RACCONTI & OPINIONI

Dopo Termini una nuova iniziativa per il 16 in Piazza Farnese, dalle 18 i giovani metteranno in scena la loro condizione


I pacchi di Monti ai precari La precarietà Termini adesso. Con questo gioco di parole i precari del comitato Il nostro tempo è adesso hanno lanciato alla stazione Termini di Roma la manifestazione prevista per il 16 Giugno.L’azione si è svolta ieri mattina nell’importante scalo ferroviario di Roma dove decine di precari e lavoratori atipici hanno dato luogo ad una conferenza stampa del tutto inedita. Non una sala con sedie, telecamere e microfoni, bensì la banchina adiacente al binario 24 della stazione Termini. Proprio lì dove migliaia di pendolari ogni giorno attendono i loro convogli per andare al lavoro, i giovani hanno inscenato, valigie di cartone alla mano, il grande esodo cui le nuove generazioni sono sempre più costrette, destinazione estero. “Le politiche sul lavoro non aiutano né i giovani né i precari. Si parla di Aspi che altro non è che il sussidio di disoccupazione, si penalizzano le partite Iva, non si riduce la giungla dei contratti precari, non si parla di equo compenso per i professionisti. Qui i giovani si lasciano invecchiare, risorse e intelligenze si sprecano”, questo il messaggio degli attivisti. Ciascuno di loro impugna una valigia di cartone ove sono incise alcune delle tante denunce che “la meglio gioventù” muove al sistema-Italia e alla classe politica governante. “800 euro lordi al mese reddito medio per co.co.pro. e p.iva. Destinazione consigliata: Danimarca” oppure “Italia: 36% di disoccupazione giovanile, destinazione consigliata Olanda”. In una mano il bagaglio, nell’altra un foglio attestante simbolicamente i titoli di studio di questi ragazzi-precari, tutti qualificatissimi eppure tutti accomunati da una condizione di precarietà che non si manifesta solo nel tempo determinato dei vari contratti di lavoro cui sono sottoposti, ma anche nella mancanza di diritti, nell’assenza di un reddito sufficiente. Ad attenderli, al termine della lunga fila verso la partenza, ci sono due partecipanti all’iniziativa mascherati da Mario Monti ed Elsa Fornero. I due finti ministri, ritenuti fra i principali artefici di una riforma del lavoro che non guarda ai giovani, salutano i ragazzi stracciando i loro titoli di studio. Tante, secondo i giovani, sarebbero le ragioni che potrebbero spingerli a cercare fortuna all’estero, ma ancora di più sono quelle che li indurrebbero a restare. “Noi non abbiamo voglia di fuggire, siamo pronti a lottare per prenderci il nostro futuro, adesso” il messaggio è forte, tanto quanto la determinazione espressa nell’atto finale di questa inedita conferenza stampa che si è chiusa con il lancio in terra delle valigie di cartone; non è il momento di partire. All’azione hanno partecipato numerose realtà, coinvolgenti associazioni, organizzazioni e categorie professionali tutte accomunate dalla condizione di precarietà, oltre che le giovanili di alcuni tra i partiti oggi impegnati nella costruzione di un programma comune di uscita dalla crisi da sinistra: Fgci e giovani comunisti, oltre che i giovani di sel etc. Tutte realtà che da più di un anno collaborano a questa esperienza del comitato “Il nostro tempo è adesso” protagonista nelle battaglie concernenti i temi dei diritti sul lavoro dei giovani precari. A più di un anno dalla riuscitissima manifestazione del 9 Aprile 2011 che riunì in piazza il mondo precario, il comitato lancia una nuova iniziativa per il 16 Giugno in Piazza Farnese, dove dalle 18 in poi i giovani metteranno in scena le difficoltà della loro condizione lavorativa. Michele Trotta 7/6/2012 www.esserecomunisti.it