Sfinge

Psycho


Stamattina un'amica mi racconta di essere una vera miracolata. Sta andando a lavorare, attraversa la strada sulle strisce; da lontano c'è un'auto che appena la vede accelera e sbanda, e nel mirino c'è lei, è come se volesse fare strike, buttare giù il birillo. Ieri mi è capitato qualcosa di molto simile. Tempo fa al locale arriva sto tizio che mi dice 'io ti conosco'. Io resto un po' basita e penso sia il solito cretino che ha trovato il suo modo originale per provarci. Poi il monologo prosegue, con me che ho sempre più gli occhi sgranati nel sentire tutte quelle informazioni precise sul mio conto. Indirizzo, nome, sa a che piano abito, che macchina ho, che orari faccio! Bene, ora sa anche dove lavoro. Mi sembra un po' strano, però non ci faccio più di tanto caso, mi dice di essere il mio vicino di casa. Non lo avevo riconosciuto. Quando decide di andare via passa da me raccomandandosi di non fare tardi, perchè tanto sarà alla finestra a spiarmi. E io penso che sia semplicemente una battuta. Poi non mi preoccupo granchè, è un ragazzino. 20 anni o poco più. Passa qualche tempo e la situazione diventa ingestibile e lui va sempre più fuori di testa. E' uno psicopatico vero e sto cominciando ad avere paura sul serio. Ormai non posso più fiatare in casa mia. Lui si infastidisce, si attacca alla parete, comincia a prenderla a pugni e a urlare qualsiasi genere di insulto. E non parlo di musica ad alto volume, o di orari ostici. Si può trattare di una semplice conversazione con qualche ospite, in pieno giorno. Ieri sera ho avuto paura, mi è venuta la tachicardia, ero sola in casa e per sbaglio mi si è aperta una pagina web con un clip audio; visto che usavo un vecchio pc portatile, in quel momento, si può immaginare quanta potenza potessero avere le casse di un simile catorcio! Faticavo a percepirle io. Ho cominciato a sentire la parete tremare a suon di pugni isterici, sembrava volesse buttarla giù. Il tutto per un suono durato qualcosa come 30 secondi. Questa è pazzia senza ritorno.Questa è la quotidianità. Pazzi al lavoro, pazzi a casa, pazzi per strada, pazzi al supermercato. Pazzi che scendono sbraitando dall'auto, minacciando qualcuno che si è fermato al semaforo rosso, ma loro avevan fretta e il colore non conta: gli stanno intralciando la strada. Pazzia portata dall'esasperazione, dallo stress, da chissà cos'altro. Che finiscono per far diventar matto anche te. E' un virus dilagante e sembra senza antidoti.Questa non è più vita. Prima o poi finirò sgozzata o spappolata sulle strisce pedonali, da qualcuno colto da chissà quale raptus, che crederà di muovere i propri passi dentro Grand Theft Auto. Oppure finirò per girare con un ak47 e per sparare sulla folla, a casaccio. Perchè questa non è vita: non è altro che una lotta per la sopravvivenza.