La voce di Megaride

' o pazzariello


tadzebao di cronache e annunci Vomero, colletta di quartiere.Come testimoniano i recenti arresti, effettuati nell’ambito dei clan che da anni operano al Vomero, “quartiere bene“ di Napoli, taglieggiando commercianti, imprese e studi professionali, la delinquenza organizzata nell’area collinare è viva e vegeta, con un giro d’affari per milioni di euro. A fronte di tutto ciò, oppressi anche dalla “delinquenza da marciapiede” e dalle famigerate baby-gang, gli abitanti della collina chiedono da tempo alle istituzioni una dotazione di mezzi ed
uomini atti a sconfiggere la piaga purulenta della criminalità. Pensavamo che, finalmente, le promesse, datate, di dotare il quartiere di un sistema di videosorveglianza venissero mantenute entro dicembre dell’anno scorso. Invece l’appuntamento per la messa in funzione dell’impianto, con 25 telecamere allestite sul territorio in punti strategici, è stato di mese in mese rinviato. Adesso arriva la doccia fredda, dopo che il sistema, in via sperimentale, era stato anche collegato alla centrale operativa della Questura e si era oramai  giunti alla fase conclusiva dell’operazione. Il mancato pagamento, stando a quanto trapelato dagli organi d’informazione, alla ditta appaltatrice di 100mila euro ha fatto sì che quest’ultima decidesse di oscurare le telecamere con delle buste di plastica . Al di là dei dubbi sulla legittimità del provvedimento assunto, è gravissimo che per una somma che, sicuramente, nell’ambito dei fondi stanziati dal ministero per la sicurezza dei cittadini, è di piccola entità, si blocchi un progetto così importante per il Vomero. Nei prossimi giorni perdurando questo stato di cose, stanchi di aspettare che le istituzioni mantengano le promesse che vanno facendo da tempo per garantire l’ordine pubblico, provocatoriamente, proporremo una raccolta di fondi tra gli abitanti della collina per pagare la ditta appaltatrice e far sì che l’impianto entri in funzione, così come da ultimo promesso, entro la fine del corrente mese.(Gennaro Capodanno pres. Comitato Valori Collinari – Napoli)Egemonia
Volete sapere cos’è una egemonia culturale? Un esempio sarà meglio di cento discorsi. Ricordate il rapimento delle due Simone, della Sgrena, di Mastrogioacomo? E come potreste non ricordare, visto il battage quotidiano -che dico?- a cadenza oraria con cui i tiggì ci tenevano col fiato sospeso? Viste le prime pagine, tutti i giorni, i porta-a-porta, i talkshow, le gigantografie sul Campidoglio, le dichiarazioni preoccupate dei big e dei leader, le manifestazioni e i cortei? Viste le accoglienze trionfali, in diretta, coi ministri alla scaletta dell’aereo?  Riscatti miliardari, funzionari uccisi, incidenti diplomatici, nulla ci fu risparmiato. Invece, per padre Bossi, il missionario rapito dai guerriglieri islamici nelle Filippine, silenzio. E’ chiaro adesso cos’è un’egemonia culturale? (Rino Cammilleri)Novità in libreria
Massimo VIGLIONE, L'identità ferita. Il Risorgimento come Rivoluzione & la Guerra Civile Italiana Le più scottanti e meno note questioni del Risorgimento: dalle insorgenze alle sètte, dal ruolo delle potenze straniere ai metodi «poco leciti» dei protagonisti dell'unificazione, dalla repressione della rivolta meridionale fino ad esaminare le conseguenze di tutto ciò nella tragica storia del XX secolo. Edizioni ARES MilanoSoldi
Il progetto SCEC nasce dalla presa di coscienza da parte di un gruppo di cittadini napoletani di un paradosso che l'attuale sistema economico ha generato nella nostra società. Il paradosso di cui parliamo è il fatto che la produzione di beni e servizi non è mai stata così abbondate ma, nonostante ciò, una parte sempre maggiore di cittadini fa sempre più fatica a soddisfare i suoi bisogni più elementari. Un'altra faccia di questo problema è il fatto che nelle nostre città ci sono decine di cose da fare per migliorare la qualità della nostra vita e migliaia di persone che sono disoccupate, che spesso per dare da vivere alle proprie famiglie sono costretti ad emigrare o, nel peggiore dei casi, a delinquere. Noi crediamo che una situazione del genere sia assurda in una società avanzata che dovrebbe avere come obiettivo il benessere collettivo. L'associazione ONLUS Masaniello che abbiamo fondato vuole tentare di porre rimedio a questa situazione, utilizzando uno degli strumenti più importanti del nostro sistema economico: la moneta. La nostra idea è quella di distribuire ad un gruppo di persone il più vasto possibile un buono sconto, che abbiamo chiamato SCEC (Sconto ChE Cammina), che sia in grado di far fronte alla scarsità di moneta che l'attuale sistema economico ha creato nelle nostre società. Con questo buono sconto vogliamo che ciascuno sia in grado di fare gli acquisti ai quali oggi è costretto a rinunciare, e mettere in moto un circolo virtuoso grazie al quale rilanciare l'economia locale per il benessere della collettività. Per fare ciò l'Associazione Masaniello propone un patto tra commercianti e consumatori: i commercianti, accettando una percentuale dei pagamenti in SCEC, daranno modo alle persone di acquistare beni e servizi ai quali prima erano costrette a rinunciare; in questo modo i commercianti riusciranno a vendere più facilmente i loro prodotti e ad aumentare la propria clientela ma, a differenza di un normale circuito di sconti, non perderanno gli SCEC che hanno incassato, perché a loro volta potranno spenderli presso le altre attività commerciali e presso tutti quei consumatori che sceglieranno di offrire le loro capacità accettando gli SCEC. Naturalmente ciascun iscritto può decidere liberamente la percentuale di SCEC che intende accettare, ed in qualsiasi momento sospenderne l'accettazione. Per favorire la circolazione degli SCEC, essi hanno un periodo di validità limitato, al cui termine l'Associazione provvederà a cambiarli con una nuova emissione, trattenendone una percentuale. In questo modo, gli SCEC continueranno ad essere distribuiti a tutti gli associati e potranno ritornare velocemente ai commercianti che partecipano al circuito, ovviamente accompagnati dagli euro che portano con sé. Tutti gli iscritti possono consultare sul sito l'elenco aggiornato dei commercianti e dei privati aderenti al circuito, in modo da conoscere facilmente dove poter fare i propri acquisti utilizzando lo SCEC www.scec.135.it
OpportunitàAffabula Readings, il programma dell’Associazione F.E.R.T., è alla ricerca di sceneggiature di cortometraggio da selezionare per il prossimo numero di Plot- storie per lo schermo, la rivista di script inediti per fiction di cinema e tv, di documentario e di animazione. I progetti di corto dovranno giungere alla redazione di Affabula Readings corredati da sinossi e nota di intenti all’indirizzo info@affabula.it  entro il 7 luglio. La scheda di partecipazione è scaricabile dal sito www.affabula.it Per maggiori informazioni contattare 011 532463.BlasfemiaAPPELLO contro lo spettacolo blasfemo e  anticristiano alla Biennale di Venezia: Messiah Game. Nell’ambito della programmazione della Biennale Danza è previsto per il 27 e 28 Giugno lo spettacolo blasfemo e anticristiano Messiah Game del coreografo tedesco Felix Ruckert. Messiah
Game propone una versione masochistica e orgiastica della Passione di Gesù Cristo, dall’Ultima Cena alla Crocifissione, letta in chiave autolesionistica e pornografica: www.felixruckert.de/Messiah%20Game.html .La Lega Cattolica Antidiffamazione lancia un appello al Cardinale  Patriarca di Venezia, ai Sacerdoti, ai Religiosi, alle Parrocchie, alle Associazioni del laicato e a tutti i Cattolici affinché sia immediatamente coordinata un’attività di protesta, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di ricorso alla legge per impedire che ancora una volta si offenda e si oltraggi impunemente Nostro Signore Gesù Cristo, la cui Passione e Morte sono state il prezzo della nostra Redenzione. La Presidenza della CADL chiede alle Istituzioni pubbliche di stigmatizzare senza esitazione alcuna questo spettacolo blasfemo, ritirando ogni forma di sostegno, patrocinio e finanziamento alla Biennale Danza. Per questo invita a mandare lettere, email e fax di protesta al Comune, alla Regione e alla Biennale. La CADL chiama  inoltre a raccolta chi voglia partecipare attivamente alle iniziative di protesta e di denuncia che verranno intraprese.   www.cadl.it   -   segreteria@cadl.it   -