Tana del Leprecano

pordenonelegge.it


Anche quest’anno giunge al termine pordenonelegge.it, benemerita manifestazione che si occupa di portare il meglio della produzione libraria nazionale e internazionale nella sperduta provincia dell’impero nord-est. Anche quest’anno gli ospiti e i libri sono stati tanti e, com’è ormai pratica consolidata, il tutto viene offerto al pubblico nella peggiore delle organizzazioni e causando ogni disagio possibile e immaginabile. Contrariamente a quanto cercano di fare quegli ingenui di organizzatori di rassegne culturali e non di tutto il resto del mondo, infatti, la vera mission del team di pordenonelegge.it è stato fin dall’inizio della sua storia quella di offrire grandi nomi della letteratura E il più alto numero di disguidi possibile. Sì, perché organizzare una cosa bene lo sanno fare tutti, è farla male che richiede Arte. Nei primi anni, l’operazione non era riuscita troppo bene, perché gli spazi erano proporzionali al numero di persone presenti, gli ospiti bene o male erano presenti come da programma, era possibile assistere agli incontri semplicemente arrivando con 10 minuti di anticipo, tutto scorreva molto tranquillamente. Insomma, un vero disastro. Già l’anno scorso le cose erano andate meglio: scrittori che davano forfait all’ultimo minuto, code di mezz’ora, sovraffollamento ovunque. Quest’anno, però, gli organizzatori hanno superato se stessi. Resistendo alla tentazione di spostare la rassegna negli spazi della Fiera, dove si sarebbe potuto far entrare tranquillamente l’organizzazione, gli eventi, gli stand dei libri, ecc., si sono imposti e, fedeli alloro proposito, hanno deciso di lasciare il grosso del programma in centro a Pordenone. Una scelta davvero felice: UN’ORA prima quasi tutti i luoghi degli incontri sono già pieni, le code si allungano, la gente mugugna. Tutti corrono da un luogo all’altro cercando di vedere e sentire qualcosa, ma vengono rimandati all’incontro successivo, e così via via, fino a tarda notte. Che dire, un grande risultato. E poi gli ospiti che non ci sono (meraviglioso il caso del filosofo Giulio Giorello che si dimentica di avere un aereo per Buenos Aires alla stessa ora della conferenza in programma perciò manda l’assistente, il quale inizia scusandosi “per la sua presenza” e quello dello scrittore Vladimir Sorokin che viene annunciato in collegamento telefonico, due veri capolavori!), le informazioni assenti, i parcheggi strapieni, i libri che vengono venduti allo stesso prezzo che in libreria come se le librerie fossero chiuse tutto il resto dell’anno. È impossibile non inchinarsi di fronte a tanta maestria disorganizzativa. C’è ancora molto da fare, per esempio annullare l’intera rassegna all’ultimo minuto (una cosa come questa sarebbe davvero un colpo da maestro degno di voi, sappiamo di poterci sperare!). Ma comunque, non vi preoccupate cari organizzatori, le pecorelle smarrite di pordenonegregge.it attendono già con ansia la prossima edizione e tra un anno accorreranno numerose e disorientate come sempre al vostro richiamo! Chi l’ha detto che in Italia non legge nessuno?