Lecce scout

associazione scout indipendenti

 

IL SENTIERO SCOUT

sentiero

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 IL GRANDE GIOCO NOTTURNO

I Ragazzi saranno svegliati dai capi dopo la mezzanotte per il grande gioco, uno solo durante il campo, e si svolge  con l'ausilio di torce elettriche e può durare dai 30 minuti un paio di ore a tutta la notte. L'obbiettivo è quello di aiutare i ragazzi a superare le paure e le incertezze legate al buio. Il gioco notturno è presente nel branco ma è di breve durata. E' presente soprattutto nel reparto e di rado nella compagnia. Di solito in uno spazio aperto si usa fare lo il gioco dello scalpo o lo stalking. Comunque il programma non è fisso può concentrarsi sulle tecniche e su un ampia raccolta di giochi. Il gioco notturno ha un filo conduttore , una storia , un avventura , per esempio: la dama del lago vuole  che riprendiate le ciocche d'oro rubate dagli orchi e si formano due squadre gli orchi e i cavalieri e si fa il gioco dello scalpo. Oppure i pirati hanno seppellito il tesoro sull'isola maledetta e c'è da ritrovarlo con carta e bussola e indizzi che sono stati messi dai capi scout.

 

---------------------------------------------------------------------------------------

        SAN GIORGIO 

PATRONO DEGLI SCOUT

s giorgio

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2022 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28            
 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

TAG

 

LE BASI DELLO SCOUTISMO

Prima di entrare o di aprire un gruppo scout leggetevi il libro "scoutismo per ragazzi" scritto dal nostro fondatore Baden Powell , li ci sono le basi dello scoutismo. Il libro lo si può acquistare nelle cooperative scout .

 

 

libro

 

-----------------------------------------------------------------------------------------

 

 

 

AL CAMPO...

NON ESISTE BUONO O CATTIVO TEMPO MA BUONO O CATTIVO EQUIPAGGIAMENTO

 

pio

Lo zaino adatto per un campeggio scout deve essere di settanta litri e avere cinque tasche esterne  custodia del sacco a pelo, tasca superiore (li si mette normalmente il poncho se c'è spazio anche altro) tasca frontale e tasche laterali . Ci sono oggetti che devono essere a portata di mano:la torcia, la gavetta, la tazza, il quaderno caccia, il kit medico, e il poncho per la pioggia.  I zaini buoni sono di 100 euro, ma si possono trovare zaini buoni a 70 oppure 80 euro se proprio avete problemi economici ci sono zaini usati di cinquanta euro.

 

za

 

Stuoietta, sacco a pelo, e se occorre un cuscino gonfiabile. Tutti gli indumenti devono essere ripiegati all'interno dello zaino biancheria pulita nella sua busta così la biancheria sporca in un altra busta,  il peso va distribuito altrimenti non riuscirete a camminare e starete male. Nello zaino ci va solo l'essenziale. Metti contro la schiena ciò che è soffice. (maglione biancheria asciugamano ecc) Se è inverno o siete siete in alture elevate portate un plaid e al momento di coricarvi mettetelo dentro il sacco a pelo, non sopra il sacco a pelo altrimenti scivola sempre.

completo

 

Gli scout insieme ai loro capi si dispongono in cerchio sia per canti  e riflessioni  come i cavalieri della tavola rotonda, nel mezzo c'è il fuoco anche se non c'è è come se ci fosse il fuoco in mezzo al cerchio e mai , dico mai, nessun scout deve tagliare (camminare) il cerchio perchè simbolicamente in mezzo c'è il fuoco.

 

 

cerchio

 

IL TOTEM

IL TOTEM : Negli scout c’è la tradizione del totem indiano, cioè si usa un animale che si avvicina a te, alla tua personalità, per esempio il leone per il tuo coraggio, il gallo perché sei mattiniero e vispo come un gallo, o una gatta perché sei tenerona . In aggiunta  si evidenzia una particolare comportamento del tuo carattere o atteggiamento che si nota fra tutti. Escono totem come cane brontolone, papera saggia, pulce chiassosa ecc 

  totem

Il reparto o la compagnia  si riuniscono e decidono il totem da dare ad ogni membro del gruppo ma questo solo dopo qualche tempo,  per  poter conoscere meglio l’individuo, il suo modo di essere e il suo carattere. C’è una vera e propria cerimonia in cui a ogniuno si dà il totem. Ovviamente non bisogna offendere  portando a demonizzare a scoraggiare una persona, sarebbe meglio, in determinati casi, parlare a colui che si mette il totem per sapere il suo parere. Se una ragazza è grassa e sta male per la sua condizione , per il suo aspetto , non bisogna chiamarla : maialina giocosa, un ragazzo che spesso si stanca ed ha bisogno di riposarsi : ghiro che dorme.   I brutti soprannomi rimangono per sempre e possono essere  un marchio infame che ti possono rovinare la vita per sempre. Ci sono quelli che per colpa di  totem  offensivi e scoraggianti se né sono andati via dagli scout, e quando si mettono in mezzo i genitori la cosa viene vista come un atto di bullismo contro il figlio. Non prendete alla leggera i totem.

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il bambino o la bambina o ragazzo o la ragazza poco dopo essere entrati nel gruppo scout e di aver detto ai capi di sentirsi pronti per intraprendere il cammino scout, fanno una cerimonia alla presenza di tutto il gruppo: la promessa. Una sorta di giuramento scaut.

 pro

 

Tutti gli scout hanno un "quaderno caccia" si tratta di un quaderno ad anelli poichè sono necessari i fogli plastificati per evitare che i fogli si sporchino. Nel quaderno caccia si mettono, preghiere illustrazioni scout, fotocopie, canti e informazioni tecniche come : nodi, legature e costellazioni. Il quaderno si porta alle uscite e ai campi estivi. Il capo scout ha un quaderno ad anelli per il campo e un quadernone ad anelli per le sue normali attività .  Sulla copertina mettete un adesivo o incollate un giglio per poterlo riconoscere meglio.

quad

 

IL CENTENARIO

IL PRIMO CAMPEGGIO SCOUT 1907


Nel 1907  ci fu il primo campo scout , sull'isola di Brownsea , nella Manica, con l'obiettivo di insegnare a un gruppo di 22 ragazzi  a diventare  "buoni cittadini nel mondo capaci di diffondere il valore della fratellanza tra i popoli". Il movimento conta oggi circa 28 milioni di membri provenienti da ben 153 paesi. Per quanto riguarda l'Italia già nel 1910 nacque a Bagno di Lecco  il gruppo dei Ragazzi Esploratori Italiani, da cui si originò successivamente il movimento scout italiano .

campo

 

CHE COS'E' IL FUOCO DI BIVACCO?

La sera al campo o ad una breve uscita il fuoco di bivacco è un momento di viva comunità. Il fuoco accompagna tutte le serate del campo, ci si mette tutti in cerchio e il fuoco è al centro del cerchio. Il fuoco è anche un momento di canti, di preghiere, di gioia, di giochi, di riflessioni, di confronto. Finito il fuoco di bivacco si va tutti  in  tenda a dormire.

fuoco

 

Mai scordarsi di portare un coltellino svizzero a campi estivi e uscite ma che sia di quelli non troppo pesanti. Al campo il coltellino svizzero molto utile

colt

Scarpe da trekking , bisogna comprare scarpe di un numero più grande per esempio se si ha il 41 si prenda il 42 altrimenti si rovina il piede. Quando si fa trekking in montagna è bene indossare delle calze in cotone che non siano strette e di sopra calze di lana che non siano strette.

scarpe

 

 

Gli scout non usano ombrello ma poncho impermeabile che si indossa e copre gran parte del corpo , il poncho ha un cappuccio che copre la testa e con serve a coprire lo zaino ed evitare che la pioggia lo bagni. Nel guardaroba scout è utile avere anche una giacca a vento.

ponc

 

IL CAMPO SCOUT

      Tenda da squadriglia/compagnia

       otto posti

--------------------------------

tenda

 

Di solito gli scout dormono in tenda anche se può capitare che si dorma in un locale chiuso (accantonamento). Si usano tende da quattro posti invece per le squadre scout tende da otto posti.  La tenda deve essere montata bene e soprattutto pulirla e tutto deve stare in ordine.  La tenda non deve essere lasciata aperta animali di ogni genere si intrufolano subito. In tenda non si mangia e non si beve. Se d'estate nel pomeriggio dovete fare la siesta, la tenda diventa una fornace. Prendetevi una stuoietta e andate all'ombra. I capi fanno le loro ispezioni nel posto in cui la squadra si è sistemata e la tenda è la prima della lista e i capi scout sono rigidissimi  e molto severi  sull'ordine e sulla pulizia: sia quella logistica che personale, sia che si tratta di un bambino e sia se si tratta di un adulto e ci sono delle severe punizioni. Al campo si montano le docce e la doccia la si fa in costume da bagno.

Pulizia della tenda:

Prima di partire controllate che le tende siano apposto e pulitele. Al campo arriva il momento che bisogna pulire le tende , togliete le stuoiette, aprite e stendete sul filo i sacchi a pelo e togliete tutto ciò che sta dentro la tenda. Pulite la tenda usando questo genere di scopettino e paletta per togliere terra e erba e sassolini.

 

scopa

 

Messaggi di Febbraio 2022

COMUNITA' CAPI

Post n°348 pubblicato il 27 Febbraio 2022 da leccescoutassoraider

Dal Vangelo secondo Luca 6,39-45

Il Vangelo di oggi

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: ‹Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio›, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d'altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda".


GU



 
 
 

COMUNITA' CAPI: l'esempio del capo scout

Post n°347 pubblicato il 26 Febbraio 2022 da leccescoutassoraider

Baden Powell diceva
- la capacità di dare l’esempio mettendo in pratica per primo ciò che predica.

l’ideale, l’attitudine ad essere capi, la competenza tecnica e metodologica. Il capo serve Dio attraverso i suoi ragazzi, sacrificandosi ed annullandosi per loro.
Ma serve anche l’attitudine, cioè la predisposizione a ricoprire tale delicato ruolo. Ed infine la competenza tecnica e metodologica vuol dire conoscenza del metodo della branca in cui il capo deve servire.
il capo riuscirà a tradurre in realtà le proprie idee, malgrado l’eventuale forza d’inerzia o le possibili incomprensioni degli uomini, solo se avrà una fede inossidabile nella bellezza del proprio compito; ed è solo allora che i suoi ragazzi, affascinati da una figura così solida, saranno pronti a sacrificarsi per colui che è ormai diventato il loro "eroe".Mi piace cogliere una piccola sfumatura verbale di Baden Powell che parla di "simpatia e amichevole comprensione per i propri seguaci"; il ragazzo infatti deve avvertire che chi lo comanda lo ama con tutto il cuore ed è pronto ad affrontare sacrifici e fatiche pur diRiparto Forlì 1 FSE adempiere alla propria missione. ’esempio personale.
Michel Menu, in "Arte e tecnica del capo", entra nel merito e si sbizzarrisce con una serie di aforismi:
"se tu rallenti essi si arrestano,
se tu ti siedi essi si sdraiano,
se tu dubiti essi disperano,
se tu preghi essi saranno santi…".
Il capo deve vivere come se fosse costantemente sotto la luce di potentissimi riflettori, gli occhi dei suoi ragazzi, e più sarà amato maggiore dovrà essere la sua attenzione in ciò che fa e dice.
Sbalzi di umore, impazienza, malumore, scarsa padronanza di se, cattive abitudini, saranno con buona probabilità "fotocopiate" dai suoi ragazzi.
I ragazzi esigono dal proprio capo serenità e sicurezza e sono in grado di fiutare il benché minimo segno di incertezza o peggio di paura.Il capo scout deve innanzi tutto conoscere se stesso, i propri limiti, la meta che si prefigge e i mezzi di cui dispone per far bene il proprio lavoro, tenendo conto anche degli scogli e delle difficoltà a cui andrà incontro.
Egli non si dovrà lasciare incantare dalle singole situazioni, dai momentanei successi, ma dovrà imparare a guardare dall’alto, nell’insieme, in tutte le situazioni.
Tutto ciò vuol dire avere senso del reale. Nel frattempo non bisogna cercare glorie, vantaggi o successi personali; l’unica gloria da inseguire spasmodicamente è quella di Dio. Il servizio ai ragazzi, per potersi veramente definire tale, deve essere disinteressato e mosso dalla consapevolezza che il capo è un umile strumento nelle mani di Dio che lavora sui suoi figli. E’ gioco forza fare entrare nel discorso anche l’umiltà e la pazienza. Dunque nel nostro animo deve sempre essere presente una riserva, una capacità di distacco da tutto ciò che facciamo e una consapevolezza dei nostri limiti. Questa accettazione è parte di uno spirito umile.
La pazienza, allo stesso modo, si edifica con il ferreo esercizio della volontà. Nei momenti difficili della vita in unità dobbiamo essere capaci di rimetterci costantemente "in gioco", di perseguire con insistenza la meta.

ca

 
 
 

COMUNITA' CAPI

Post n°346 pubblicato il 17 Febbraio 2022 da leccescoutassoraider

Domenica 13 febbraio 2022

Salmo 1

Beato l’uomo che confida nel Signore.
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.


GU

 
 
 

Comunita' capi

Post n°345 pubblicato il 13 Febbraio 2022 da leccescoutassoraider

L’asino disse alla tigre: “L’erba è blu”.
La tigre rispose: “No, l’erba è verde.”
La discussione si animò, così i due animali decisero di ricorrere al leone, il re della giungla.
Già prima di arrivare alla foresta, dove il leone era seduto sul suo trono, l’asino cominciò a gridare: ′′Vostra Altezza, non è vero che l’erba è verde.”
Il leone rispose: ′′Vero, l’erba è blu.”
L’asino continuò: “La tigre non è d’accordo con me e mi dà fastidio; per favore, puniscila.”
Il re allora dichiarò: ′′La tigre sarà punita con 4 anni di silenzio.”
L’asino saltò allegramente e proseguì contento il suo cammino, ripetendo: “L’erba è blu.”
La tigre accettò la punizione per 4 anni, ma prima chiese al leone: “Sua Maestà, perché mi ha punito? Dopo tutto, l’erba è verde.”
Il leone rispose: ′′In realtà, l’erba è verde.”
La tigre chiese: ′′Allora perché mi punisci?”
Il leone rispose: ′′Questo non ha nulla a che vedere con la domanda se l’erba è blu o verde. La punizione è dovuta al fatto che non è possibile che una creatura coraggiosa e intelligente come te perda tempo a litigare con un asino, e soprattutto che venga a disturbare me con questa domanda.”

MORALE.
Mai perdere tempo in discussioni che non hanno senso. Ci sono persone che non hanno la capacità di comprendere concetti semplici e altre che sono accecate dall’ego, e l’unica cosa che desiderano è avere ragione. La pace e la tranquillità valgono molto di più.
Dunque, non perdete tempo a discutere con gli asini.



tal

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: leccescoutassoraider
Data di creazione: 13/09/2011
 

IL GIGLIO SCOUT

IL GIGLIO SCOUT

Tutti gli scout del mondo, siano essi in divisa o in borghese, portano come distintivo il giglio di pace e purezza. B.P. stesso ci racconta perché lo scelse per via dele sue origini storiche regali. Il navigatore Flavio Gioia fece della bussola uno strumento pratico e preciso in onore al Re Carlo di Napoli mise un giglio ad indicare il nord sulla bussola e da allora per disegnare il Nord sulle carte nei disegni e nella  bussola fu adottato universalmente questo simbolo.

 

giglio

Il vero significato del nostro distintivo é dunque questo: il giglio che indica la buona direzione. Le tre punte del giglio ricordano all’esploratore i tre punti  della Promessa. BP apportò un aggiunta facendo scrivere sotto “Be prepared”, “siate pronti”, che ricorda come lo scout debba essere sempre pronto a compiere il suo dovere, specialmente davanti a situazioni impreviste.

 

 

SCOUT E VOLONTARIATO

Sono molto lontani  i giorni in cui il boy scout accompagnava le vecchiette ad attraversare la strada , lo si faceva ottantanni fa. Oggi gli scout sono presenti nella croce rossa e nella protezione civile. Un gruppo deve ovviamente essere regolarmente registrato presso il registro regionale delle organizzazioni di volontariato. 

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

urlodifarfallalegrin2leccescoutassoraiderfrancescozeccacesicollimicolightmazzafragiovannif.giuliano1962tarifa66nando_perronerenata.belascrivanal.valpreda1989beisimomorbidosa78
 

WFIS

La WFIS Europa è stata fondata ufficialmente nel 1999, promotori di questa realtà sono stati i B-P. scouts della Gran Bretagna , cioè l'associazione del Regno Unito che non ha accettato le  modifiche al metodo che furono introdotte in quel paese con il The Chief Scouts Advance Party Reporter del 1966.  La WFIS conta oggi duemilionieseicentomila aderenti e ha avuto un incremento negli ultimi anni.  Negli ultimi anni la federazione ha aumentato i suoi iscritti in maniera esponenziale , soprattutto nei "paesi poveri" dopo, tra l'altro, vari problemi avuto con il WOSM legati alla retribusione dei capitali ottenuti tramite i tesseramenti e le attività.

                                   wfis

 


 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ABILITA' MANUALE

3°punto di B.P

-RISCOPRIRE DELL'USO INTELLIGGENTE DELLE PROPRIE MANI

-SCOPRIRE LA GIOIA DEL SAPER FARE

-ACCETTARE FATICA E FALLIMENTO

-AVERE PAZIENZA

 

bp n

----------------------------------------------------------------------------------------

 

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 

BRANCA LUPI

 BRANCA LUPI È la prima delle 4 branche scout. Accoglie  bambini e bambine dai 8 anni agli 10 anni. Il metodo educativo è basato sull’imparare giocando in un atmosfera fantasiosa , quale quella offerta  dal "libro della giungla di Kipling con mowgli",  in un unità chiamata branco e le squadre di lupetti si chiamano sestiglie. Questo modello educativo di vita, rispecchia le caratteristiche di una “famiglia felice” la cui meta è incentivare l’amicizia e, attraverso il giocare insieme, ottenere una catena di rispetto  e solidarietà  che leghi indissolubilmente gli uni agli altri e permetta al bambino , una volta cresciuto, di conservare  la gioia di vivere  e la purezza dei sentimenti che il cucciolo porta con se al momento del suo ingresso  nella giungla/vita.

 

 

lupo

 

IL REPARTO

IL REPARTO è la branca esploratori ed esploratrici ed è quella che accoglie ragazzi e ragazze dagli 11 ai 14 anni.

Si passa  dal gioco didattico, appresso nella branca lupetti, ad attività che mirano a preparare se stessi mediante uno stretto contatto contatto con la natura. Questa branca porta l’esploratore a vivere  organizzato con gli altri e, attraverso attività/avventura, adeguate allo sviluppo psicofisico del carattere, della personalità e de sentimenti.

La branca  degli esploratori/esploratrici si chiama Reparto. Il reparto è diviso in Pattuglie (squadre) ognuna ha un nome di un animale: le tigri, i caimani, i falchi, le antilopi, i castori e così via, con il suo guidone che lo raffigura. Ogni pattuglia ha due ragazzi che fanno da vice capo pattuglia  e un capo pattuglia. Dal branco si sale (si passa) in Reparto poi si passa nella compagnia e poi nella quarta branca. Da precisare che un adolescente o un diciottenne anche se non è stato lupetto o esploratore può iscriversi lo stesso negli scout. Verrà inserito nella branca idonea alla sua età.

 

 

scout

 

LA COMPAGNIA

LA COMPAGNIA/CLAN Né fanno parte ragazzi e ragazze dai 17 ai 21 , in altre associazioni dai 14 ai 18 in certe associazioni prima di entrare in clan c'è un NOVIZIATO . La vita di branca è  più impegnativa  come attività scaut : al vivere “essenzialmente” in una comunità, studiare, discutere ed impegnarsi sui problemi della vita e della società, sul vervizio soprattutto , imparando , nel libero dibattito a rispettare sempre gli altri, ad aiutarli e , soprattutto  a forgiare proprie idee. Il gruppo che accoglie i Rover e le Scolte si chiama compagnia o clan. Il simbolo  è la forcola che simboleggia la scelta.

rs

 

QUARTA BRANCA

Quarta branca ci sono associazioni che hanno la quarta branca. Né fanno parte tutti  i giovani  dai 18 ai 30 anni che vogliono continuare a far parte della famiglia scout . Uomini e donne impegnati nel volontariato e nella propria  crescita , essere utili a se stessi, alla propria comunità scout e alla società. Se un giovane si sente pronto ad essere capo scout può farlo ma deve avere minimo 23 anni per essere capo scout e minimo 21 anni per essere vice capo scout.

acquila

 

LA COMUNITA' CAPI

 
 LA COMUNITA' CAPI È una comunità di capi scout che insieme gestiscono il gruppo scout e ogniuno dirige la sua branca: branca lupi, reparto, compagnia, la quarta branca,  ci sono anche gli aiuto capo e poi c'è il capo gruppo che gestisce e rappresenta la comunità capi ci possono essere ragazzi e ragazze della compagnia o raider che fanno "servizio" nelle branche aiutando i capi. Settimalmente la comunità capi si incontra per fare il punto della situazione, come procede in lavoro con i ragazzi nella propria branca, è soprattutto un luogo di incontro dove confrontarsi , chiedere aiuto, crescere maturare, avere consigli, parlare della formazione del ragazzo. Crescita dei ragazzi e crescita come comunità capi sono inscindibili uno non può mancare senza l’altro. La maturità e la competenza di un capo scout si ottiene grazie ai campi di formazione , la crescita con la comunità capi e l‘esperienza con i ragazzi e migliorare dei propri difetti e lacune e la comunità capi , nel miglior modo possibile , deve far notare al membro della comunità i suoi difetti e valorizzare i suoi pregi. Il capo scout realizza un programma educativo che includa tutto l’anno scout per poi verificare i risultati . Prima dell’anno associativo scout, che inizia in autunno e finisce con il campo estivo, i capi devono fare un uscita di due giorni e ogniuno a turno : branco, reparto, compagnia ecc deve raccontare come si è svolto l’anno associativo, e come si è svolto il campo estivo. Spiegare le situazioni, progressi, problemi e difficoltà. L’anno associativo si apre in autunno periodo ottobre -novembre un uscita di due giorni o tre giorni in cui sono presenti tutte le branche del gruppo e, se ci sono, accogliere i nuovi ragazzi che si sono iscritti in ottobre .  Per essere capo scout basta fare i tre campi di formazione e il tirocinio per capire il metodo, poi arriverà dal comitato centrale il suo brevetto di capo scout.

 

cc

 

 

 

L'ANNO ASSOCIATIVO SCOUT

L'anno associativo scout  inizia  nel periodo autunnale, le iscrizioni si aprino da settembre a dicembre in modo che il ragazzo o l'adulto abbia una migliore conoscenza dell'ambiente e dei progetti scout prima di partecipare al campo estivo. Si paga un censimento  a seconda delle associazioni è compresa anche l'assicurazione, ci può essere l'affitto della sede da
pagare e a volte il locale è gratuito dato dalla chiesa, da un privato o dal comune.
Ci sono due giorni dedicati all'apertura del gruppo che può riguardare solo il gruppo o da più gruppi scout sempre se  in quella zona sono pochi  , la mia associazione  , dal momento conta pochi gruppi fa  innaugura l'apertura dell'anno associativo con tutti i gruppi scout della regione e ci si  incontra in un determinato posto, sempre nella propria regione. Se ci sono nuovi iscritti  si presentano al gruppo e si inseriscono le attuali branche a seconda delle età.  I capi creano un programma educativo da fare durante l'arco dell'anno compreso ciò che si deve  fare durante il campo estivo. I ragazzi del reparto e i ragazzi più grandi si incontrano due volte alla settimana uno per decidere il programma di ogni singola pattuglia.
L'anno viene trascorso sui propri progressi , lavori , servizi alla comunità, scoperte e competenze da acquisire. Quando arriva la bella stagione si fanno delle uscite di solito sono sabato e domenica nella  zona e ci sia accampa in un bosco o si dorme  in un locale (accantonamento) . Nel mese di maggio c'è un uscita molto speciale il san Giorgio poichè San Giorgio martire è patrono degli scout. Nei mesi di maggio- giugno ci si prepara per il campo estivo. Ogni adulto o ragazzo paga una quota per il campo estivo,   da quei soldi si paga l'occorente per riempire la cambusa  di viveri che serviranno ai ragazzi e ai capi, all'occorrenza , c'è da riparare tende e comprare medicinali.  Gli scout si autosovvenzionano cercando di creare un fondo cassa per il campo estivo vendendo torte e calendari o vendendo oggetti artigianali.  Il campo estivo può collocarsi o a luglio oppure ad agosto , e dura circa una settimana. Di ritorno a casa  tutti entrano in ferie ma per i capi si ritorna per un uscita a settembre per discutere di come si è svolto l'anno associativo e il campo estivo con i ragazzi: problemi, progressi, difficoltà , questioni, conflitti, novità, e disagi. Finita l'uscita di due giorni i capi si rivedono per accogliere nuovi iscritti e organizzare l'apertura del nuovo anno associativo.

 

 

scarica.jpg

 

LA STRADA VERSO IL SUCCESSO


 " È per voi giovani che scrivo, voi che avete il buon senso di guardare innanzi, ansiosi di vedere in che direzione andare e che cosa dovete fare nella vita. Col termine strada" non intendo un vagare senza meta, ma piuttosto uno scoprire la propria via per piacevoli sentieri in vista di uno scopo definito conoscendo le difficoltà ed i pericoli che facilmente si incontreranno lungo il cammino."

bp

Robert  Baden Powel


--------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

                                                     STELLA POLARE

 

P

 

NODO     MARGHERITA

nm f

 

BOSCO DI BETULLA

bosco

 

 

 

 

 

L'uniforme scout è presa dall'uniforme dei soldati esploratori  del nostro fondatore Baden Power , esploratori  che prestavano servizio a Mafeking in Africa. Per l'uniforme dei boy scout c'è il modello americano e il modello inglese , qui in Europa, si adotta il modello inglese 

uni

 

Il fazzolettone scout può variare i suoi colori a secondo della branca di appartenenza oppure ogni gruppo scout  può avere un suo fazzolettone.  Anche i campi scuola hanno i loro fazzolettoni.

 

faz

Dal lupetto al capo scout gli scout mangiano nella gavetta e tazza di metallo e coltello, cucchiaio  e forchetta ripiegabili. Quando si è dei lupetti ci sono i capi che preparano la colazione, pranzo e cena, poi nel reparto le squadre si cucinano  ogniuna per se con cucine da campo .

 

E TAZZA DI METALLO

scarica.jpg

 

 

GAVETTA gav

POS

POSATE RICHIUDIBILI


bo

BORRACCIA

Dai sedici anni in su uomini e donne si usa il fornellino a gas e si cucina e si cucina e mangia in coppia.

 

forn