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Da Terra-Cina a Cina: il mio salto nel vuoto


Eccomi qua...E' tutto così strano...Dunque forse potrei iniziare dal principio.Il principio principio è che sono una persona emotiva e le passioni positive o negative mi hanno sempre travolto e la gerarchia virtuale tra ragione e cuore ha sempre visto il cuore a dare ordini e la ragione a sottostare. Mi ricordo gli esami all'università, i saggi di pianoforte, le discussioni accese, gli addii, gli arrivederci, i ricordi forti...ho sempre sentito stringermi lo stomaco in pancia e non sono mai riuscito a governare queste emozioni, a incanalarle a renderle funzionali al mio ragionare. Il fatto di emozionarmi con felicità, di avere la pelle d'oca quando sento qualche canzone, di piangere trasportato da alcuni momenti non mi dispiace, adoro essere scosso, però in alcuni casi bisognerebbe sapersi controllare.2 settimane fa ero al mare vicino Roma a festeggiare il mio 27 compleanno, a terracina, poi nel giro di 14 giorni, si è tolta la "terra" dal nome ed è iniziato nuovamente il mio lavoro in terra cinese. Oltre il lavoro, stressante, faticoso, difficile, questa lunga permanenza sta diventando un lungo viaggio dentro di me e forse a dirla tutta uno scontro faccia a faccia con il mio difficile rapporto con le emozioni.Come detto,sono ripartito il 1 Settembre e mi fermerò fino al 24,in questa prima fase. I giorni non mi sembravano tanti, almeno da lì dalla mia scrivania romana mentre pieno di dubbi accettavo questo progetto, in fondo avevo 6 mesi di Erasmus alle spalle, tanti viaggi. Invece mi sono ritrovato solo con me stesso ed ho iniziato ad entrare in crisi.Ora mi trovo a Guangzhou, il capoluogo della regione del Guangdong (quello che noi chiamiamo Canton...si quello del riso alla Cantonese) una immensa città industriale nel sud della Cina, a 2 ore da Hong Kong, a 2 ore da Macao a 15 ore di aereo da Roma a 70000000 ore dalla mia tranquillità interiore. Parlare di com'è la Cina o meglio di come mi sembra è un pò difficile, visto che solo questa regione è grande come metà Italia, però posso dire quanto ho visto e sentito in questo periodo qui.Beh l'impatto è stato forte, in tutti i sensi,fa un caldo torrido, non tanto per i 35 gradi del mio termometro,ma per il quasi 70% di umidità che stritola questa zona: a tratti mi sembra di vivere in piscina e i miei occiali da vista faticano a spannarsi. Poi il mio minuscolo incontro-scontro con la società cinese è stato piuttosto arduo. Qui sono io il diverso, sono io lo straniero, ma più che lo straniero direi il marziano: occhi puntati in ogni spostamento, in ogni movimento,in ogni azione. La gente mi guarda,alcuni addirittura rischiano di andare a sbattere con i loro mezzi di trasporto (auto,moto,bici,triciclo,risciò,tandem,motorino,trattore,montacarichi, mototrebbia....) pur di osservarmi, al supermercato ha persino controllato quale spesa facessi (però sti marziani bevono tè freddo!!). La sensazione si sopporta però non è facile,come non è facile destreggiarsi nell'indescrivibile caos urbano che regna:tra strade dissestate e trafficate, tra l'anarchia assoluta che governa ogni spostamento qualunque mezzo esso preveda,tra qualche sguardo apparentemente malintenzionato.Poi c'è la comunicazione, difficile se non impossibile:l'inglese è praticamente sconosciuto e di certo il cinese per un italiano non è che sia proprio la linea più semplice da intuire.Alcune volte tra i gesti e i tentativi di comprensione mi viene una splendida scena del fantastico Ghost Dog, nella quale i due protagonisti dialogano senza problemi parlando due lingue diverse. Certo l'esperienza è interessante, dal punto di vista lavorativo e umano decisamente arricchente e come mi è sempre successo la curiosità per le culture diverse mi ha sempre fatto da spalla.Però come detto un pò sto in crisi, le prime notti sono state dure,mi sono passati in testa troppi pensieri e troppe paure e l'emotività ha ripreso il sopravvento. Il mio collega è partito e la casa rimbomba ancor più di un silenzio assordante,spezzato a volte dalla musica del mio computer o dai miei soliloqui.Però dopo il principio c'è la conclusione:la conclusione è che sono testardo e che voglio proseguire affrontare le difficoltà e riabbracciare la mia vita a piene mani.Ora più che mai saluto tutti quelli che passeranno da queste parti.A presto