La voce di Megaride

Sud: L'insostenibile leggerezza di... "tessere"


agenzia TeleradioNews/Gianni Gosta Bari. Comunisti autosospesi.  
Il partito dei Comunisti italiani  in contestazione con l'esecutivo Vendola si autosospende. Il Comitato regionale del PdCI, riunitosi il 2 febbraio 2007, dopo approfondita discussione sulla situazione politico-amministrativa regionale, ha approvato il seguente documento politico. La coalizione politica del centrosinistra pugliese nel 2005 aveva aperto, nella società pugliese e tra le giovani generazioni, una prospettiva di futuro migliore dopo gli anni bui dei governi di centrodestra, avanzando una proposta programmatica e politica di cambiamento, nella sostanza e nel metodo dell’azione di governo della cosa pubblica, conseguendo la vittoria elettorale se pur di stretta misura. In questi primi anni di governo si è disatteso il programma di cambiamento condiviso. Alle rivoluzioni annunciate ieri, oggi non corrispondono risultati soddisfacenti in termini di attuazione del programma e di esercizio di gestione, tali da incrementare il necessario consenso politico e di opinione della comunità pugliese sul complesso dell’azione di governo. Emblematica è la caduta dei proclami del Governo regionale sull’AQP, ove si sono sprecati tempo, energie ed aspettative in questi 2 anni, senza produrre alcun miglioramento del servizio, anzi alimentando ulteriori rischi di rallentamento nell’azione di sviluppo dell’Azienda medesima. Questo è ancor meglio dimostrato dalla scelta di ripiegare sull’antica figura dell’Amministratore Unico, tanto caro alle gestioni politiche precedenti, mentre i cittadini pugliesi continuano a pagare disservizi con una tariffa più alta del 39% rispetto alla media nazionale. Ancor più pesante è il grave disagio popolare che si raccoglie e registra nel settore della sanità pugliese. Gli interventi legislativi rimangono, a tutt’oggi privi, di un comprensibile progetto riformatore che ridefinisca i rapporti tra cittadino, territorio, rischi e tutele dalla salute. Disdicevole è stato il ricorso a trasformismi e logiche di lottizzazione giunte sino all’utilizzo di personale dirigenziale riveniente dalla precedente amministrazione. Si è reso, anche per questa via, incerto e poco chiaro l’impegno assunto con i cittadini e le comunità pugliesi, ovvero, avviare la sanità verso livelli di qualità e di efficienza, che neanche la stesura del recentissimo Piano della Salute pare indicare con chiarezza. Anche la funzione di Commissario per l’emergenza ambientale, esercitata sino ad oggi, non ha conseguito l’obiettivo della fuoriuscita della gestione dei rifiuti, da una sostanziale situazione di emergenza. Infatti all’obiettivo ambizioso di conseguire percentuali pari al 55% nella raccolta differenziata degli RSU, non è corrisposta alcuna visibile azione di cambiamento che non sia stata quella dell’ampliamento delle quote di conferimento in discariche e del sostanziale immobilismo rispetto all’enorme mole di contenzioso amministrativo, ereditato e giacente in Regione. Mantenuta così la funzione, oggi, il parziale e contraddittorio conferimento di competenze alle Province Pugliesi, trasferisce una situazione di emergenza, sostanzialmente immutata ed a rischio di ingovernabilità. Da ultimo il rinvio dell’approvazione del bilancio di previsione 2007 ha esposto, in maniera clamorosa, tutta la limitatezza dell’azione programmatoria dell’attuale governo regionale; infatti il ricorso all’esercizio provvisorio di bilancio finisce per rendere inefficaci pure quei provvedimenti legislativi condivisibili, sino ad oggi adottati. Il PdCI in tutto questo tempo, inascoltato, ha posto ai partiti alleati l’esigenza di imporre una vigorosa svolta politica nell’azione di coalizione e contestualmente, l’esigenza di diretto legame di partecipazione all’azione amministrativa del Governo regionale di centrosinistra. Nessuna risposta è giunta, a dimostrazione del carattere esclusivamente elettorale a cui, da tante parti, si è voluto ridurre la coalizione che, in tale condizione, ha fatto venir meno, anche da altre parti politiche, le motivazioni fondative dello stare insieme. Al contrario, in questi primo periodo di legislatura, si è caparbiamente perseguita una inaccettabile prassi della politica e dell’amministrare che restringe nel Presidente e nei Gruppi Consiliari maggiorenti, gli unici attori delle decisioni e delle scelte in tema di governo. Indirizzi politici unilaterali, sono stati sostanzialmente impiegati: nelle scelte relative ai commissariamenti e subcommissariamenti di IACP, EDISUe AUSL, rispetto alle quali ancora tarda ad arrivare una coerente e condivisa proposta legislativa risolutiva; nella rivisitazione del nuovo Pear per adeguarlo ai desiderata di Confindustria; nella trattativa in favore di ILVA per più favorevoli quote di emissione in ambiente. Ad ulteriore riprova del latente stato di crisi di
questo modo di fare ad un tempo, coalizione e Governo, vi è la recente esplosione di contraddizioni politiche all’interno del neo-nato gruppo unico DS-La Margherita, prefiguratore del prossimo ed ascoltatissimo Partito Democratico in Puglia. Il PdCI prende così atto della deriva politica della Presidenza Vendola verso una governabilità fine a se stessa, che ha finito per mettere in subordine, le esigenze e i bisogni dei lavoratori e delle fasce più deboli e la stessa idea alternativa di sviluppo delle forze produttive. Tante attese deluse di larga parte della comunità pugliese, assieme alle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali e di categoria, sono condivise dai Comunisti Italiani di Puglia che rimarcano la loro estraneità e distanza dall’attuale maggioranza di governo. La nostra non è una posizione demagogica o strumentale, essa mira a conseguire una decisiva trasformazione dell’azione politica della coalizione e della maggioranza di governo recuperando interamente le ragioni dell’unità e del cambiamento. Intendiamo così favorire una profonda riflessione sui rischi che questa situazione, non modificata, farebbe correre alla prospettiva stessa di un governo democratico della Puglia Si ritiene per questo indispensabile e urgente l’immediata convocazione della maggioranza per un’ampia verifica politica e programmatica. Il Comitato regionale pugliese del PdCI da mandato al proprio Gruppo Consiliare di continuare a porre, nelle sedi istituzionali, la necessità di un repentino cambio di marcia nell’azione del Governo Regionale, per questo il Gruppo Consiliare del Partito sospende la sua partecipazione alle riunioni della maggioranza sino alla conclusione della verifica. Il Comitato Regionale Pugliese del Partito dei Comunisti Italiani. nota della redazione:
Povero Sud! Chi la vuole cotta... chi la vuole cruda... e la disgregazione continua, ai danni dei cittadini meridionali e del territorio, deprivati delle loro peculiarità, spogliati dell'identità storica e culturale, abbandonati a se stessi. Troppi galli a cantare non "schiarano" mai  giorno... soprattutto quando appartengono allo stesso coatto pollaio e prendono a beccarsi ed a spennarsi fra di loro... sugli scranni della stessa "batteria di polli" della Fattoria modello. Galli che sull'aia zampettano all'indietro come i gamberi, pur di non lasciarsi sfuggire un solo chicco di granone. Eppure, quando vivevano felici allo stato selvatico dell'opposizione parevano essere fiere "aquile"!.... Federico II, abbi pietà di loro ma... invola, alti, i tuoi "falchi"!