Il coniglio, si sà, è uno tra i mammiferi più proliferi e quindi non è un caso se nel 1953 Hugh Hefner lo ha scelto come simbolo della propria rivista Playboy, stilizzato in un disegno del grafico newyorkese Art Paul. Grazie al successo della rivista, nel 1960 Hefner apriva in diverse città americane i Playboy club, una catena di locali notturni in cui gli avventori potevano ascoltare buona musica e rilassarsi guardando le belle cameriere che indossavano appunto il famoso costume da coniglietta, in omaggio al logo di Playboy. Questi costumi divennero ben presto famosissimi e Playboy pensò bene di registrarli al registro brevetti americano. Le Playboy Bunnies divennero una vera e propria icona della cultura pop del dopoguerra. Tra le tante che videro in questo lavoro un possibile trampolino di lancio verso la celebrità segnaliamo Debbie Harry, cantante dei Blondie. Nel 2005 Playboy ha commissionato a Roberto Cavalli, lo stilista che sveste le donne, il restyling del costume ufficiale e delle sue variazioni (che potete ammirare nella foto a sinistra) presentati durante un party al Rain Nightclub all'interno del Palm Casinò di Las Vegas. Probabilmente a causa della connotazione specificatamente sessuale del costume di coniglietta, vi sono pochi esempi in rete di cosplay da bunny, più che altro è facile trovare siti in cui questi costumi si vendono. Uno molto fornito è 3wishes.com anche se in realtà è un sito di vendita di lingerie.Nella conclusiva puntata parlerò di molti altri costumi femminili. Alla prossima!
Gattine and friends vol. 3
Il coniglio, si sà, è uno tra i mammiferi più proliferi e quindi non è un caso se nel 1953 Hugh Hefner lo ha scelto come simbolo della propria rivista Playboy, stilizzato in un disegno del grafico newyorkese Art Paul. Grazie al successo della rivista, nel 1960 Hefner apriva in diverse città americane i Playboy club, una catena di locali notturni in cui gli avventori potevano ascoltare buona musica e rilassarsi guardando le belle cameriere che indossavano appunto il famoso costume da coniglietta, in omaggio al logo di Playboy. Questi costumi divennero ben presto famosissimi e Playboy pensò bene di registrarli al registro brevetti americano. Le Playboy Bunnies divennero una vera e propria icona della cultura pop del dopoguerra. Tra le tante che videro in questo lavoro un possibile trampolino di lancio verso la celebrità segnaliamo Debbie Harry, cantante dei Blondie. Nel 2005 Playboy ha commissionato a Roberto Cavalli, lo stilista che sveste le donne, il restyling del costume ufficiale e delle sue variazioni (che potete ammirare nella foto a sinistra) presentati durante un party al Rain Nightclub all'interno del Palm Casinò di Las Vegas. Probabilmente a causa della connotazione specificatamente sessuale del costume di coniglietta, vi sono pochi esempi in rete di cosplay da bunny, più che altro è facile trovare siti in cui questi costumi si vendono. Uno molto fornito è 3wishes.com anche se in realtà è un sito di vendita di lingerie.Nella conclusiva puntata parlerò di molti altri costumi femminili. Alla prossima!