Siamo su una spiaggia della placida riviera altoadriatica, ci crogioliamo al soletto di aprile e guardiamo il mare, poi ad un tratto volgiamo lo sguardo a sinistra. Facciamo picnic su di un prato ai bordi di un bosco dolomitico, mangiamo sdraiati guardando le montagne (in apprensione, per paura delle bisce) ed improvvisamente ci giriamo verso destra. EST: il luogo (mondo) che sta al di là (destra o sinistra) del punto in cui ci troviamo. Anche un metro, basta che sia ad est di noi. Quando discuto con la comunità scientifica di questo argomento, mi viene contestato sempre il fatto che, con il termine Est, si fa rifrimento solamente una convenzione fisico-geografica. Non ha senso parlare di differenze Est-Ovest perché tutto può essere ad est di tutto. Io ribatto dicendo che non ci si può limitare ad una visione tecnica e che in un discorso di ambito culturalfricchettone l'Est corrisponde ad un insieme di culture, di luoghi, di popoli ben precisi, estranei a noi dell'Ovest e che, per questo motivo, ci appaiono misteriosi ed affascinanti. Il dualismo culturale Est-Ovest è sicuramente anch'esso frutto di una convenzione ma basata su divergenze ben identificate nell'immaginario collettivo. Solitamente la comunità scientifica a queste mie parole si incazza e se ne torna nel suo triste laboratorio lasciandomi da pagare il conto degli aperitivi (migliaia di spritz macchiati aperol). Mentre pago con monete da 10 cent ripenso ai magici momenti passati insieme ad Holly e Benji, alle danzatrici del ventre mediorientali, al maiale in agrodolce, alle top model russe e cecoslovacche, ai mondiali nippo-coreani, al salame ungherese, alla vodka al melone!!!!. Ora mi accorgo che penso sempre alle stesse cose: calcio, cibo e ragazze. Est delle delizie, paese della cuccagna del nostro inconscio. Ma se chiedi a un curdo, non vede l'ora di venir via da là. Est delle contraddizioni.
Ad EST senza bussola
Siamo su una spiaggia della placida riviera altoadriatica, ci crogioliamo al soletto di aprile e guardiamo il mare, poi ad un tratto volgiamo lo sguardo a sinistra. Facciamo picnic su di un prato ai bordi di un bosco dolomitico, mangiamo sdraiati guardando le montagne (in apprensione, per paura delle bisce) ed improvvisamente ci giriamo verso destra. EST: il luogo (mondo) che sta al di là (destra o sinistra) del punto in cui ci troviamo. Anche un metro, basta che sia ad est di noi. Quando discuto con la comunità scientifica di questo argomento, mi viene contestato sempre il fatto che, con il termine Est, si fa rifrimento solamente una convenzione fisico-geografica. Non ha senso parlare di differenze Est-Ovest perché tutto può essere ad est di tutto. Io ribatto dicendo che non ci si può limitare ad una visione tecnica e che in un discorso di ambito culturalfricchettone l'Est corrisponde ad un insieme di culture, di luoghi, di popoli ben precisi, estranei a noi dell'Ovest e che, per questo motivo, ci appaiono misteriosi ed affascinanti. Il dualismo culturale Est-Ovest è sicuramente anch'esso frutto di una convenzione ma basata su divergenze ben identificate nell'immaginario collettivo. Solitamente la comunità scientifica a queste mie parole si incazza e se ne torna nel suo triste laboratorio lasciandomi da pagare il conto degli aperitivi (migliaia di spritz macchiati aperol). Mentre pago con monete da 10 cent ripenso ai magici momenti passati insieme ad Holly e Benji, alle danzatrici del ventre mediorientali, al maiale in agrodolce, alle top model russe e cecoslovacche, ai mondiali nippo-coreani, al salame ungherese, alla vodka al melone!!!!. Ora mi accorgo che penso sempre alle stesse cose: calcio, cibo e ragazze. Est delle delizie, paese della cuccagna del nostro inconscio. Ma se chiedi a un curdo, non vede l'ora di venir via da là. Est delle contraddizioni.