RACCONTI & OPINIONI

Testimonianza dall'Italia delle truffe legalizzate: offerte false e regolamento inesistente


"Io, truffata e mazziata da Teletu" Ho letto con grande piacere che l’Agcom ha senzionato Teletu. Sì, gran piacere perché, nonostante la diffidenza che ogni essere umano di buon senso nutre verso le società di telecomunicazioni, Teletu va oltre. E allora siccome continuerà nella sua politica truffaldina, vorrei raccontare la mia personalissima esperienza sperando possa servire ad altri. In fondo, peggio delle sanzioni dell’Agcom, c’è la cattiva pubblicità. Dunque se vi arriva una telefonata da un operatore Teletu che vi attira con un prezzo molto ridotto rispetto agli altri, lasciate stare. Non voglio raccontare nei dettagli i termini di una storietta all’italiana, dico solo questo: allettata da una buona promozione decido di lasciare Fastweb per tentare una strada più economica verso i paradisi della telecomunizione. A parte il fatto che dalla conversazione con gli operatori non si capisce che i 10 gg per il recesso partono dalla telefonata (sembrerebbe, piuttosto, dal contratto cartaceo che deve arrivare a casa e che dovresti firmare e che io non ho mai visto) e ti dicono che internet è fino a 7 mega (ma una volta abbonato una ineffabile voce registrata ti informa che il tuo contratto è fino a 4 mega), Fastweb nel giro di un paio di giorni mi chiama mi fa una superoffertona e allora dico: vabbe’ non faccio partire neanche il contratto Teletu. In data 27 maggio faccio lettera e fax per bloccare la portabilità (nelle regole non si fa menzione, nel recesso, di una raccomandata). Seguono tre telefonate da Teletu per chiedermi “conferma” del blocco della portabilità: tra cui un paio di signorine sempre molto gentili e un tecnico che mi chiede conferma che (attenzione!) non deve venire! Il 14 giugno mi dicono che sono “finalmente” in Teletu. Scopro che il tecnico è tenuto a lasciarmi una sola presa, che per configurare un modem non Teletu devo pagare 5 euro, ma soprattutto scopro che i 4 mega vanno a singhiozzo: si apre una pagina si e una no. Velocemente ho chiesto il codice di migrazione prima ancora di atterrare definitivamente sulle coste della Opitel e così scopro che il mio “contratto” è attivo dal 2 giugno. E allora? Allora mi chiedono 60 euro come costi di che non lo so. Oltretutto sono certa di essere stata nei 10 gg eventuali per il recesso (e mi devono ancora dimostrare che ci voleva la raccomandata e che quelli che mi hanno telefonato per avere conferma della non portabilità fossero abili medium). Altrettanto velocemente mi chiama un altro operatore e mi chiede perché voglio andare via e mi offre 6 mesi tutto gratis. Dunque, mi dico, lo sanno che me ne voglio andare. Come sapevano che non volevo "entrare". Una marea di operatori che sanno tutto e non dicono niente. Intanto, con le pive nel sacco, sto tornando dal mio vecchio operatore. Certo, se avessi la forza farei causa anche per il risarcimento danni, visto che mi è stato impedito di siglare un nuovo accordo con Fastweb che mi avrebbe fatto risparmiare molto. E comunque il codice di migrazione non me lo danno. Che ci faranno poi? Antonella Marrone12/07/2010www.liberazione.ir