NULLIUS IN VERBA

PRECARI


Presto inizieranno per me le tanto agognate ferie, il riposo meritato dopo una stagione di normali incazzature. Andrò in sardegna con la mia famiglia e finalmente avrò il piacere di vedere mio marito per più di due ore al giorno recuperando la lontananza invernale; nel contempo avrò con me TUTTO IL GIORNO le mie dolci e adorate creature.....
Ma invece di pensare al mare, alle limpide spiagge e alle effusioni amorose, da disfattista quale sono, ho gia in mente l'ormai vicino settembre e le sue "riaperture", l'inizio di una nuova stagione che per me significa anche una nuova e sconosciuta meta per il lavoro, una nuova scuola, nuovi volti, nuova città.Noi precari, zingari del lavoro a tempo determinato, ogni anno nelle mani del Provveditorato e delle sue disposizioni, viviamo nell'instabilità, confidando nelle buone intenzioni del ministro che ogni anno promette tante assunzioni.Ma io sto sempre li, in fila nella lunga graduatoria, avanzo ogni anno di qualche posto e con il mio gregge mi reco ogni anno a Roma a sentire quale sarà il mio prossimo pascolo di transumanza, sperando iddio di non essere spedita al confino.Ma voglio essere ottimista, tutto questo mi fa sentire giovane, ancora in cerca di stabilità, di nuove avvincenti avventure anche se mi rendo conto che a casa mia hanno lo strano vizio di mangiare tutti i giorni...a Fiorò che volemo fà?