In settimana vado a lavorare all'alba e nel fine settimana torno dall'altro lavoro all'alba.Questo spesso comporta un po' di confusione nel metabolismo e di conseguenza le ore di sonno nel week end sono poche.Così stavolta mi sono organizzata: sabato mattina prima di andare a dormire ho preso una compressa naturale che concilia il sonno e aiuta il riposo.Tempo zero e sono svenuta.A un certo punto, però, delle urla mi fanno svegliare di soprassalto. Ci metto un po' a capire, finchè riconosco la voce del malato di mente che abita accanto a me.Grida dalla finestra qualcosa di indefinito, contro qualcuno. Sono insulti, provocazioni. Sperando che sia almeno pomeriggio inoltrato, guardo l'orologio: sono le 11. NO! Di nuovo! Solo 4 ore di sonno!Le grida finalmente finiscono, il folle chiude con violenza la finestra e torna il silenzio. Mi dico che ci riprovo, che svuoto la mente da qualsiasi pensiero e tento di riaddormentarmi. Sento che lentamente me ne sto andando, quando in lontananza ecco il suono di una fisarmonica. Ogni tanto succede, c'è questo musicante che gira in quartiere regalando la sua musica. E' suggestivo, di certo non lo fa nel cuore della notte ma a un'ora ragionevole. Meglio dei clacson assordanti.Quasi quasi quella musica, così rilassante, sta contribuendo a farmi riaddormentare... Ma eccolo nuovamente all'attacco: il malato di mente si avventa alla finestra come una furia e comincia a urlare ogni sorta di sciocchezze. Se la prende col musicante, dicendo che se non la smette chiama la polizia, che a quell'ora c'è gente che dorme - appunto, cretino, allora stai zitto! Il musicante fa immediatamente tacere la sua fisarmonica e non ribatte e il pazzo invece continua ad inveire contro di lui, per minuti, con minacce e insulti. Addio sonno. Ormai sono troppo nervosa per riuscire di nuovo ad abbandonarmi. La mia mente comincia a macchinare qualsiasi rappresaglia per sopprimere il vicino. Mi sento in difficoltà. La mia casa era rimasta l'unico rifugio sicuro dalla jungla cittadina e adesso vedo sottrarmi anche quello. Mi sento insofferente. 'E la verità è che la gente sta male', lo dicono anche gli Afterhours.Voglio andare a vivere in campagna. Ah ah.
Insanità
In settimana vado a lavorare all'alba e nel fine settimana torno dall'altro lavoro all'alba.Questo spesso comporta un po' di confusione nel metabolismo e di conseguenza le ore di sonno nel week end sono poche.Così stavolta mi sono organizzata: sabato mattina prima di andare a dormire ho preso una compressa naturale che concilia il sonno e aiuta il riposo.Tempo zero e sono svenuta.A un certo punto, però, delle urla mi fanno svegliare di soprassalto. Ci metto un po' a capire, finchè riconosco la voce del malato di mente che abita accanto a me.Grida dalla finestra qualcosa di indefinito, contro qualcuno. Sono insulti, provocazioni. Sperando che sia almeno pomeriggio inoltrato, guardo l'orologio: sono le 11. NO! Di nuovo! Solo 4 ore di sonno!Le grida finalmente finiscono, il folle chiude con violenza la finestra e torna il silenzio. Mi dico che ci riprovo, che svuoto la mente da qualsiasi pensiero e tento di riaddormentarmi. Sento che lentamente me ne sto andando, quando in lontananza ecco il suono di una fisarmonica. Ogni tanto succede, c'è questo musicante che gira in quartiere regalando la sua musica. E' suggestivo, di certo non lo fa nel cuore della notte ma a un'ora ragionevole. Meglio dei clacson assordanti.Quasi quasi quella musica, così rilassante, sta contribuendo a farmi riaddormentare... Ma eccolo nuovamente all'attacco: il malato di mente si avventa alla finestra come una furia e comincia a urlare ogni sorta di sciocchezze. Se la prende col musicante, dicendo che se non la smette chiama la polizia, che a quell'ora c'è gente che dorme - appunto, cretino, allora stai zitto! Il musicante fa immediatamente tacere la sua fisarmonica e non ribatte e il pazzo invece continua ad inveire contro di lui, per minuti, con minacce e insulti. Addio sonno. Ormai sono troppo nervosa per riuscire di nuovo ad abbandonarmi. La mia mente comincia a macchinare qualsiasi rappresaglia per sopprimere il vicino. Mi sento in difficoltà. La mia casa era rimasta l'unico rifugio sicuro dalla jungla cittadina e adesso vedo sottrarmi anche quello. Mi sento insofferente. 'E la verità è che la gente sta male', lo dicono anche gli Afterhours.Voglio andare a vivere in campagna. Ah ah.