‘ Buongiorno Nic come stai?’‘ Tutto bene e tu?’‘ Non c’è male , certo oggi c’è parecchio da lavorare, ma ho una grande novità…?‘Spara!!’‘…Aspetto un bambino!!’‘…..’‘Sono al primo mese, mi hanno chiamato questa mattina dall’ospedale…’‘Che bello..Complimenti….Auguri…Ma che bella notizia…’ A volte andare al lavoro, entrare nel tuo ufficio, guardare le stesse persone, gli stessi visi, bere insieme gli stessi caffè, ti può sorprendere e far riflettere.Ho sentito scorrere la vita, di fronte agli occhi di mamma della mia collega, ho visto le foto che sta per scattare a se stessa, quelle del suo futuro bambino da mettere nelle cornici d’argento, ho immaginato il suo viso paffutello e la sua salopette di jeans.Più di qualche battuta insieme non mi era capitato di scambiare, il solito rapporto medio tra colleghi di lavoro, però quella sua confidenza, con quella voce un po’ tradita dall’emozione, un po’ impaurita per la paura di perdere il suo lavoro, mi aveva reso felice, mi aveva mostrato la vita per un attimo nella sua girandola di eventi. Mi sono visto in quella fabbrica sperduta, con il mio camice perennemente macchiato con tutti universi intorno a me pieni di vita, che stanno vicino a me a ribollire emozioni.Chissà forse sono in un momento emotivamente fragile, ma il nascere di una vita accanto a me ha bussato alla porticina sentimentale e mi ha emozionato, per un attimo le persone mi sono sembrate tante piccole storie, tanti piccoli luoghi da esplorare.Mi è piaciuto pensare di partire dalle nostre case , con le nostre passioni, i nostri turbamenti e ritrovarci in quella industriaccia a guardarci e confrontarci con i nostri figli in grembo, le nostre mogli e mariti e ragazze e ragazzi chissà dove, con i nostri lutti e le nostre gioie, a parlarci , a piacerci o a odiarci, ad invidiarci e a biasimarci in quelle 8 ore tra il primo e l’ultimo timbro del cartellino. Con grave ritardo sull’invito di plenum pubblico le mie 5 strane abitudini e invito quei 4/5 disattenti o ignorati o pigri come me che non hanno ancora fatto il simpatico giochino a farlo Guardo le case e immagino la gente, mi sono trovato a immaginarmi di vivere in un mondo di case città e quartieri.A letto d’inverno devo avere una quantità di coperte al limite dell’attacco di morbilloQuando dormo odio ogni tipo di luce: serrande abbassate, porta chiusa, luci spente.Quando parlo con le persone involontariamente mi tocco spesso il naso o la mosca (quella specie di pezzettino proprio sotto le labbra) che non mi rado dal V ginnasio.Quando leggo il giornale parto sempre dalla fine. Beh mica tanto strane
VITA VISSUTA e StRaNe AbItUdInI
‘ Buongiorno Nic come stai?’‘ Tutto bene e tu?’‘ Non c’è male , certo oggi c’è parecchio da lavorare, ma ho una grande novità…?‘Spara!!’‘…Aspetto un bambino!!’‘…..’‘Sono al primo mese, mi hanno chiamato questa mattina dall’ospedale…’‘Che bello..Complimenti….Auguri…Ma che bella notizia…’ A volte andare al lavoro, entrare nel tuo ufficio, guardare le stesse persone, gli stessi visi, bere insieme gli stessi caffè, ti può sorprendere e far riflettere.Ho sentito scorrere la vita, di fronte agli occhi di mamma della mia collega, ho visto le foto che sta per scattare a se stessa, quelle del suo futuro bambino da mettere nelle cornici d’argento, ho immaginato il suo viso paffutello e la sua salopette di jeans.Più di qualche battuta insieme non mi era capitato di scambiare, il solito rapporto medio tra colleghi di lavoro, però quella sua confidenza, con quella voce un po’ tradita dall’emozione, un po’ impaurita per la paura di perdere il suo lavoro, mi aveva reso felice, mi aveva mostrato la vita per un attimo nella sua girandola di eventi. Mi sono visto in quella fabbrica sperduta, con il mio camice perennemente macchiato con tutti universi intorno a me pieni di vita, che stanno vicino a me a ribollire emozioni.Chissà forse sono in un momento emotivamente fragile, ma il nascere di una vita accanto a me ha bussato alla porticina sentimentale e mi ha emozionato, per un attimo le persone mi sono sembrate tante piccole storie, tanti piccoli luoghi da esplorare.Mi è piaciuto pensare di partire dalle nostre case , con le nostre passioni, i nostri turbamenti e ritrovarci in quella industriaccia a guardarci e confrontarci con i nostri figli in grembo, le nostre mogli e mariti e ragazze e ragazzi chissà dove, con i nostri lutti e le nostre gioie, a parlarci , a piacerci o a odiarci, ad invidiarci e a biasimarci in quelle 8 ore tra il primo e l’ultimo timbro del cartellino. Con grave ritardo sull’invito di plenum pubblico le mie 5 strane abitudini e invito quei 4/5 disattenti o ignorati o pigri come me che non hanno ancora fatto il simpatico giochino a farlo Guardo le case e immagino la gente, mi sono trovato a immaginarmi di vivere in un mondo di case città e quartieri.A letto d’inverno devo avere una quantità di coperte al limite dell’attacco di morbilloQuando dormo odio ogni tipo di luce: serrande abbassate, porta chiusa, luci spente.Quando parlo con le persone involontariamente mi tocco spesso il naso o la mosca (quella specie di pezzettino proprio sotto le labbra) che non mi rado dal V ginnasio.Quando leggo il giornale parto sempre dalla fine. Beh mica tanto strane