laureanda

Post N° 224


Ho sentito al telegiornale che l’omeopatia è stata categoricamente bocciata dalla rivista scientifica Lancet. La notizia mi ha fatto sorridere, perché proprio in questi giorni sono ricorsa io stessa all’omeopatia trovandone grande giovamento.Mi sono avvicinata a questo tipo di terapia, dopo aver letto una lettera che una madre scriveva ad un giornale, in cui raccontava come con l’omeopatia fosse riuscita a placare il carattere irrequieto e violento del proprio figlio adolescente, versando di nascosto alcune gocce di fiori di Bach nei suoi pasti.Così mi sono incuriosita, mi sono informata ed ho trovato come su alcuni testi, l’omeopatia sia definita come una terapia, basata sul principio che per curare una malattia occorre trovare un rimedio, che provoca sintomi simili.Questa idea venne al medico tedesco Friederich Samuel
Hahnemann che deluso dalla scienza medica del suo tempo, si ritirò  dalla professione dopo aver esercitato per molti anni, per dedicarsi alla traduzione di opere di medicina. Durante questa attività , fu attirato da un brano del saggio “Materia medica” di W.Cullen, riguardante gli effetti del chinino sugli operai addetti alla sua lavorazione. Hahnemann notò che i sintomi erano molto simili a quelli della malaria, malattia che il chinino cura. Quindi provò su di sé questo medicinale, annotando con precisione ogni manifestazione. Ipotizzò quindi che sostanze che provocano sintomi uguali a quelli di una malattia, possono curare tale malattia.Anche i fiori di bach fanno parte del mondo omeopatico. Lo scopo del Dott. Eduard Bach era rendere accessibile a tutti il trattamento dei disturbi emozionali attraverso un semplice sistema basato sulla medicina naturale. Egli scoprì tale metodo facendo delle passeggiate in campagnae, fermandosi in contemplazione nei pressi di alcune piante e notando come ciò influenzasse il suo stato d’animo. Giunse così a capire che 38 diverse specie di piante racchiudevano in sé l’intero complesso delle emozioni umane.Ci sono fiori di bach adatti a “curare” l’ansia, la cefalea, la depressione e gli attacchi di panico, ma ci sono dei fiori di bach adatti anche ad aiutarci ad affrontare i cambiamenti,  gli esami, lo stress, i traumi, o anche altri fiori consigliati per chi è troppo geloso, rissoso, invidioso, timido, orgoglioso, altri che servono per trovare la concentrazione, migliorare la memoria e così via.
Secondo la ricerca della rivista scientifica britannica The Lancet non esisterebbero differenze tra chi viene curato con l'omeopatia e chi riceve un placebo…..non saprei dire perché questi ricercatori siano arrivati a questa conclusione...so soltanto che nelle ultime due settimane sono arrivata alla conclusione che il ragazzo per cui provo dei sentimenti, per prima cosa non mi ricambia e poi mi ha illuso per circa due anni….so solo che a causa di questo sono stata a terra per due settimane….e non riuscivo a distinguere se i sintomi che avevo fossero riconducibili ad un’influenza o
se stessi diventando un po’ depressa….so solo che i fiori di bach mi hanno aiutata a superare questa situazione….e che ora continuo a prenderli per facilitare il mio impegno e la mia concentrazione nello studio. Effetto placebo???!!! Può darsi….ma in questo caso non si spiegherebbero i risultati positivi, che ha ottenuto la mamma della lettera al giornale col proprio figlio ribelle.Un saluto a te che leggi