Nel mondo della scuola sta avvenendo ogni sorta di aberrazione. Mi viene da pensare a mia madre, a quando ero piccola e ogni mattina uscivo da casa con grembiulino, colletto rigorosamente bianco e cartella. Mica lo zaino, no. Alle elementari, ai tempi miei, si usava la cartella rigida, rettangolare, con i disegni dei cartoni animati sopra. Quelli già c'erano. Lo zaino è arrivato alle medie.Di sicuro mia madre era tranquilla fino al mio ritorno, perchè non le sarebbe mai passato per la mente che un qualsiasi insegnante potesse abusare di me, potesse tagliarmi la lingua, mi costringesse a leccare la sua pipì, che qualche compagno mi filmasse in situazioni ambigue, che una qualche guardia della biblioteca, non conoscendo altro modo per gestire la mia vivacità, mi puntasse una pistola alla tempia.Se fossi madre io, di questi tempi, credo che i miei figli li terrei a casa e mi occuperei io della loro educazione scolastica. Credo che molti genitori dovrebbero farlo. Specialmente perchè mandare i figli a scuola costa, ma a quanto pare il gioco non vale la candela; anche perchè se si ha la fortuna di non incappare in situazioni così estreme, è comunque facile trovarsi di fronte insegnanti che devono aver vinto la laurea con la raccolta punti 'Esso', data l'ignoranza che sfoggiano e che tramandano agli allievi.Peccato che a casa non sia tanto diverso, peccato che i ragazzi anche lì spesso imparino l'opposto del senso civico, l'opposto dell'onestà, l'opposto dell'educazione e del sapere.In fondo, cosa deve avere imparato quel ragazzo che, in discoteca, non vuole pagare la consumazione che ha fatto; chiama in soccorso il padre, che lo raggiunge non per pagare il conto, ma per sparare tre colpi di pistola. Temeva che gli addetti alla sicurezza del locale gli malmenassero il rampollo, si è poi giustificato. Beh forse due schiaffoni se li sarebbe anche meritati, visto il comportamento. Se io fossi stata al posto di quel ragazzino, mio padre mi avrebbe raggiunto sì. Avrebbe pagato, umiliato, e poi fino a casa mi sarebbe corso dietro a suon di calci nel culo. Altro che pallottole. Delle quali una, per altro, si è conficcata nel polpaccio di una ragazzina che stava uscendo dal locale. E c'è da ringraziare il cielo che sia andata 'solo' così.Sono sempre più convinta che non fosse poi così falsa quella profezia legata alla fine del mondo, con l'arrivo del nuovo millennio; forse l'abbiamo solo interpretata male. Pensavamo a un cataclisma che ci avrebbe fatto estinguere, a una bomba nucleare che avrebbe distrutto il genere umano. Invece no. Forse l'apocalisse a cui si faceva riferimento era quello della ragione e del buon senso. Una specie di morbo che lentamente e dolorosamente, ci sta consumando il cervello. Ecco il vero apocalisse.