Ci sono film che fanno cacare sotto e film che fanno semplicemente... cagare.Sono andata a vedere Saw 3 e non ho proprio potuto evitare di pensare a tutto il polverone sollevato quando è uscito al cinema Apocalypto. Inizialmente non erano stati posti veti ai minori alla visione della pellicola di Gibson e questo fece gridare i benpensanti allo scandalo. Poi è arrivato il divieto ai minori di 14 anni. Dopo aver assistito alla proiezione del terzo episodio della saga di Darren Lynn Bousman, mi sono detta che dovevo assolutamente scovare anche Apocalypto. Perchè se si era parlato tanto di quel film, al contrario di quanto si è fatto per Saw 3, doveva essere andato oltre il limite della sopportazione umana. E così ho capito quanto siamo bravi a farci abbindolare dalle strategie di mercato. Bene o male non conta, l'importante è che se ne parli.Scene esplicite in Apocalypto? Solo una gran noia mortale. Io per esplicito intendo qualcosa che accade e si vede in ogni suo dettaglio, non qualcosa che accade, non si vede e posso solo immaginare. Altrimenti 3/4 dei film in circolazione sarebbero da bandire. Di esplicito in Apocalypto ci sono le chiappe di fuori degli Indios, ma del resto, all'epoca in cui è ambientato era più in auge il perizoma del Levi's. Eppure se n'è parlato, parlato... parlato. E tanti pesci lessi, che mai l'avrebbero visto altrimenti, incuriositi da tanto cianciare, tutti al cinema a vederlo e a rimpinguare le tasche di quel povero spiantato di Mel Gibson.Saw 3 è uscito in sordina. Un po' come i primi due. Niente scandali, niente rimostranze dei genitori, nessun Tar ad imporre veti. Un controsenso, ma non stupisce. Incoerenze di mercato.Se il primo episodio ha un finale mozzafiato con una trama estremamente psicologica, se il secondo comincia a calcare territori particolarmente splatter, quest'ultimo è un colpo in pancia violentissimo. Folle ma geniale.Quasi due ore passate con quel senso di nausea, con gli occhi che ogni tanto cercano di scappare dallo schermo. Tachicardia. Morsa allo stomaco. Brividi. Tremore. Disagio. Un desiderio irrefrenabile che quella sorta di incubo finisca, eppure allo stesso tempo l'impossibilità di staccare, di uscire, di smettere di vederlo. Scene più che esplicite, che non lasciano spazio alla minima immaginazione. Una violenza forte, ma così elegante da non scadere mai nel ridicolo o nel banale; tutto sempre coerente e misurato rispetto alla trama. Niente a che vedere con le solite americanate. Gli amanti del genere non lo possono perdere. Da consumarsi preferibilmente a digiuno.Naturalmente Saw 3 si inscrive nella categoria 'fa cacare sotto', Apocalypto fa... semplicemente cagare.