Mi rifaccio vivo dopo due settimane di latitanza. Mi sono dovuto nascondere per sfuggire ad un ordine di cattura internazionale emesso dalla Repubblica di San Marino. Non sto a spiegare i particolari della vicenda ma basti sapere che sono completamente innocente per metà. La storia è molto complicata ed ha preso il via da un marinaio sanmarinese ubriaco, un tutù ed un caco maturo. L'accusa promossa del Gran Ciambellano del Titano è di alto tradimento, minaccia alla sicurezza nazionale e spamming. Nonostante mi sia reso irreperibile mi hanno comunque assegnato l'avvocato d'ufficio, mi sembra si chiami Previtti. Io lo chiamo Azzeccarbugli. Faccia lunga, molto serio. Un integerrimmo principe del foro, riuscirà sicuramente a scagionarmi. E' perfino venuto a tenermi compagnia nel mio covo e si è portato viveri e brandina. Torniamo a noi. Questo post lo sto scrivendo sul lato interno di un krapfen che consegnerò alla fine ad un amico dell'avvocato che si fa chiamare Mr. Magoo. Approposito di cartoni animati... mi fa piacere oggi ricordare l'animazione italiana della fine anni '70, primi anni '80. Quasi tutta i cartoni italiani che si vedevano in quel periodo alla televisione (cioè alla Rai) discendevano direttamente da Carosello. Lo storico Studio Pagot (i fratelli Nino e Toni), quello di Calimero e Carmensita per intendersi, realizzava puntate vere e proprie con protagonista il pulcino sfigato. Bruno Bozzetto, che già da alcuni aveva portato propri lungometraggi al cinema (Wiskey & Soda, VIP Mio fratello superuomo) con discreto successo, produceva costantemente episodi del Sig. Rossi. Come scordarsi poi di Cavandoli che con la sua Linea, uscita da una pentola Lagostina, realizzava una delle migliori serie d'animazione italiane, che ha avuto molto successo anche nel resto d'Europa. Naturalmente i lungimiranti dirigenti della Rai gliel'hanno fatta chiudere in pochi anni. Anche se non si trattava di animazione vera e propria è d'obbligo ricordare Supergulp con "l'onolevole" detective Nick Carter e il gruppo TNT di Alan Ford. Vennero inoltre trasmesse diverse serie realizzate dal padre della stop animation italiana, Francesco Misseri che realizzò in quegli anni Mio Mao e Red & Blue col pongo e Quaq Quao con la carta. Nostalghia, una lacrima sul viso. Adesso vi saluto e mi metto a preparare la crema per riempire il krapfen. L'avvocato si è spaparanzato in poltrona a vedere Grisù, immoratale creatura dei fratelli Pagot, e da buon reazionario tradizionalista parteggia spudoratamente per il padre Fumè. Non me ne frega più di tanto e lo lascio fare, anche perchè tanto da grande farò il pompiere! FARO' IL POMPIERE!!
Message in a bombolone
Mi rifaccio vivo dopo due settimane di latitanza. Mi sono dovuto nascondere per sfuggire ad un ordine di cattura internazionale emesso dalla Repubblica di San Marino. Non sto a spiegare i particolari della vicenda ma basti sapere che sono completamente innocente per metà. La storia è molto complicata ed ha preso il via da un marinaio sanmarinese ubriaco, un tutù ed un caco maturo. L'accusa promossa del Gran Ciambellano del Titano è di alto tradimento, minaccia alla sicurezza nazionale e spamming. Nonostante mi sia reso irreperibile mi hanno comunque assegnato l'avvocato d'ufficio, mi sembra si chiami Previtti. Io lo chiamo Azzeccarbugli. Faccia lunga, molto serio. Un integerrimmo principe del foro, riuscirà sicuramente a scagionarmi. E' perfino venuto a tenermi compagnia nel mio covo e si è portato viveri e brandina. Torniamo a noi. Questo post lo sto scrivendo sul lato interno di un krapfen che consegnerò alla fine ad un amico dell'avvocato che si fa chiamare Mr. Magoo. Approposito di cartoni animati... mi fa piacere oggi ricordare l'animazione italiana della fine anni '70, primi anni '80. Quasi tutta i cartoni italiani che si vedevano in quel periodo alla televisione (cioè alla Rai) discendevano direttamente da Carosello. Lo storico Studio Pagot (i fratelli Nino e Toni), quello di Calimero e Carmensita per intendersi, realizzava puntate vere e proprie con protagonista il pulcino sfigato. Bruno Bozzetto, che già da alcuni aveva portato propri lungometraggi al cinema (Wiskey & Soda, VIP Mio fratello superuomo) con discreto successo, produceva costantemente episodi del Sig. Rossi. Come scordarsi poi di Cavandoli che con la sua Linea, uscita da una pentola Lagostina, realizzava una delle migliori serie d'animazione italiane, che ha avuto molto successo anche nel resto d'Europa. Naturalmente i lungimiranti dirigenti della Rai gliel'hanno fatta chiudere in pochi anni. Anche se non si trattava di animazione vera e propria è d'obbligo ricordare Supergulp con "l'onolevole" detective Nick Carter e il gruppo TNT di Alan Ford. Vennero inoltre trasmesse diverse serie realizzate dal padre della stop animation italiana, Francesco Misseri che realizzò in quegli anni Mio Mao e Red & Blue col pongo e Quaq Quao con la carta. Nostalghia, una lacrima sul viso. Adesso vi saluto e mi metto a preparare la crema per riempire il krapfen. L'avvocato si è spaparanzato in poltrona a vedere Grisù, immoratale creatura dei fratelli Pagot, e da buon reazionario tradizionalista parteggia spudoratamente per il padre Fumè. Non me ne frega più di tanto e lo lascio fare, anche perchè tanto da grande farò il pompiere! FARO' IL POMPIERE!!