vecchia amica e mi sembra ieri quando ci vedevamo al mare con tutta la combriccola e tiravamo tardi.Bisogna ripartire, mi devo mettere su quel punto minuscolo della mia mano in cui la linea della vita sembra interrotta, ogni volta che sono in crisi penso di trovarmi lì,su quel punticino e ripartire. RipartireRiprendere l'equilibrioIl quadro della figura del post è ACROBATI E MUSICISTI di Fernand LègerLa musica che ho nel cervello è BOYS DON'T CRY dei Cure