Tana del Leprecano

Ricordo di un gangster triste


Voglio ricordare l’attore Chris Penn, fratello del più celebre Sean, morto qualche giorno fa nella sua casa di Santa Monica. Chris ha avuto i primi ruoli significativi in Rusty il selvaggio (1983) di Coppola e soprattutto in Footloose (1984), in cui interpretava alla grande il tamarro che diventa amico di Kevin Bacon, esibendosi in una fantastica performance a base di ballo e botte. Dopo un ruolo nello stracult Le Iene (1992) di Tarantino e in America oggi di Altman (1993), Penn fa la sua apparizione più straordinaria in uno dei film più belli degli anni novanta, il cupo Fratelli (1996), di Abel Ferrara, nella parte di un gangster dal carattere instabile che accelera la tragica deriva di una famiglia mafiosa. Per Chris è il ruolo della vita, in cui può esprimere al massimo la sua recitazione in bilico tra emozione trattenuta e scoppi di violenza. Tra le sue più recenti apparizioni, ricordiamo Starsky & Hutch (2004) e The Darwin Awards, che è stato presentato proprio in questi giorni, e che vedeva Chris Penn recitare accanto a Winona Ryder e Joseph Fiennes. Afflitto da problemi di peso e (forse) di abuso di sostanze, Chris è stato comunque un attore di immenso talento, un volto capace di segnare da solo un film. Nel 2003 pare che sia stato cacciato via da un locale di Hollywood per aver fatto a pugni con un nano. Anche il declino è questione di stile