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Comici ... da far piangere!

Post n°735 pubblicato il 10 Luglio 2008 da vocedimegaride
 

di Marina Salvadore

Una volta Grillo e la Guzzanti facevano ridere. Ora, fanno pena. Stanno invecchiando e male. Sono scaduti nel ridicolo, nel becero cazzeggio della vulgata adolescenziale solitamente esternato sulle porte del cesso degli Autogrill da tremanti giovani manine sotto strss per overdose di feromoni ancora non disciplinati. Colpa delle cattive compagnie? Probabilmente, sì… Credere di far parte di un CLAN dell’Intellighentia Nazionale quando si è finiti, invece, in una parrocchietta di CLAUN spompati e rancorosi  che per ridere e ritrovare vigore devono far ricorso alle “barzellette sporche” ed al porno in rete, è di uno squallore che suscita malinconia, tristezza. Non c'è nulla di più patetico degli attempati che si travestono da guagliuncelli! Quando si fa del sesso “parlato”  - non orale, quale quello immaginato dalla femminista appassita Guzzanti  a carico di un’altra donna che, forse, ha la sola colpa di essere più giovane e ovviamente più appetibile – qualsiasi libera intuizione del volgo, non cattedratica da strizzarcervelli, è in grado di ricollegarsi alla banale tesi de “l’invidia del pene”… ovvero della sana, fisiologica pratica sessuale altrui; invidia rancorosa delle zitelle acide. L’acida, sostitutiva sessualità “orale” ovvero parlata (che gli Intellettuali definiscono cultura, SATIRA) è null’altro che una masturbazione, un atto di onanismo per esibizionisti frigidi, il cui Viagra psichico è la fantasia porca e senza limiti… se la Guzzanti si è concessa l’amplesso onirico persino fantasticando sul tabù Pontefice: “…  Fra vent’anni Ratzinger sarà dove deve stare, cioè all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi”. Il governo - sostiene - è caduto anche grazie al Papa perché, “con quella porcheria della negata partecipazione a La Sapienza che è stata sostenuta da tutti i media e i politici, ha generato una polemica che non sta né in cielo né in terra.”… Però… però… però, la malcelata impotenza coeundi (nel senso di fame atavica insoddisfatta) dell’arrugginita “comica da piangere” sprizza, poi, violenta dalla penosa “satira d’autore” sulla "fino a ieri anonima" Carfagna: “…Osteria delle ministre / paraponzi ponzi po / le ministre son maestre / paraponzi ponzi po / e se al letto son portento, figuriamoci in Parlamento / dammela a me Carfagna / pari opportunità”) che attacca subito il premier: “A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi - spiega - ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio”. Pensare che gli italiani manco s'erano accorti dell'esistenza al Governo di Mara Carfagna...  Eh! La Guzzanti è proprio livida d’invidia… o, forse… forse… si sta mangiando il fegato per aver compreso d'aver  sprecato un’esistenza da "ornitologa in trincea" post sessantottina... praticando volatili spennacchiati da cortile!
Grillo, Travaglio, Cammilleri? IL LIVORE DEGLI IMPOTENTI!

P.S.: Il senatore del Pdl Paolo Guzzanti , papà dell' "artista", invece di prendere "a paccheri" la figlia, si è molto risentito con la Carfagna che ha querelato la sua creatura citandone anche l'autorevole ascendenza... Senatore, provi ad immaginare la soubrettina Mara Carfagna sul palco in piazza Navona, sproloquiare alla stessa maniera sulla carriera della sua "artistica" figliola!!!
.....a prescindere dal fatto che la fonte  ineccepibile del magazine argentino CLARIN citata per l'occasione dalla sua dotta figliola, è risultata essere una grossa bufala!

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Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 10/07/08 alle 16:18 via WEB
E infatti tutto l'intervento "comico" della Guzzanti, diciamo francamente la verita', suscita non ilarita' ma ... schifo.
Ricorrere alla "comicita'" delle parole sozze, delle allusioni porno, e della frasi osee' non fanno certo onore a chi si perita di essere un comico di spessore nazionale.
Fa francamente incazzare pero' il fatto che la Guzzanti si prende la liberta' (liberta' dal suo punto di vista) di sparare a zero su politici che le stanno sulle p.....
E' la stessa "liberta'" che per tanti anni una certa sinistra ha cercato di inculcare negli adolescenti italiani che una volta si' ed una volta sempre, bisognava scendere in strada a "dimostrare" e a bastonare carabinieri e poliziotti..... Le sferzate verbali della nostra Sabina sono ugualmente violente e mi domando, oggigiorno, in che tipo di pubblico esse suscitino ILARITA'
Forse in quei militanti di una sinistra sottomessa (dalla volonta' popolare) e che cerca di "ridere" per non piangere !!
Sabina Guzzanti, la Paola Cortellesi MI PIACE piu' di te !!!!
Tu non mi piaci piu', da tempo ormai.....
Ambro
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 11/07/08 alle 00:46 via WEB
Ricordatevi anche le frasi che rivolse alla Fallaci. E' da tanto che è scaduta nel cattivo gusto. Persino Sansonetti la biasima nell'editoriale su Liberazione "Chiedete scusa a Mara Carfagna" Vi manderò l'articolo. Detto quanto aggiugno che sono schifata di questa gente? è pleonastico, ma malissimo giudico Guzzanti padre, ora onorevole che si permette di querelare la Carfagna invece di sentirsi in dovere di eprimere sentimenti che lo distanziassero mille miglia da quella becera di figlia che si ritrova. Maria
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 11/07/08 alle 12:25 via WEB
Ciao Maria. Sono compagni di merenda, ubriachi ed illividiti da sbronze di piazza, dove mancano del tutto persone perbene, ma solo cori da osteria e barzellete e riferimento porno..Dove chi ha perso completamente ogni riferimento, non può far altro che ricorrere al solito minestrone di frasi trite e ritrite con il contorno di gratuite offese ed occhiate, nervose, invidiose e gelose sotto le gonne di belle ragazze. Questi mestieranti della penna, delle parole, degli ammiccamenti beceri ed orfani, abbandonati ed immeseriti,da tale mancanza di considerazione della società davvero civile, mandateli da me, li farò lavorare in un ospedale, nei reparti di terapia del dolore che rischiano di chiudere per mancanza di personale.Tra gente vera, tra problemi concreti e terribili, impareranno cos'è la vita vera. Domenico Di Renzo,
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 11/07/08 alle 14:32 via WEB
segnalato da Maria Venera: L'editoriale di Piero Sansonetti su Liberazione Chiedete scusa a Mara Carfagna Il titolo che avete appena letto, e la prima parte di questo articolo, faranno inorridire alcuni dei nostri lettori. I quali, naturalmente, protesteranno. Ma non c’è niente di male nel dissenso tra un giornale e una parte dei lettori, direi anzi che è esattamente la caratteristica originale di «Liberazione», l’originalità che fa essere questo giornale diverso dagli altri, proprio perché è scritto e letto da persone che pensano con la propria testa, che sono libere, che non hanno pregiudizi e che amano confrontarsi e discutere anche animatamente, e avere pareri diversi. Domani pubblicheremo nella pagina delle Lettere i giudizi dei lettori che dissentono. Tutta questa premessa per dirvi che sento di dovere esprimere solidarietà all’onorevole Mara Carfagna. Ho giudicato volgari, gratuiti e del tutto inaccettabili gli insulti che le sono stati rivolti dal palco di piazza Navona l’altra sera, e ho giudicato molto grave il fatto che gli organizzatori della manifestazione girotondina - molti dei quali: molti, certo non tutti - stimo e considero amici, i quali si sono scusati con Giorgio Napolitano per gli insulti di Beppe Grillo, non si siano sentiti in dovere di scusarsi in modo formale e pubblico con l’onorevole Carfagna. Sabina Guzzanti - una attrice che altre volte a me è sembrata molto brava - ha pronunciato mercoledì sera a piazza Navona, testualmente, questa frase riferita a Mara Carfagna: «Ma tu non puoi mettere alle Pari Opportunità una che ti ha succhiato l’uccello». Non la trovo affatto divertente. Trovo che sia un modo un po’ fascistoide di fare polemica. Un po’ barbaro. Si prende per buona una intercettazione - che se c’è stata è illegale - anzi, non una intercettazione ma le voci su una intercettazione, quasi certamente false, e si usa questa roba per gettare fango e disprezzo su una persona della quale si sa pochissimo, e lo si fa usando i più triviali argomenti sessuali. Non riesco a trovare qualcosa di bello o almeno di accettabile in questo. Credo che Mara Carfagna possa essere criticata in modo severissimo per come sta facendo il ministro (e io la critico). E che si possa fare questo senza rotolarsi nelle pozzanghere e perdere la propria dignità. Mercoledì sera sono andato a Piazza Navona. Mi ha colpito il contrasto che c’era tra la piazza e il palco. La piazza era composta quasi esclusivamente da persone di sinistra, più o meno tra i cinquanta e i sessant’anni, moltissimi ex Pci, o ex «manifesto», o ex Ds. Moltissimi sessantottini. Sul palco sentivo discorsi, alcuni anche belli - o comunque accettabili - altri fortemente reazionari (penso a quello di Di Pietro) ma comunque dignitosi. Altri ancora, fuori dalla civiltà (come quello citato di Sabina Guzzanti, ma anche, in gran parte, quello di Beppe Grillo, attore milionario anche simpatico, ma non capisco come possa fare la morale a nessuno, se si guadagna in un anno più dell'intero reparto Presse della Fiat... Sarò pure un vecchio comunista a tre narici, ma resto convinto che guadagnare cinque milioni di euro all'anno sia un furto, come diceva Proudhon...) . Ci tengo a porre questa questione: la civiltà. Ho la netta sensazione che tutta la politica italiana sia sull'orlo di una vera e propria crisi di civiltà. Vengono messi in discussione i valori essenziali della libertà e della tolleranza che sono stati alla base della nostra civiltà politica, vengono calpestati vilipesi irrisi a tal punto da mettere davvero a rischio la sopravvivenza della politica. Le leggi anti-rom, le persecuzioni contro i rumeni e gli immigrati, l'omofobia - tutte cose delle quali la destra è principalmente responsabile, ma alle quali grandi fette del Centrosinistra non sono estranee - rappresentano un aspetto di questa crisi; i fenomeni di intolleranza, giustizialismo, linciaggio morale, che si registrano in settori del Centrosinistra e dei girotondi, non sono molto diversi: fanno parte della stessa crisi. Con questo voglio dire che a me sembra che la natura vera dell'emergenza nella quale stiamo vivendo non sia il "rischio democrazia" ma il "rischio civiltà". E il rischio civiltà comporta l'estinzione della politica, perché la politica può realizzarsi compiutamente solo in presenza di una condizione di civiltà e di affermazione di valori essenziali della convivenza, della comunità, della collettività. Come si affronta una situazione così grave? E quanto pesa in questa crisi la scomparsa della sinistra dal Parlamento (e in gran parte anche dalle piazze e dagli altri luoghi della politica)? Rispondo prima alla seconda domanda: credo che la scomparsa della sinistra pesi moltissimo, che abbia provocato degli effetti a catena di spostamento del senso comune e della società politica verso posizione reazionarie di vario genere. Penso che per affrontare questa emergenza occorra un grande sforzo comune e una grande alleanza che metta insieme le forze di sinistra, quelle cristiane e quelle liberali interessate alla sconfitta del populismo, del peronismo e di tutti i loro effetti (forcaioli, maschilisti, classisti, razzisti, anti-femministi, autoritari etc...). Non credo che noi si possa lavorare concretamente alla ricostruzione e rifondazione della sinistra, e al suo ritorno in scena, se non lavoriamo contemporaneamente, e anche di intesa con altre forze, alla ricostruzione della comunità politica e dei suoi principi fondamentali. Non possiamo credere che il tema della riforma della politica sia semplicemente quello che riguarda le leggi elettorali. Se crediamo questo, siamo perduti, siamo in mano a quelli - da Confindustria a settori vastissimi sia del Centrodestra che del Centrosinistra - che vogliono abolire la politica, le sue ricchezze, la sua cultura, le sue capacità di promuovere e usare i conflitti. La riforma della politica vuol dire riaffermare un'idea di Stato, di bene comune, di legalità, di tolleranza, di solidarietà, di libertà, di diritto e di diritti, di lotte e di conflitto, che oggi è travolta dall'invasione del campo politico da parte del potere industriale e finanziario di quello ecclesiastico e della famosa "casta".
 
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Motivazione: “Pregate Dio di trovarvi dove si vince, perché chi si trova dove si perde è imputato di infinite cose di cui è inculpabilissimo”… La storia nascosta, ignorata, adulterata, passata sotto silenzio. Quella storia, narrata con competenza, efficienza, la trovate su “La Voce di Megaride” di Marina Salvadore… Marina Salvadore: una voce contro, contro i deboli di pensiero, i mistificatori, i defecatori. Una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo. Una voce a favore della Napoli che vale.”…

 

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